Una settimana a Napoli e dintorni: terzo giorno | Meta di Sorrento

Un’ora di viaggio in piedi, sul treno affollato della Circumvesuviana, e il dubbio perseverante che non ne valesse la pena. Volevamo passare un giorno in spiaggia, e abbiamo chiesto consiglio ad una compagna di università. Così siamo finite a Meta di Sorrento, una località in salita che profumava di costiera, e che dietro gli ultimi palazzi ha spalancato una finestra sul mare blu.
Di quel posto ce ne siamo innamorate. Non perché avesse qualcosa di straordinario, in fondo era una spiaggia, posta nell’insenatura, sotto un lungo costone di roccia e una città costruita aggrappandosi anche alle ultime pietre. La sabbia nera era un tappeto caldo, sotto l’acqua limpida dorata dal sole, e il chiassoso vociare dei bambini si disperdeva nell’aria, quasi per magia, rendendo il tutto come un’oasi di pace.
Poi ci siamo buttate in acqua, abbiamo nuotato verso il largo, fino all’altezza del molo, e da lontano abbiamo osservato la spiaggia, protetta da una parete di rocce e mattoni. Ci si sente minuscoli, laggiù. Ma ci si sente anche padroni di quella calma, cullati da una corrente, con lo sguardo perso ad ammirare il mondo, a seguire le strade scavate nella roccia, a studiare le case da lontano, immaginando una vista pazzesca e un verde giardino.
Meta di Sorrento l’abbiamo definito un luogo contemplativo. Un’espressione dai mille significati, ma è quando il sole inizia a calare, disegnando punte di diamanti sull’acqua, che tutto diventa magico. Puoi rimanere lì, sotto una luce tiepida, circondata dai gabbiani, a guardare la costa immobile come un relitto restaurato, e chiudendo gli occhi ascoltare le onde, lasciandoti cullare come se fossi ancora là. Abbiamo rimandato il treno di ritorno per questo, e ne è valsa completamente la pena.
Sulla via del ritorno non sono riuscita a staccare lo sguardo dal mare. Il tramonto è il momento della giornata che preferisco, quando il sole lentamente scende, indugia sopra la linea dell’orizzonte, e si nasconde alla vista umana lasciando brillare le stelle. Ha un colore caldo, il tramonto, come un abbraccio del mondo prima di andare a dormire. E se a casa ci siamo arrivate quasi alle nove non importa, perché abbiamo visto un posto bellissimo, e lo abbiamo anche potuto salutare.

Continua…

Numero di chilometri a piedi: 7,63

2 pensieri su “Una settimana a Napoli e dintorni: terzo giorno | Meta di Sorrento

  1. il mare in certi posti della nostra amata Italia sembra essere ancora più bello, quello che hai descritto anche attraverso le tue belle immagini, è senza dubbio un angolo in cui questa percezione appare ancora più reale.
    Davvero bello questo tuo cammino, un caro abbraccio..🤗😊👍😉

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