Siamo in balia di Russeau.

No, non il francese, ma la piattaforma di Beppe Grillo con 50 iscritti dove Mirtilla78 e Doggylover45 possono votare su cosa l’M5S debba fare.

Mario Draghi, economista con cinque lauree ad honorem, ex presidente della BCE, con un curriculum più lungo del vocabolario italiano, è in balia di un ex comico che non si decide e di Mirtilla78 e Doggylover45 che potrebbero sempre ribaltare il risultato.

20 pensieri su “

  1. Aggiungo sono una cosa, sempre riferendomi a queste “consultazioni” del M5S: a volte mi domando se tale parvenza di democrazia non sia piuttosto un modo per sottrarsi alle responsabilità decisionali di una classe politica debole e fiacca. Il mandato è già stato conferito al momento delle elezioni, se adesso ricoprono funzioni di governo lo facciano, assumendosene in pieno onori e oneri.
    Sbaglierò, ma la vedo così.

    • Non ho mai detto che sia infallibile nè che basti una laurea, perchè nessuna delle due cose è vera. Ma la conoscenza, a mio parere, aiuta a capire meglio le situazioni e a saperle gestire

      • Che sia uno dei più competenti al mondo in materia economica lo riconosco.
        Il come sfrutterà questa competenza, però, è un altro discorso.
        Vuoi sapere se è giusto che la gente si esprima in tal senso?
        Considerando che Draghi è stato scelto dal PdR (e non dal popolo) e che anche il PdR è stato eletto da un diverso governo (non quello voluto da questo popolo), direi che è lecito essere un po’ scettici riguardo la sua nomina.

      • Ma questa consultazione non riguarda tutti i cittadini bensì solo una minima parte, tramite una piattaforma che non è strumento istituzionale. Allora chiunque potrebbe chiedersi: perché loro si e noi no? Non è un compromesso corretto

      • Teoricamente si, resta il fatto che in nella situazione in cui siamo nuove elezioni vorrebbero dire caos, sfiducia nei mercati, rallentamenti negli investimenti, e soprattutto il rischio di perdere i finanziamenti del recovery Fund. Come stato abbiamo bisogno di ripartire al più presto anche per questo

  2. discorso molto molto molto complesso pechè in nessun caso può tenere conto in modo algebrico del reale interesse, degli eventuali elementi di disturbo interessato o meno a cui è soggetto ogni essere umano. Condivido il fatto che la conoscenza sia un elemento fondamentale per una scelta ponderata così come però che anche una mente formata nel caso si scarso interesse o di varie forme di distrazione può fare una scelta pessima… dall’altro lato se chiediamo un parere a delle persone non formate queste lo forniranno avendo come base la più variopinta e caotica concezione andando ad incrementare un certo rumore i cui effetti si basano unicamente su un appello di fortuna o sfortuna.. in questo senso la base di rischio rimane presente in entrambi i casi… più l’elemento votante supera l’unità più incrementa la percentuale di rischio perchè in nessun caso è comprovata e comprovabile l’onestà intellettuale che credo sia l’elemento chiave e l’enorme problema dell’applicazione della politica in un contesto dove prima di ogni cosa comanda l’economia. E’ ovvio che in un calcolo delle probabilità vien da pensare che sia minore rispetto ad un ipotetico fallimento quella che riguarda la persona preparata se non altro per la sua tendente capacità di discriminazione di dati e valori… ma in senso pratico se guardiamo il mondo attorno a noi ogni previsione mi pare tanto confermabile quanto smentibile..

    • Capisco tutto quello che hai scritto, io penso che in questa situazione si tratti più che altro di fiducia “istintiva”, che deriva comunque dall’aver visto una persona in azione per il bene di un paese. Chiaramente è una situazione diversa, ma io credo ci siano buone possibilità che sia la scelta giusta

      • anch’io capisco il tuo istinto… ed è più che positivo.. è quello che muoveva una volta buona parte della massa nel sostegno di un ideologia sia essa politica o meno… dal mio punto di vista diffido non tanto sull’onestà intellettuale di chi si troverebbe a fare la scelta ma piuttosto quanto la stessa possa avere effettivamente potere e valenza in un contesto tanto intricato quanto quello attuale… io arrivo perfino a dubitare che possa esistere una scelta giusta oppure che la stessa possa avere un impatto determinante sul futuro ma questo è tutto un problema mio e dalla mia concezione dei fatti (e ne sono consapevole) 😛

      • Ah sul contesto ho parecchi dubbi che possa resistere, ma da un lato penso “per fortuna non sono io a dover fare una scelta” perché non saprei proprio cosa fare

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