Il male seminato torna sempre indietro

È vero che ogni male torna indietro, è vero  che non è facile lasciarsi tutto alle spalle, è vero che prima o poi quel male bisogna affrontarlo. Dopo due anni, lo ha fatto un’altra persona. Forse aveva più ragione, sicuramente più coraggio, e una valanga di ingiustizie da portare sulle spalle. Ma avrei voluto esserci anch’io. Da due anni ho sempre ingoiato tutto, ho lasciato che a difendermi fosse qualcun altro, oppure nessuno, ho punito perfino le persone sbagliate per quella folle paura di essere giudicata. Ma mi ricordo quando c’ero anch’io nei loro discorsi, io oggetto, io strumento, io fotografia da commentare.  Eppure sono stata zitta. Ricordo quando avevo ragione, ma riuscivano a farmi sentire in colpa. Sono stata zitta anche allora. Ma un’altra persona ha parlato, non per me ma con me, e quasi mi sembrava di sentir gridare la mia coscienza, e applaudire con gioia. Era strano essere lì, e non poter sentire tutto quello che in due anni avevo accumulato, non poter sorridere orgogliosa, non poter vedere quello sguardo che un poco avevo sempre temuto, codarda, fin dal primo giorno. È una soddisfazione che ho scaricato su di un’altra persona, qualcuno di più forte, più tradito e più buono. Sono stata zitta anche questa volta, e ho immaginato di essere io a sputarle in faccia tutto quanto, tutti i suoi falsi sorrisi, tutte le sue risate fastidiose, tutte le sue occhiate un poco malvagie. Ma ho lasciato il mio cuore a chi non sapeva di averlo tra le mani, solo per assaporare quel senso di leggerezza dopo aver rispedito tutto il male al mittente. È vero che i piedi in testa non ce li deve mettere nessuno,  è vero che niente è senza conseguenze, e possono volerci anche anni, ma prima o poi la granata esplode, e il sangue dipinge di rosso le pareti. Magari non hai il coraggio i alzarti in piedi subito, magari sei come me, con una pazienza che si esaurisce goccia dopo goccia ma pare durare per sempre. Ed io che la risposta pronta non ce l’ho mai, io che non so che cosa rispondere, io che a volte non so difendermi da chi usa me stessa per attaccare me stessa, forse oggi qualcosa l’ho imparato. Ho imparato che piangere non vuol dire essere deboli; ho imparato che non tutto si può perdonare fino in fondo; ho imparato che le scuse non sono sempre sincere; ho imparato che non tutto è come può sembrare; ho imparato che le parole feriscono a sangue, tagliano, fanno male. Ma ci sono sempre persone disposte ad aiutarti dove meno te lo aspetti, quelle persone che non ti fissano da lontano ma vengono da te con la mano tesa in avanti per dirti che hai ragione. Ci sono voluto due anni perché qualcuno le togliesse la parola. A lei soltanto, quella che ha distrutto un sogno, quella che ha lasciato un’amicizia frammentarsi e si è appropriata della loro personalità. È strano vederla così, silenziosa a guardare la strada mentre tutti sul pullman cantano in coro. Chi può dire se fossero i sensi di colpa a bruciare, o forse il fatto di essere stata scoperta, come in un videogioco. Chi lo sa che cosa stesse pensando, magari si chiedeva chi fosse la spia, o forse era arrabbiata, con sè stessa, con quelle che chiama amiche. Ma il male torna sempre indietro. Ce ne accorgiamo con uno sguardo. E mi vergogno per non aver mai capito che le armi in mano potevo averle anche io, mi vergogno per aver abbassato la testa una volta di troppo,  mi vergogno perché tra di loro c’è una persona sola che vorrei tanto portare via da quel mondo, e non mi accorgo che se ne sta andando da sola. Ho sempre rifiutato di credere alle mie prime impressioni, e invece avevo ragione. E non è amicizia quando si prende in giro perfino chi c’è sempre stato, non è amicizia quando si giudica senza comprendere, non è amicizia quando non si sa di cosa parlare. Eppure lo capisci in un attimo. Riconosci le impalcature che tengono insieme quelle persone, travi in equilibrio su sé stesse che da un momento all’altro rischiano di crollare. Chissà se dopo due anni avranno la forza di ricostruirle. E chissà se sono crollate davvero. Ma ancora penso a tutte quelle volte in cui avrei voluto sbattere loro in faccia tutto quanto, e a quella volta in cui me la sono presa con la persona sbagliata. Spero ancora che capiscano, che possano cambiare. Forse sono ingenua, ma una volta c’ero anch’io lì in mezzo, e ancora forse un sassolino nella scarpa ogni tanto mi fa male. Magari un giorno sarò io a prendere in mano tutto il coraggio che avrò raccolto, sarò io che la guarderò finalmente negli occhi e le toglierò la parola. Dicevano che il male seminato torna sempre indietro. Ora lo so davvero.

27 commenti Aggiungi il tuo

  1. Vittorio ha detto:

    si, è vero. il male fatto ritorna indietro come un boomerang. non si può prevedere quando sarà ma ritornerà
    dobbiamo secondo me stare attenti e tenere presente questa legge della natura

    1. ehipenny ha detto:

      È vero, spessissimo la dimentichiamo.. 😉

      1. Vittorio ha detto:

        C’è n’è ricordiamo quando ci batte sul
        Muso con viokenza

      2. ehipenny ha detto:

        Come gli schiaffi, stesso principio attivo 😉

      3. Vittorio ha detto:

        e senza ricetta o bugiardino 🙂

  2. GengisKhan ha detto:

    La Penny seminata torna sempre indietro!

    1. ehipenny ha detto:

      Come uno yo-yo 😅

      1. GengisKhan ha detto:

        Un Penny-yo 😀

      2. GengisKhan ha detto:

        Ci posso giocare? Ahahha

      3. ehipenny ha detto:

        Basta che non mi giri la testa 😆😅

      4. GengisKhan ha detto:

        Ahahaahah ti adoro Penny!

  3. Emozioni ha detto:

    Il bene o il mal che una persona fa, gli viene sempre restituito.
    Prima o poi, torna ai bussare….

    1. ehipenny ha detto:

      E meno male che accade… anche se a volte il tempo passa e pare quasi che il destino si sia dimenticato di restituire questo male 😛

  4. SaraTricoli ha detto:

    Concordo… e comunque ci posso ingannare fino ad un certo punto, poi tutto si svela… prima o poi…
    Buona serata ^_^

    1. ehipenny ha detto:

      Eh si, anche se quel prima o poi a volte diviene più poi che prima…
      Un abbraccio!

    1. ehipenny ha detto:

      Ma come potrebbe, anzi grazie di cuore! Appena riesco partecipo 😉

      1. GengisKhan ha detto:

        Le 7 Pennyne capitali ahahahah

      2. ehipenny ha detto:

        Modestamente 😆

      3. shio76 ha detto:

        Prego 😊

  5. verissimissimo! A napoli diciamo “non sputare in cielo chè ti torna in faccia”: possono volerci anni, ma ognuno avrà ciò che si merita, sempre 🙂 contenta che tu abbia potuto assistere al corso del karma u.u

    1. ehipenny ha detto:

      Beh non si potrebbe dire meglio 😆 E non nascondo che è una soddisfazione vedere il karma fare il suo corso 😉

  6. fulvialuna1 ha detto:

    Torna torna e fa male.

    1. ehipenny ha detto:

      Forse più male di quello provocato..

      1. fulvialuna1 ha detto:

        Si perchè si aggiunge la consapevolezza.

      2. ehipenny ha detto:

        Esatto 🙂
        Un abbraccio!

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