La mia terra 💔

La mia regione, il mio luogo di nascita, la mia romagna, che mi accoglie ogni estate anche solo per un saluto… È un dolore seguire le notizie in tempo reale e contare i fiumi già esondati, quelli hanno iniziato a tracimare, e quelli che hanno rotto gli argini all’improvviso. Non c’è tempo. Forse ce n’è stato prima, quando nessuno pensava che fosse così prezioso. Ma oggi non resta che una desolante veduta aerea, di un’immensa coltre di fango che ha annientato campi, coltivazioni, imprese, centri abitati… Mentre la pioggia continua incessante come cento frustate. E la speranza? La forza per ricominciare ancora? Si troverà, perché si trova sempre. Ma non possiamo accettare che questo sia il nostro futuro, impotenti davanti alla Natura che per troppo tempo abbiamo depredato. È necessario investire su un territorio che sta diventando sempre più fragile, riparato in fretta come se bastasse un pezzo di scotch. No. Non basta. Dobbiamo proteggerlo, e dobbiamo proteggerci. Il valore delle nostre vite, di quello che abbiamo costruito, è troppo importante per essere lasciato in balia di un fiume in piena, o di un diluvio perpetuo che sì, sappiamo prevedere, ma non saremo mai in grado di combattere.

Ci sono decine di immagini e video simili. Decine di piccoli paesini travolti da quei fiumi che erano la loro bellezza.

14 fiumi esondati in 23 comuni, più di 6mila sfollati e 3 vittime.

Ripartiremo da qui, ma non dimenticheremo.

💔

23 pensieri su “La mia terra 💔

  1. mi stringo al dolore per la gente della tua Terra, purtroppo tragedie simili sono diventate la norma in questo clima che muta, in questo Pianeta fin troppo distrutto dalla civiltà umana, che spesso si ribella, quasi a volersi riprendere ciò che gli è stato tolto. La prevenzione è necessaria, ma spesso, di fronte a quantità d’acqua così immense, non è sufficiente…

  2. il problema maggiore, in questi argomenti e fatti, non è nemmeno la natura depredata ma l’aver edificato dove non bisognava

    in veneto anni fa intere ville erano state sommerse dal fango perke costruite dove in teoria dovevano esserci aree di protezione dalle aree di piena; e invece su quelle aree (che avevano la funzione di contenere le eventuali inondazioni) ci avevano costruito sopra roba

    • Certo, anche questo, ma qui parliamo anche di città importanti, Cesena Forlì Ravenna… Bisognerebbe prendere atto della situazione e cercare di ridurre i potenziali effetti disastrosi di questi fenomeni

  3. Mi dispiace un sacco, sono giorni che continuo a scorrere video sui social, senza parole per quello che è successo. Anni fa ci sono passata anche io per una bella alluvione e casa mia non si è allagata solo perché abito in un primo piano rialzato. Ma ora è diverso, l’acqua è arrivata quasi fino ai tetti, non se ne va più dalle strade, quando ancora ci sono e non sono venute giù con le frane, e giorni dopo il fango è ancora alto.
    Speriamo che sia la volta buona che si faccia qualcosa di concreto per evitare che succeda di nuovo.

    • Già, ogni giorno mi capitano video e anche foto di alcuni ragazzi che conosco e che sono là ad aiutare, in queste situazioni però ci si sente sempre un po’ impotenti. Speriamo si capisca l’importanza della prevenzione una volta per tutte, ma faccio fatica a crederci del tutto

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