Adele

Sei anni senza neanche un nuovo singolo. Per quanti artisti avrebbe significato la fine di una carriera?

Durante le feste di Natale, tra un Mamma ho perso l’aereo e un Una poltrona per due, ho visto tutto il possibile su una cantante: Adele. E uno dirà: beh, non è proprio da clima natalizio. Ma io la trovo una donna e una cantante straordinaria. Si sa poco di lei, pochissimo. Suo figlio ha nove anni e non lo abbiamo mai visto in faccia. Non è raro? Ammiro il modo in cui protegge la propria vita, eppure a modo suo sa raccontarsi, in quelle piccole occasioni che la fama le riserva. Lo ha sempre detto, di trovarsi a disagio davanti alle folle, ma di fronte a Oprah Winfrey ha svelato quelle pagine che ha sempre tenuto nascoste. Il suo divorzio, gli attacchi di ansia, l’amore per il figlio Angelo, il rapporto con le amiche, la perdita di peso, i problemi del padre con l’alcol, il perdono in punto di morte. Una vita che nessuno immagina, a guardarla da fuori. In fondo le sue canzoni parlano solo di amori finiti, ma quello che ha provato è un dolore a trecentosessanta gradi.

Eppure Adele non è solo questo. È coraggio, determinazione, passione, ironia, amore, paura. Adele quella che scherza sul palco raccontando di quando l’ha fermata in auto la polizia. È quella che scoppia in lacrime vedendo tra il pubblico la sua insegnante di inglese. Ed è quella che si ferma durante “Easy on me” e chiede di ricominciare, perché sta tremando d’agitazione. In realtà, è molto più simile a noi di quanto pensiamo. Una madre terrorizzata dall’idea di sbagliare, o di non riuscire a rendere il proprio figlio felice. Una figlia ferita che non ha parlato a suo padre per anni, ma che prima della sua morte lo ha perdonato. Una donna che ha lottato una vita per capire cosa ci fosse di sbagliato in lei. Non è un personaggio dello spettacolo, la cantante delle canzoni tristi, la colonna sonora delle nostre pene d’amore. Adele è un concentrato di emozioni, quelle che tutti noi spesso abbiamo paura di esprimere. Adele è una persona vera, piena di fragilità, di sogni, di amore per quel bambino che ha sempre cercato di proteggere. Nove anni senza aver mai capito quanto famosa sia la sua mamma. È cresciuto tra le sue braccia, lontano dai palchi, dalle telecamere, dai giornalisti sciacalli, coccolato dai suoi sforzi di fargli vivere una vita normale. Dopo il divorzio si è lasciata andare, sopraffatta dai sensi di colpa e dal dolore. E quando Oprah Winfrey le chiede cosa le abbia fatto rialzare la testa, lei risponde: “quando ho detto alle mie amiche che non ero felice”. E bisogna davvero conoscersi, capirsi, avere cuore, per riuscire a dire una verità così grande.

Poi c’è la voce, e quella è tutta un’altra storia. Una voce che ti entra dentro, che ti trasporta altrove, che ti fa sentire ad un suo concerto anche se sei sdraiata sul letto, o sul divano davanti alla TV. Una voce che unisce le generazioni, perché i sentimenti di cui parla li abbiamo provati tutti. Una voce che sa riempire il palco, accompagnata da un solo pianoforte, come davvero in pochi possono permettersi di fare. Una voce che può permettersi di cantare qualunque genere, dalle ballad più emotive ai ritmi pop e r&b. E poi, cavolo se sa scrivere! Sa scavare nell’animo umano, sa raccontarsi con sincerità disarmante, e sa dedicare poche parole, semplicissime, alle persone che ama. I suoi testi non parlano d’altro che di vita.

Io pagherei oro per poter andare ad un suo concerto. Dovessi aspettare anni, e lottare sui siti online per riuscire ad avere un biglietto, mi sono promessa che una volta nella vita la andrò a sentire. I miei genitori lo sanno. Del resto ho parlato sopra a metà del programma di Oprah Winfrey per raccontare la sua biografia. Ma non sarebbero i miei genitori se non mi capissero senza nemmeno fare domande. Prima di guardare insieme “One Night Only”, avevo scartato un loro regalo: il vinile dell’ultimo album di Adele. Quello che tanti critici hanno definito il miglior album della sua carriera. E mi perdoneranno i vicini se ascolterò a tutto volume canzoni tristi, ma per adesso questo è quanto di più vicino a un concerto io possa chiedere.

[Pensieri scritti dopo aver guardato “One night Only with Adele” e “An audience with Adele”]

15 pensieri su “Adele

    • Sull’ultimo album ho letto pareri molto discordanti, chi ne è entusiasta e chi come te si aspettava altro. Ti dirò, a me piace così com’è, forse proprio perché nessuno fa quello che fa lei così bene, ma sono gusti ovviamente 🙂

  1. a me piacciono alcune sue canzoni (hello, set fire to the rain, rollin’in the deep) ma non ho mai comprato un suo album e non mi ispira particolarmente
    grande voce ma veramente, dovrebbe anche uscire dalla comfort e scrivere un album meno triste, inizia a diventare ripetitiva secondo me

  2. Pingback: Adele — Ilmondodelleparole – Maria Cristina Buoso

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