Quel limite che sembrava invalicabile

A Novara dei No-GreenPass, per protestare, si sono travestiti da deportati di Auschwitz. Uno sfregio alla Storia da cui evidentemente non abbiamo imparato niente.

Ma invito quelle persone, se posso chiamarle così, a visitare i campi di sterminio rimasti in piedi, a guardare gli abiti dei prigionieri bruciati, i loro capelli accatastati, e i pochi beni di cui li hanno depredati. Li invito a leggersi le testimonianze dei sopravvissuti, le condizioni di lavoro forzato, i pasti inesistenti, gli orrori delle camere a gas.

E auguro loro di trovarsi davanti ai propri figli, essere guardati con disprezzo, e vergognarsi infinitamente per il resto della loro vita.

18 pensieri su “Quel limite che sembrava invalicabile

  1. Ben detto carissima. Uno sfregio alla Storia di cui ” non hanno” imparato niente e chissà se hanno mai visitato un campo di concentramento. Ma, secondo te, riusciranno a capire le tue splendide parole!? Brava e profonda come al solito.

  2. Un insulto alla Storia ed alla Intelligenza.
    Ma dubito capiscano: si tratta di persone che non hanno minima capacità di discernimento, e che dubito sappiano veramente cosa sia stato l’Olocausto.

  3. È uno schifo, non ho la forza neanche di commentare una cosa simile… Anzi, chiamandoli persone, sei stata una vera signora, un applauso a te ma, loro, su loro è davvero meglio che non mi esprimo. 👏❤️

  4. Si diceva di questa pandemia che forse avrebbe tirato fuori il meglio dalle persone. Al momento quel che appare è una mucillagine di idiozie che sta finendo di appestare questo mondo già disgraziato di suo.

  5. Pingback: SCANDALOSO? | Quarchedundepegi's Blog

  6. Ehilà, vengo da un link sul Blog di Quarchedundepegi… piacere di leggerti !
    Se posso dire la mia, quello che mi urta non è tanto il richiamo fatto da queste persone a situazioni storicamente incomparabili, quanto il fatto che la promotrice di questa faccenda – interrogata in merito – abbia tentato una risibile arrampicata sugli specchi negando l’evidenza e di fatto non prendendosi la responsabilità dell’ iniziativa. Viviamo in un’ epoca dove se il messaggio non è forte non passa e a volte la provocazione è indispensabile. Ma poi bisogna avere il coraggio di restare sul pezzo: se si lancia il sasso e si nasconde la mano diventa tutto inutile, financo dannoso.
    Lo dico da convinto sostenitore della Libertà, molto ma molto critico nei confronti delle politiche attuate in questi ultimi anni e sinceramente stufo di sentirmi ordinare cosa devo fare e cosa no. Però uno deve essere coerente e consapevole, e questi qua non lo sono stati, per niente.

    • Apprezzo molto l’argomentazione, penso che di questi tempi di opinioni non motivate ce ne siano fin troppe, e concordo con il tuo concetto: bisogna essere coerenti e consapevoli. Altrimenti ogni dibattito diventa inutile e privo di rispettabilità

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