Estratto immaginario #17

Sedevo ogni giorno davanti al computer, con le dita sulla tastiera, energiche come se avessi appena bevuto una Redbull. Sistemavo la luce, la luminosità dello schermo, gli occhiali sul naso, e… Silenzio. Il silenzio ustionante di una pagina bianca da riempire. Il mio ultimo romanzo risaliva a… non ricordo, quattro anni? Cinque? Oramai perfino mia…

Mamma e figlia

Sui tredici anni, atteggiamento da diva di mongolandia, ormoni che ruotano come una giostra. La madre le chiede di fare una cosa. Lei brontola. La madre le richiede di fare una cosa. Lei risponde: OH VEZ, PLACATI! Premesso che io mi rivolgo in questo modo soltanto alle zanzare o ai personaggi dei film quando mi…

Estratto immaginario #16

Procedeva di pari passo con la sua ombra, spingendo il passeggino per inerzia sempre avanti, come camminavano i suoi pensieri ripercorrendo quel giorno. Davanti a sé aveva sua figlia, dormiente e avvolta nel fazzoletto bianco, ricamato da sua madre. Ricordava appena il suo volto, dicono che gli eventi dolorosi vengano rimossi dall’inconscio, ma nei suoi…

Un possibile motivo scatenante di un esaurimento nervoso

L’allarme del sistema di antifurto. Contestualizzazione: domenica di fine estate, uno degli ultimi giorni dell’anno in cui mezza città si trasferisce al mare, in cui si può godere di un silenzio cimiteriale, in cui si possono tenere le finestre aperte lasciando entrare una leggera e piacevole brezza. Insomma, una bellissima domenica dai prerequisiti promettenti. I…

Vi spiego perché non dovete abbandonare gli animali

È agosto, e come ogni anno ci troviamo qui a dover ripetere la stessa cosa: non abbandonate gli animali prima di andare in vacanza. Sembra assurdo che sia un obbligo annuale, necessario e perfino inutile, perché le strade vedono ancora degli animali soli, infreddoliti, impauriti ed affamati, con gli occhi pieni dell’amore per i padroni…

Quando ruppi l’altalena e altre avventure

Questa è la storia di una mezza giornata in vacanza, una mia terribile mezza giornata in cui ho pensato che sarei stata arrestata. Non ricordo quanti anni avessi, di certo meno di dodici, forse otto o nove. Località montana: Moena, in Trentino Alto-Adige. Era una casa in affitto al piano terra, con un immenso giardino…

Breve storia vera con lieto fine

C’era una volta una ragazza di (sopran)nome Penny, che desiderava andare in discoteca con le amiche dell’università. Decise che avrebbe preso la macchina e caricato cinque persone sulla scatolina che è la Twingo. Decise di vestirsi comoda, con un top e un paio di jeans, perché tutti dicono che a ballare si fa fatica, si…

Estratto immaginario #15

Stringimi la mano, con quelle dita bianche e sottili avvolte di anelli, che giocano con la matita di nascosto dal tempo.  Tu stringimi la mano, stringi forte il mio polso pigro che lascia scorrere poche gocce di sangue al minuto, ed i tuoi palmi hanno l’aspetto delle nubi. Ho paura di ferirti, ho paura di…

Estratto immaginario #14

Era la prima volta che si incontravano, la prima volta che lo guardava negli occhi, la prima volta che poteva scorgere quel suo sorriso storto da cui spuntavano i canini bianchi, e capiva come mai tutti lo chiamassero Dracula. Era la prima volta che sfiorava la sua mano, bollente e sudaticcia, la stringeva forte pronunciando…