Quando ruppi l’altalena e altre avventure

Questa è la storia di una mezza giornata in vacanza, una mia terribile mezza giornata in cui ho pensato che sarei stata arrestata. Non ricordo quanti anni avessi, di certo meno di dodici, forse otto o nove. Località montana: Moena, in Trentino Alto-Adige. Era una casa in affitto al piano terra, con un immenso giardino…

Breve storia vera con lieto fine

C’era una volta una ragazza di (sopran)nome Penny, che desiderava andare in discoteca con le amiche dell’università. Decise che avrebbe preso la macchina e caricato cinque persone sulla scatolina che è la Twingo. Decise di vestirsi comoda, con un top e un paio di jeans, perché tutti dicono che a ballare si fa fatica, si…

Estratto immaginario #15

Stringimi la mano, con quelle dita bianche e sottili avvolte di anelli, che giocano con la matita di nascosto dal tempo.  Tu stringimi la mano, stringi forte il mio polso pigro che lascia scorrere poche gocce di sangue al minuto, ed i tuoi palmi hanno l’aspetto delle nubi. Ho paura di ferirti, ho paura di…

Bruxelles

Tre giorni a Bruxelles, forse qualche ora in meno. È stato un viaggio che ho vinto, con il merito di un trenta in storia economica, l’ho vinto con due persone che consideravo anche allora mie amiche, e così è stato. Abbiamo preso l’autobus dalla stazione all’aeroporto, e ai banchi del check-in si è riunito io…

Folgaria

Una prima volta in tutti i sensi. Folgaria, paesino sperduto tra le montagne Trentine, località sciistica per principianti e bambini, sede della nostra casetta, meta della nostra breve avventura. Siamo partiti in quattro, tre ragazzi e una ragazza, tra le paure di mio padre e le ansie di mia madre, tra il dilemma sui mezzi…

Estratto immaginario #14

Era la prima volta che si incontravano, la prima volta che lo guardava negli occhi, la prima volta che poteva scorgere quel suo sorriso storto da cui spuntavano i canini bianchi, e capiva come mai tutti lo chiamassero Dracula. Era la prima volta che sfiorava la sua mano, bollente e sudaticcia, la stringeva forte pronunciando…

Breve aneddoto e morale

Una sera ebbi voglia di una noce. E fu così che mi tagliai un polpastrello, cercando disperatamente di aprirne il guscio. Non me ne sono accorta per dieci minuti, poi ho sentito male. Ho leccato il dito, e ho sentito bruciare. Morale: dubitate sempre di noci e schiaccianoci.

Un weekend a Parigi

In due giorni non puoi vedere tutto, non puoi nemmeno respirare del tutto la sua atmosfera, o godere della Senna che bisbiglia sotto il rombo del traffico francese. Il mio primo impatto è stato di luce, una luce che fuoriusciva dalla Piramide del Louvre, come un faro nella notte, moderna e caleidoscopica nella piazza. Non…

Estratto immaginario #13

Sognava, immersa in una nebbia folta che le lasciava intravedere appena le cime dei monti, e il volto di sua madre che si confondeva con l’orizzonte. Era salita sul treno da pochi minuti, e ancora reggeva in mano quel vecchio diario impolverato, che ad ogni fermata scivolava sulle sua ginocchia minacciando il pavimento. Forse nemmeno…

Breve favola triste e morale

Un giorno un vicino di casa scemo, affacciandosi al balcone, vide un gatto addormentato. Con un gesto secco gli lanciò contro un pomodoro, e il gatto scappó. Morale della favola: l’età anagrafica non coincide mai con l’età cerebrale. [Tratto da una storia vera]

Bulle

Non ne ho mai parlato davvero con nessuno. È una cosa che ricordo, ogni anno in maniera diversa, forse più lieve, come se pian piano uscisse da me, la ricordo come un periodo di tre anni di scuola: il periodo delle medie. Quando siamo tutti vulnerabili e fragili, ma io forse lo ero di più….

Storia di un nano e di un bambino 

“Ciao” “Ciao” Il bambino lo aveva avvicinato con lo sguardo enorme e incuriosito, lo scrutava da tempo, da quando aveva iniziato a notarlo da una parte all’altra del parco. La nonna aveva sempre cercato di tenerlo lontano dall’uomo piccolino della panchina sul fondo, ma lui era testardo, proprio come suo padre. “Io sono Marco”, disse…