Iniziamo

Nessuno mi toglierà il ricordo di quel viaggio che non ho fatto. Ryanair continua a mandarmi una email al giorno, aggiornandomi sulle regole dei test molecolari. E nel cassetto ho ancora il visto per il Regno Unito, l’assicurazione sanitaria, il contratto firmato.

Ma resterò qui. Un tirocinio a distanza. Un Erasmus da dietro un computer.

Sono contesa dal rammarico per non esserci riuscita, e dalla voglia di cominciare anche così.

Certo che avrei voluto partire, ci ho messo un anno per decidermi, mesi per trovare l’azienda, e un coraggio che non pensavo nemmeno di possedere. Ho speso soldi che chissà se riavrò indietro. Ma più di tutto, ho accarezzato quei sogni per poi guardarli volare via. Le pareti della mia stanza sanno quanto mi sono incazzata, quanto ci sono stata male, ma forse adesso non ne vale più la pena.

Inizierò il tirocinio, mi saltasse pure il Wifi a casa, io lo inizierò comunque. E al di là di tutto, non vedo l’ora. Sarà l’istinto di sopravvivenza, l’inseguimento della felicità, l’influenza dell’ottimismo incallito di mio padre. Non lo so, ma non vedo l’ora.

Penso sia il primo anno che arrivo a gennaio senza esami. Mi sono impegnata per riuscirci, per potermi dedicare appieno a questa esperienza, e anche se la vivrò da casa, anche se non vedrò Cardiff dalla finestra, io voglio godermela. È pur sempre un’opportunità, una di quelle uniche della vita.

Forse rivaluterò lo smart working, forse mi esaurirò dopo una settimana. Chi può dirlo. Ma ho capito da un pezzo che il tempo non si può fermare, e a sei mesi dalla fine del mio percorso universitario non ho intenzione di rinunciare.

Desidero solo una cosa…

Vorrei che nel frattempo si trovasse una soluzione. Non voglio perdere le lezioni in presenza, i confronti con i compagni, le immagini delle aule piene. È la mia paura più grande, quella che non riesco nemmeno a spiegare, perché la gente mi risponde che è per la nostra sicurezza, per la tutela della salute, ma l’unica cosa a cui mi sono aggrappata in questi mesi è stata l’Università.

Tornare in aula mi ha ridato la voglia di studiare, la curiosità di approfondire, la determinazione ad imparare. Ho ritrovato il piacere di stare in mezzo agli altri, studenti da ogni regione, sconosciuti, ma quasi amici tra le mura della facoltà. Tornare in aula mi ha fatto ricordare quanto sia speciale, e quanto in fondo lo dessimo per scontato.

Non toglietemi tutto di nuovo.

Rinuncio all’Erasmus, ad un viaggio importante, ad un contatto umano con i colleghi. Ma non chiudete un’altra volta le porte dell’Università.

14 pensieri su “Iniziamo

  1. Tieni duro! Questa situazione sta togliendo tanti a troppi ma, prima o poi, vedremo la luce alla fine di questo ca… ehm… cavolo di tunnel! 🤭
    Tu continua a tener duro, capisco l’amarezza e il rammarico, ma continua a stringere forte a te il futuro, i sogni e le speranze. 💪❤️

  2. Io invece, dopo lunghe meditazioni, sono riuscito a partire, ma era novembre 2018. Il Covid invece mi ha costretto a tornare… in ogni caso ci ha condizionato la vita. Ma la nostra determinazione deve essere più forte nel condizionarci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.