NO

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Ogni anno mi chiedo: cosa posso dire? Cosa posso aggiungere io, persona in mezzo a un coro, che valga la pena di essere detto? E mi viene in mente soltanto un grido, deciso, dolorante, che freme per irrompere nel mondo ed essere ascoltato. NO! No alla violenza, no agli insulti, no alle botte, no agli stupri, no alle minacce, no ai pedinamenti, no alle sevizie, no alle vendette, no agli inseguimenti, no alle discriminazioni, no ai coltelli, no alle pistole, no all’acido, no alle fiamme, no alla disumanità. Non siamo bestie. Siamo uomini. Uomini e donne capaci di amarsi, di condividere una vita intera, di mettere al mondo un figlio, sangue del proprio sangue, di morire tenendosi per mano. SÌ! Sì a questo amore.

Per ogni donna che, stesa sul pavimento di casa, piange lacrime e sangue, in cielo una stella si spegne: un altro angolo buio di terra che perde la speranza… E per ogni uomo che non si pente, ogni perdono impossibile, ogni vita spezzata come un giovane fiore, spogliato dei petali riversi tra i piedi… Per loro un’altra stella si spegne. Sarà presto più buio. Oscurità di tristezza e dolore, un vuoto enorme, che vede troppi lividi sulla pelle chiara, troppe ferite nascoste sotto un velo di trucco, una sciarpa, o una porta chiusa che giace nel silenzio. Sarà presto buio se non cambiamo le cose. Se non diciamo NO. No a tutto questo male schifoso, che distrugge la dignità umana, che si mangia a morsi il coraggio, che batte con un bastone di forza e parole la schiena. No all’uomo che picchia, che mortifica, che umilia, che sfregia, che uccide. Sì al carcere per questi animali, sì alla giustizia, sì alla speranza che esista ancora un futuro: perchè il futuro esiste sempre.

Ogni anno non so che altro dire, che altro pensare, perchè mi scorrono davanti tutti quei nomi di donne uccise, ferite, perseguitate, e mi ricordo che non sono altro che pochi esempi, ci sono tante altre donne impaurite, accovacciate con il volto nascosto, disilluse e distrutte, che combattono una battaglia persa in partenza, da sole. Mi ricordo di tutte quelle donne che non hanno parlato, denunciato, chiesto aiuto, e quelle che in un ultimo minuto hanno gridato, troppo tardi, davanti al proprio aguzzino. Mi ricordo di quelle donne che non sono state aiutate, quelle che sono state ignorate, messe a tacere, abbandonate a confrontarsi con un male più grande di loro. E mi vergogno. Mi vergogno perchè si può sempre fare di più. Si può crederci di più. Si deve crederci di più.

NO!

No al silenzio, no ai processi lunghi anni, no a quelle risposte evasive, “Signora, non si preoccupi, passerà”, perchè una donna è forte, ma a volte non basta. Aiutatele! Non aspettate che sia troppo tardi, che il grilletto della pistola sia già stato premuto, che il sangue abbia già cominciato a scorrere, a macchiare i vestiti, a segnare un angolo di casa che non tornerà mai più come prima. Non aspettate che altri occhi guardino, e non possano fare niente per salvare la loro vita.

Ogni anno quelle donne vengono strappate via ai propri figli, ai propri genitori, ai fratelli e alle sorelle, come anime tagliate in coriandoli davanti alle loro facce mute, come brandelli rossi di ricordi, e di tutti quegli “avremmo potuto!”, che sono morti con loro. Mi viene solo da dire NO. No alle loro lacrime, no ai loro sensi di colpa, no al vuoto con cui dovranno convivere, no al dolore atroce che dovranno sopportare.

No alla giornata contro la violenza sulle donne. È un sogno. Sogno che non serva più a niente, che i miei figli mi chiedano “Perchè?”, ed io possa rispondere con una carezza, “Sapete, tanto tempo fa l’uomo aveva perso la ragione, ma per fortuna l’ha ritrovata”. Vorrei che sembrasse assurda, inutile, un brutto e lontano ricordo, ma oggi è ancora un giorno importante, un giorno in cui tutti leggono, scrivono e ascoltano, un giorno in cui tutti abbiamo il coraggio di alzare la voce e dire NO. È solo che… È sempre NO. Ieri, oggi, domani. Dovrebbe esserlo sempre. Dovremmo ricordarci che ogni giorno una donna potrebbe avere bisogno di aiuto, e allora parliamone, parliamone sempre, fino a non farcela più, fino a crollare per la rabbia, fino a perdere la voce in un coro di NO che squarcia il cielo. Parliamone, infondiamo loro coraggio, il coraggio di alzare la testa dal muro e chiedere aiuto. Se lo meritano. Meritano la vita.

NO A CHI TOGLIE LA VITA.

8 commenti Aggiungi il tuo

  1. Micio Alpha ha detto:

    No alla violenza, si alla Penny!

    Ti difendo io!

      1. Micio Alpha ha detto:

        No alla Penny 🤣🤣🤣🤣🤣

  2. Paola ha detto:

    Io non ho detto niente, ormai è stato detto tutto, e fatto niente

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