La richiesta di tesi impossibile

Studio all’Università di Bologna, sono all’ultimo anno di un corso magistrale, spacciato da tutti come corso di eccellenza, e mi vorrei laureare. Sottolineo: VORREI. Perché gli astri celesti si stanno impegnando affinché ciò non accada mai. Tra professori volatilizzati, liste d’attesa e tempi di risposta biblici, di 60 studenti saranno riusciti a ottenere la tesi in 10.

Ma partiamo da una premessa: cercare una qualunque informazione riguardo alla tesi è come cerca’ Maria per Roma. La pagina del corso indica solo le scadenze. Il coordinatore del corso non si fa sentire. I punteggi attribuiti al lavoro sono stati cambiati, ma nessuno ce li ha mai comunicati con chiarezza. Non sappiamo quante pagine debba avere, quanti capitoli, con quale interlinea e dimensione debba essere scritto, con quali margini vada stampato. Niente. Il nulla cosmico. Per quanto ne sappiamo potrebbe anche essere di 700 pagine, ma presentata in formato A5 tipo brochure. La sola cosa che ci è stata detta è che la maggior parte degli studenti del corso si laurea a ottobre. Forse perché a luglio devono ancora reperire le informazioni?

Ma no, non è nemmeno questo il problema principale. L’Everest da scalare è la ricerca di un professore che quella tesi te la dia.

Un riepilogo? Eccolo servito.

  • Professore/ssa 1: non accetta nessuno studente perché vuole dare la preferenza ad altri anni (avrà estratto un numero tipo sorteggi della Champions)
  • Professore/ssa 2: ha lasciato l’Università (bene fece)
  • Professore/ssa 3: ha lasciato l’Università (bene fece bis)
  • Professore/ssa 4: accetta solo sei studenti e ha riempito i posti disponibili il 29 settembre, con tanto di lista d’attesa come in farmacia (e noialtri siamo caldamente invitati ad aspettare fuori col numerino, anche fino al 2024)
  • Professore/ssa 5: ha aperto alla possibilità di presentare i progetti per una settimana, senza mandare nessuna comunicazione, e l’ha chiusa il 13 di gennaio (tipo quegli sconti che ti arrivano il 15 del mese ma scadevano l’1 – ah, l’efficienza di PosteItaliane)
  • Professore/ssa 6: non risponde (va beh, magari non le funziona il wifi…)
  • Professore/ssa 7: visualizza e non risponde (eh però, questo è sadismo)
  • Professore/ssa 8: si è capita una lezione su quindici, per tre ore è andato avanti senza condividere le slide, e all’esame ha bocciato metà della classe (però risponde. data di laurea prevista nel 2026, dopo un esaurimento nervoso e un attentato alla facoltà. Però risponde)
  • Professore/ssa 9: ha parlato per trenta ore davanti ad un file excel vuoto, ha abolito l’esame sostituendolo con un lavoro di gruppo, e ha dato i voti senza nemmeno leggerli (per lo meno potresti anche consegnarli 200 pagine bianche, ti direbbe comunque ottimo lavoro!)
  • Professore/ssa 10: lo studente si deve presentare con un progetto strutturato di due pagine, carattere Times New Roman, dimensione 12, comprensivo di divisione in capitoli e sottocapitoli (e prossimamente colore di stampa della copertina, numero di invitati alla discussione e CV)
  • Professore/ssa 11: ha affrontato metà del programma che avrebbe dovuto spiegare, perdendosi in disegnini colorati sulla lavagna virtuale (probabilmente l’umarel che guarda i cantieri è l’unica competenza che ci ricordiamo)

Rimangono i professori del prossimo ed ultimo trimestre, di cui queste sono le testimonianze:

  • A Professore/ssa 12 ho mandato una mail due settimane fa e non risponde (strano)
  • Professore/ssa 13 l’anno scorso dava dei progetti tutti suoi e se non avessi fatto quelli non gli saresti andato troppo bene (praticamente una selezione a monte, perché i tesisti li vuole già esauiriti)
  • Poi c’è Professore/ssa 14 che non è il massimo. Avuto in triennale, per una tesina spicciola in cui lui doveva validarmi il titolo, mi ha fatto cambiare il caso aziendale e tutto il terzo capitolo a giugno inoltrato, solo perché non gli piaceva il caso scelto (viste le premesse, il rischio è di vedersi bocciata una tesi di 100 pagine a una settimana dalla laurea… Intrigante)

Ultimissima opzione, quella su cui mi sono buttata in preda alla disperazione: Professore/ssa 15, probabilmente inondata di richieste di tesi, visto che sono tre settimane che cerco di mettermi in contatto con lei. Ho inviato una mail: nessuna risposta. Come da regolamento, ho scritto un messaggio su Teams il giorno del ricevimento, e ho atteso tutta l’ora in cui sarebbe stata a disposizione: nessuna risposta. Ho scritto una seconda mail, e finalmente mi ha risposto: venga a ricevimento venerdì. Mi sono presentata a ricevimento: ho ottenuto un colloquio di tre minuti d’orologio, in cui ha dimostrato di non aver minimamente letto il testo della mail, e in cui mi ha detto di tornare con un “progetto più strutturato”. Ho provato a chiedere maggiori informazioni, ma ho raccolto solo un “arrivederci”. Mi sono quindi applicata per scrivere il mitico “progetto più strutturato”, e gliel’ho inviato per mail: nessuna risposta. Ho aspettato una settimana e, sempre come da regolamento, le ho scritto un messaggio su Teams il giorno di ricevimento: ho atteso un’ora, invano.

Roba che forse Harry Potter col gufo aveva già risolto tre settimane fa.

Al che mi chiedo: ma non si stava meglio quando i professori avevano un proprio ufficio, con degli orari di reperibilità appesi alla porta, e tu studente non dovevi perdere un mese solo per farti FORSE concedere una tesi? Perché io mi sono risposta di sì.

Davvero, sta diventando più facile scrivere a Mattarella e organizzarci per un caffé.

28 pensieri su “La richiesta di tesi impossibile

  1. Quella dell’arrivare con un progetto già strutturato non l’ho mai capita. Tu sei relatore/relatrice, tuo è il compito di guidarmi in questa pratica così difficile (per come è spesso organizzata) che porta il nome di tesi. Se avessi saputo fare già tutto, cosa ti avrebbero messo lì a fare?

  2. Non sono andata all’università, ma ho sempre sentiti, negli anni, storie analoghe difficilmente accettabili: la maratona è quasi finita e tu trovi “lavori in corso” gli ultimi dieci chilometri”. Posso solo condividere la tua rabbia!✊

  3. Ma se nessuno ti dà ascolto, non c’è modo di lamentarsi con qualcuno?
    Non c’è un organo che sovraintende a tutto?
    Se un laureando non riesce a trovare un prof per la tesi che fa, attende 15 anni?
    Non capisco.

  4. Penny non riuscivo a commentare causa problemi col pc. Cavolo quanto mi dispiace ma scusami.. possibile che in questa facoltà non ci sia un pdf online che spieghi tutte le info che servono (x la stesura tesi) e che non esista l’assegnazione tesi di ufficio quando il laureando non trova relatore? E la segreteria, in tutto questo, che fa? Da me erano super responsivi! Lo stress della tesi… indimenticabile.. per sempre! spero si risolva tutto per il meglio e quanto prima. un pensiero positivo per te! 😉

  5. Pingback: La richiesta di tesi impossibile – il sequel | Ilmondodelleparole

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