Tour dell’Andalusia – Cordoba

Dopo una città grande come Siviglia, veniamo catapultati in un paese a misura d’uomo, più ridotto e che dalle dieci di sera chiude i battenti di ogni negozio. Il nostro primo incontro è con il ponte romano sul fiume Guadalquivir, che apre una veduta immensa sulle acque e su quattro antichi mulini che emergono dalla vegetazione.

Per non perdere tempo con inutili file ci siamo diretti immediatamente verso la mezquita, la grande moschea di Cordoba e oggi cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima. Che dire? Sembra una foresta di colonne prospetticamente perfette, che si innalzano unite dagli archi pitturati in mattone, con i lampadari che discendono dai soffitti, e le finestre che emanano una luce colorata e viva che gioca sui pavimenti. E’ un incontro tra l’arte araba e l’architettura gotica e rinascimentale, apparentemente in contrasto, ma che tra le mura della moschea creano un’armonia piacevole agli occhi.

Per pranzo ci siamo rifugiati in un locale di tapas, dove abbiamo mangiato da soli, con i camerieri e i proprietari, della carne e del pesce di altissima qualità: solomillo e spiedini di gamberi e funghi, seguiti da una crema catalana a regola d’arte.

Giunti sotto l’alcazar di Cordoba appena dopo l’orario di chiusura al pubblico, siamo costretti a variare il nostro percorso, non senza aver ammirato le mura esterne dal parco antistante l’ingresso.

Percorrendo una serie di stradine strette e imbandite, tra i negozietti di souvenir esposti e le locande profumate di cottura, non possiamo non ammirare la differenza tra i viali trafficati delle metropoli e i vicoli tranquilli di Cordoba: un’altra dimensione, un altro tipo di vita. Da qualche cancello sui lati si apre un patio ristrutturato e illuminato, chiuso al pubblico e attorniato dal silenzio, ma disponibile a qualche foto rubata tra i paletti di ferro.

La plaza de las tendillas è una piazza grande e vuota, purtroppo in ristrutturazione, circondata da bar con i tavolini e da negozi chiusi per la siesta pomeridiana. Deriva il suo nome dai teli di stoffa bianca che tracciano braccia d’ombra a proteggere dai raggi bollenti del sole. Sarà che l’orario si aggira intorno alle tre del pomeriggio, momento in cui le anime spagnole svaniscono per poi comparire di nuovo verso le cinque, sarà che la piazza si trova lontana e immersa in un’area commerciale di negozi internazionali, sarà che i bar sono vuoti e le saracinesche abbassate, ma l’atmosfera non mi colpisce come altri angoli già visti.

Ci fermiamo a gustare una granita al limone in formato gigante lungo la strada, e raggiungiamo la plaza de la corredera, anch’essa apparentemente abbandonata e deserta, addobbata dai tavolini moderni dei bar e dalle attività commerciali.

Stanchi e provati dalla lunga giornata, decidiamo di cercare un posto in cui fermarci per cena, e capitiamo in un patio carinissimo, decorato dai vasetti blu appesi alle pareti e da un tappeto sintetico d’erba verde: ordiniamo qui una cesar salad, un piatto di solomillo ed una tapas di salmorejo, quest’ultimo forse troppo lontano dai nostri gusti italiani per poter essere realmente apprezzato a dovere.

15 commenti Aggiungi il tuo

  1. Corn. ha detto:

    Wow, quella cattedrale è qualcosa di sublime. L’innesto tra arte araba e sensibilità occidentale mi ricorda molto la storia (e gli edifici) di Toledo. Ah, e mi hai fatto venire voglia di tapas.

    1. Ehipenny ha detto:

      Non sono stata a Toledo ma mi é stato detto che è molto bella… questa cattedrale è unica davvero, e lo dice una persona che non ama i luoghi religiosi.. ah le tapas 😍

      1. Corn. ha detto:

        Io ho visitato Toledo quest’estate, ed è davvero un gioiello. In una giornata riesci a vedere tutte le cose principali e a fare un giretto (con molte salite) per le vie più belle😍

      2. Ehipenny ha detto:

        Belle quelle dimensioni, non hai l’ansia di perdere qualche visita 😊

  2. Paola ha detto:

    L’Andalusia è stupenda, ma la Mezquita di Cordoba è una delle cose più belle del mondo. L’immensità: Spero tu abbia appurato com’è nata

    1. Ehipenny ha detto:

      È vero, non sono amante dei luoghi di culto ma questa era davvero magica… la visita era dotata di guide e audio guide quindi mi sono informata… fa strano pensare agli obiettivi con cui si è operato e al risultato oltre ogni aspettativa ottenuto 😀

      1. Paola ha detto:

        Magnifico che un sovrano cattolico abbia capito il valore della costruzione e, anzichè distruggerla, abbia fatto dentro il suo tempio. Nemmeno io amo i luoghi di culto per il culto, ma per l’arte sì. Anzi, spesso dobbiamo a questi luoghi la conservazione di tanti capolavori

      2. Ehipenny ha detto:

        Verissimo! :))

  3. annaecamilla ha detto:

    Cosa dire se non meravigliosa e stupenda. le foto spettacolari! brava!

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie mille come sempre! 😍😘

  4. Kikkakonekka ha detto:

    Certo che anche tu… vai in Andalusia e chiedi la “crema catalana”!!
    🙂

    1. Ehipenny ha detto:

      😂😂😂 Però era buonaaa

  5. fulvialuna1 ha detto:

    Anche qui che meraviglia!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.