Ricordo che ho pattinato con te

È inevitabile ripensarci. Sono passati ormai otto anni, una vita di cambiamenti, e da tempo non ci siamo più viste, come se entrambe fossimo scomparse dalla strada percorsa insieme. Un po’ ci spiamo sui social, quelli che mi hai fatto scoprire tu, ma a differenza di allora quella che si mostra di più sono io. E non ci resta nient’altro che quel silenzio, perché a te non ho mai saputo cosa dire, nè ho mai trovato il coraggio di venirti a cercare.

Sono sincera: non ti ho mai dimenticata, e non penso che ci riuscirò mai. Certo, anche i ricordi sono cambiati, e mi rendo conto che alcuni sono destinati a svanire. La gita di classe a Sestola, per esempio, quella di otto anni fa: so che è stata speciale, l’ho sempre detto con tutti, ma di quei giorni, oggi, non conservo che pochi frammenti, paragrafi di una storia che si allontana sempre di più.

Poi mi capita di indossare i pattini da ghiaccio, per la seconda volta nella mia vita, e improvvisamente quella gita mi sembra sia finita ieri. Non avevo mai sciato prima, ma ho fatto di tutto per imparare, per poterti seguire almeno una volta, su quelle piste che conoscevi a memoria. E ce l’ho fatta, sì. Giù per una rossa insieme, immerse nella nebbia, mentre tu, preoccupata, chiedevi se mi volessi fermare.

Ricordo la sera in cui siamo andati a pattinare, e per l’ennesima volta mi sono affidata a te. Perché eri l’unica a darmi il coraggio di provare. Tu, che già lo sapevi fare, ma eri pronta a tendermi la mano, portarmi al centro della pista, e spiegarmi come fare. Vorrei dire che lo ricordo alla perfezione, ma non è così. Come ho dimenticato cos’abbiamo fatto tornati in albergo, in quale stanza io abbia dormito, e se abbia rispettato ogni regola.

Ma in fondo mi basta questo. Aver vissuto quei momenti con te, ed averli saputi conservare.

Pattinavo lungo la pista, e la tua immagine si sovrapponeva alla ragazze che era con me. Sarà che in fondo il pattinaggio vi accomuna, e chissà se vi siete mai incontrate. Ma giuro che se avessi chiuso gli occhi, anche solo per un singolo istante, avrei potuto sentire le tue mani afferrare le mie, e trascinarmi al centro facendomi volare. Se avessi chiuso gli occhi, ci saresti stata tu, e mi sarei sentita al sicuro.

Così passano gli anni, ma certe cose non cambiano mai. Perchè a volte un colpo di vento spalanca il cassetto dei ricordi, e tu non puoi fare altro che lasciarti investire. Ma non è per forza sbagliato. Anzi. È il bello della vita. Guardarsi indietro e scoprire che in fondo, nonostante tutto, ne è valsa la pena.

Otto anni dopo, indossando di nuovo i pattini da ghiaccio, io l’ho capito.

6 pensieri su “Ricordo che ho pattinato con te

  1. Quando mi sento come te…penso a a quanto povero sarebbe il mio cuore, se quelle esperienze non le avessi mai vissute e quelle persone non le avessi mai incontrate.
    Credo sia proprio questo il fascino della vita. Volare sempre…mano nella mano ma anche da soli. Volare sulle ali del vento e sorridere a chi ci sorride.

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