Eppure c’è chi ancora nega i cambiamenti climatici

Non so voi, ma io non ricordo che anni fa il cielo si rabbuiasse all’improvviso, come se fosse tornata la notte, con una serie di tuoni che fanno tremare i lampadari, fulmini che illuminano la casa a giorno, raffiche di vento esagerate, poi una caterva d’acqua scaricata in pochi minuti, tavoli che volano, barche rovesciate, alberi sradicati, pali rovesciati, edifici distrutti.

Questo non è maltempo, è lo scatto d’ira della natura che s’è rotta le balle.

Ah, non ci sono più i temporali di una volta…

21 pensieri su “Eppure c’è chi ancora nega i cambiamenti climatici

  1. i cambiamenti climatici, oltre a portarci ondate di calore eccezionali, e siccità secolari, sono anche questo. Col mare caldissimo di questo periodo il prossimo autunno si preannuncia di gran disastri, ci saranno fenomeni estremi come quelli di questi giorni, e non saranno neppure tanto isolati, nei prossimi anni dobbiamo abituarci al peggio….🙄☹

      • colpirà anche quelle zone in autunno, anzi spesso nel periodo autunnale sono le più a rischio per gli uragani mediterranei, i famosi medicane. Bisognerà prepararsi a questi eventi e disporre le dovute precauzioni…

  2. io non lo so se il cambiamento climatico dipende da noi oppure no (ci sono studi contrastanti, in base alla fazione politica), ma nel dubbio conviene darci da fare per cambiare rotta.

    • Io sono convinta che almeno una parte dipenda da noi, ci sono studi a riguardo, che vengono ignorati per motivi prettamente economici. Fenomeni estremi come questi sono tipici di un crima tropicale, altro che mediterraneo

  3. Gli studi seri ci sono e dicono chiaramente che nell’ultimo secolo l’aumento di CO2 in atmosfera non è né spiegabile con cause naturali e né è mai avvenuto nel corso di milioni di anni. O per lo meno non così velocemente. Negare l’evidenza è da idioti. Poi… c’è la malafede come quella ad esempio di una testata giornalistica come Libero che non era neppure capace di distinguere tra meteo e clima. Poveri noi…

    • Non basta più l’impegno del singolo per invertire la rotta, sempre se siamo ancora in tempo.. Ma finché anche dai gradini più alti continueranno a negare, ci sarà ben poco da fare secondo me. E come ogni volta piangiamo le vittime

      • E no, il singolo è una goccia infinitesimale mentre è tutto il sistema pianeta che è dannatamente sbilanciato. Tra navi ed aerei poi è un casino oltre alle industrie, il riscaldamento, le centrali a gas/carbone e non ultimo il trasporto privato. Va ribaltata completamente tutta l’attuale tecnologia oltre al fatto che serve intrappolare la CO2 sia con metodi naturali (alberi, alghe, batteri) e sia con metodi industriali allo studio. E servono soldi…tanti soldi ma forse sempre meno di quelli spesi in tutto il mondo per gli armamenti e le guerre. Contenti noi…

      • Già, tanto per cominciare bisognerebbe tornare a togliere il potere alle multinazionali e ridare voce ai governi. In seconda battuta bisognerebbe uscire da questa logica neo liberista del profitto ad ogni costo, della crescita infinita e dell’individualismo esasperato. Solo la collaborazione e una visione comune del mondo ci potrebbe salvare. Dubito che lo capiremo…

  4. Se prima attendevo, specie d’estate, l’arrivo della pioggia ora francamente… qui ha piovuto dopo tre mesi e abbiamo vissuto dei forti temporali e un pò di grandine ma mi sento fortunato vedendo le immagini da altre zone di Italia… non vorrei essere cattivo o impopolare ma a sto punto mi tengo il caldo e le giornate afose…

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