Riflessione nostalgica

Bloccata tra le mura di casa, ogni tavolo è diventato un ufficio. Ho iniziato il tirocinio a distanza, e al secondo giorno già maledico lo smartworking più della dad. Avessi almeno una prospettiva di guardare i colleghi in faccia… Ma saranno sempre immagini in due dimensioni. Alle cinque di pomeriggio è già buio, e la voglia di uscire a camminare svanisce. Con gli amici si cerca di evitare i luoghi affollati, e si finisce a vedersi sempre di meno.

Ripenso a quando abbiamo creduto di aver vinto. Due anni basteranno, si diceva. Ma la normalità non è ancora tornata. Ne abbiamo forse riconquistato un pezzo, ma è difficile continuare così, a fingere che sia abbastanza, ad accontentarci di un puzzle a metà. Perché un tempo sfioravamo il cielo con un dito, ma non ce ne rendevamo nemmeno conto.

5 pensieri su “Riflessione nostalgica

  1. Immagino che amarezza, ripeto: se mi fossi trovata nella tua stessa situazione mi sa che, a malincuore, avrei proprio rinunciato al tirocinio perché un tirocinio telematico in biblioteca perde completamente senso visto che comunque dovevo conoscere un minimo gli spazi. Non avere la possibilità di poter conoscere davvero la gente con cui lavori toglie sempre qualcosa all’esperienza. Si vive sempre “a metà” da due anni a questa parte con la paura addosso. I miei adesso non vogliono più andare al ristorante o al cinema pur avendo la terza dose, per esempio. È triste. Sembra un limbo senza fine…

  2. Una mia amica, più anziana di me, piangendo mi racconta, al telefono, che le sembra di essere tornata al tempo della guerra, anche se ora non ha paura delle bombe che le potrebbero cadere in testa, o della fame perché, comunque, i viveri sono a portata di mano e di portafoglio. Ma la paura, dice, è di un nemico invisibile, che non sai riconoscere, che ti può colpire quando meno te lo aspetti e piange, perché non può accarezzare i propri nipotini e i propri figli, mentre, in tempo di guerra, lei, ragazzina, era abbracciata ai suoi nonni che le davano sicurezza e speranza.

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