Dall’Ungheria all’Italia, Domenica 31 Maggio

G. dormì per dodici ore di fila, si fece una doccia, e fu pronta con il suo valigione sproporzionato a lasciare definitivamente casa mia. Provai un poco di nostalgia vedendo la sua valigia accanto alla porta, quando per nove giorni era uscita con il solo zaino sulle spalle. Era davvero finita. Arrivai in stazione prima…

Immagini del giorno – Uno sguardo sull’Italia

Non resta che un ultimo sguardo al passato Ed un ultimo all’oggi presente Che la sera scende pesante sui tetti delle case Un solo respiro o poco altro mi riempie della purezza Che nella città di notte colora di luci gialle Di silenziosi pensieri vagabondi E della meraviglia d’una città che vive anche sotto le…

Dall’Ungheria all’Italia, Sabato 30 Maggio

Era, questo, l’ultimo giorno che avremmo trascorso con gli ungheresi. Ci trovammo a scuola, nell’aula magna, per la conferenza riepilogativa, durante la quale avremmo dovuto esporre le presentazioni preparate nei dieci giorni. Entrarono tutti quanti, e poi alcuni professori, infine i genitori, e a turno esponemmo le nostre frasettine in inglese scritte su un foglietto…

Immagini del giorno – Uno sguardo sull’Italia

S’apre in su la piazza la division di poveri e di ricchi Ed una vetrata a colori m’immerge nell’atmosfera di sogno Indica l’ora una meridiana antica Ed i colori caldi m’inebriano di meraviglia Vegliano su Bologna le due torri maggiori E dalla collina la Basilica di San Luca osserva come un padre severo

Dall’Ungheria all’Italia, Venerdì 29 Maggio

Destinazione: Firenze. In stazione ci portò mio padre in auto, dove ci aspettavano le professoresse accompagnatrici. In treno fui costretta a sedermi ad un tavolo con tre ragazzi ungheresi, e non fu solo imbarazzante, forse fu anche peggio, perché non aprii bocca. Contavo solo i minuti che passavano, con la paura di fondo che i…

Immagini del giorno – Uno sguardo sull’Italia

Si chiamava Cucciolo ed era il primo motorino Ducati Un tuffo in quel passato ch’ha plasmato l’oggi Lo vedi nella Cattedrale di Firenze Brillante quasi di un sole nel suo rosone E passeggiando si disegna il perimetro Firenze dall’alto è un volo in aeroplano A scoprire la finestra sulle meraviglie indelebili E la bellezza pura…

Dall’Ungheria all’Italia, Giovedì 28 Maggio

Oggi doveva essere la giornata più bella: saremmo andati al mare. G. si vestì da spiaggia, con ai piedi delle ciabatte nere e un paio di pantaloncini hawaiani che si distinguevano a dieci chilometri di distanza, mentre io mi misi un paio di calze, una canottiera e una camicia. Nello zaino anche un panino, una…

Immagini del giorno – Uno sguardo sull’Italia

Una piazza la conosci anche sedendoti sul pavimento umido di caldo Stemmi ovunque, il bisogno di distrarmi Indugi come una luce che non vuole accendersi Un brillio che pare il paradiso E se di bellezze n’è pieno il mondo Bologna è prima città universitaria e div questo tien conto . Passaggio di cinquant’anni, ci raccontano…

Dall’Ungheria all’Italia, Mercoledì 27 Maggio

Quella mattina, entrando in classe, trovammo i banchi disposti in quattro gruppi, gli stessi che il professore aveva formato per la presentazione del percorso durante la conferenza finale. Come la volta precedente, il mio gruppo avrebbe dovuto occuparsi di rette sulla sfera. Discutemmo a lungo in italiano su cosa fare, e vedevo G. mettere il…

Immagini del giorno – Uno sguardo sull’Italia

Passanti come uccelli ad osservare E negli angoli remoti stupirsi della natura e umana Si giunge ai pressi d’una chiesa vecchia Forte dei secoli perduti ormai Dell’oscura luce che brilla il mattone E del cielo nascosto ch’alzando lo sguardo s’immagina Magnificenza diversa ma pur sempre regale

Dall’Ungheria all’Italia, Martedì 26 Maggio

Quella mattina rischiai di perdere l’autobus per colpa di G., che per mezz’ora aveva occupato il bagno senza dare segni di vita. Nel viaggio non parlammo quasi mai, era come se fossimo su due pianeti lontani, lei nel suo, io nel mio. E più i nostri singoli mondi si affollavano, più eravamo distanti. Eppure c’era…

Immagini del giorno – Uno sguardo sull’Italia

Era un tempo l’aula per studiare anatomia Oggi investita di respiri e chiacchiere Ed io alzo gli occhi ad un soffitto che pare cielo E ci si perde in tanta magnificenza Non saprei io penetrare in questa aula chiusa al mondo Ignaro il pubblico della sua ricchezza E la testa perenne io voltata avanti.