Dopo quella giornata al mare, ti ho scritto una lettera… è qui

Abbiamo deciso in mezzo minuto, il pomeriggio prima.

Stavo pensando, ormai siamo a metà settimana, per andare a Cattolica? Perchè potremmo farlo domani…?

Facciamolo. Ti passo a prendere domattina.

E non posso far altro che dirti grazie, per la milionesima volta, anche se non avrò mai il coraggio di farlo davvero. Grazie, perché stare con te mi fa sentire una persona migliore. Grazie, perché con te riesco a mettere la mia timidezza in tasca. Grazie, perché dal primo momento in cui ci siamo incontrate mi hai fatta sentire a casa. Grazie, perché ogni giorno mi insegni ad avere il coraggio che mi è sempre mancato.

Ricordi la prima volta in cui ci siamo incontrate? Tu non sapevi chi fossi, ed io non sapevo chi fossi tu. Avevamo diciassett’anni, ed eravamo in discoteca. Una serata da dimenticare, partita male e finita peggio, e nella mia testa è rimasta l’immagine delle tue lacrime nei bagni, quando ti rubarono il cellulare. Poi non ci siamo più viste, per anni. Come se quell’incontro fugace fosse stato uno scherzo del destino, un’occasione mancata, o un assaggio di quello che non sapevamo avremmo vissuto.

Poi un viaggio ci ha unite, quella vacanza a Malta con un’amica in comune, e non pensavo che sette giorni sarebbero bastati, ma da allora non abbiamo più smesso di cercarci. E pensare che quella mattina in aeroporto, quando hai scoperto di non avere il documento, ho scioccamente sperato che tu non potessi partire.

Avevo paura. Eri l’unica di sette persone che io non avessi mai visto, saremmo state insieme una settimana, e non avrei avuto scelta, anche se non ti avessi sopportata, o tu non avessi sopportato me. Ma i miei stolti timori sono diventati una delle più belle occasioni. Ricordiamo spesso quel pomeriggio, noi tre sedute al tavolino, a bere uno smoothie al tramonto dimenticandoci di tornare a casa, ma quello di cui non parliamo mai è ciò che ci siamo dette, sulla via di ritorno, con tutta la sincerità di chi ha aperto all’altra il proprio cuore: sono contenta di averti conosciuta. Non era trascorsa neanche una settimana, ma non ho esitato un secondo a risponderti: anch’io.

E’ stato così facile entrare l’una nella vita dell’altra, imparare a conoscersi, a non ferirsi, a prendersi in giro, ad essere amiche come se il tempo non contasse più. E sarebbe banale dire che in te ho trovato una persona bellissima, di quelle che ti fanno chiedere se sia giusto, se te la meriti, o se sia venuta per restare. Forse non sono capace di dimostrartelo davvero, ma ti sono grata per ogni volta in cui mi hai cercata, mi hai chiesto di uscire, o semplicemente mi hai detto che ti mancavo. Ti sono grata perché ad oggi non lo fa più nessuno, ma tu mi hai fatto capire quanto sia bello contare per qualcuno.

Sei tra le poche che sa ascoltare, che quando chiede è perché vuole sapere, che si ricorda di tutto e te lo sa dimostrare. Non è scontato, credimi. Ogni volta che usciamo mi chiedi di scriverti quando arrivo a casa, e se non lo faccio ti preoccupi, pensando sia successo qualcosa. Quando ho iniziato l’università magistrale, sei stata l’unica a scrivermi quella mattina, augurandomi buona fortuna. Il giorno in cui ho fatto il vaccino hai voluto sapere se stessi bene, e il giorno dopo mi hai scritto di nuovo per controllare. Quando ho guidato fino al mare, al ritorno mi hai abbracciata per ringraziare. E forse per te è normale, ti viene spontaneo, ma io ogni volta giaccio smarrita, perchè mi disarmano quelle attenzioni che ricevo soltanto da te. Sono quei gesti che restano impressi, perchè in un mondo di apparenze sono la sostanza più pura che abbiamo.

Vorrei che lo sapessi. Ti ho detto grazie tante volte, per gli auguri, per la serata, per esserti ricordata, per avermi invitata, ma non sono mai riuscita a dirti quel grazie che mi resta in gola. Tu mi hai insegnato che non esistono confini, barriere insuperabili, che tutti meritano un’occasione, anche se non sappiamo come andrà a finire. Mi hai insegnato a cogliere i momenti al volo, a prendere a calci la paura, a scegliere d’istinto buttandomi nella vita. Mi hai insegnato a dire quello che penso, a non nascondere la mia opinione, a farmi spazio tra i discorsi altrui perché anch’io ho qualcosa da dire. Non mi hai mai chiesto di cambiare, mi hai solamente presa per mano, accompagnata sulla tua strada, per mostrarmi un orizzonte più luminoso del mio.

E cavolo, se ci sei riuscita.

Anche se volte ti arrabbi, se per principio ti impunti, ed io posso solo offrirti un sorriso. Non sono come te, non mi piace telefonare, non rimprovero il cameriere, anche quando ho ragione, e non so chiedere informazioni, non so scherzare con il primo che passa, ma piuttosto che farmene una colpa, tu fai tutto al posto mio. Senza mai chiedermi niente, senza farmelo pesare, mostrandomi che in fondo la vita si può affrontare.

Ecco, sono tante le cose che ti vorrei confidare, e non posso prometterti che troverò il coraggio di farlo a breve. Ma c’è un’ultima cosa che ho imparato da te, nel mio silenzio speso a guardarti e a pensare a cosa dire. In un mondo che vive di fugaci compagnie, tu all’amicizia dai un valore, un po’ come me, e in più lo sai dimostrare. Nei tuoi abbracci, nei tuoi messaggi in cui mi ringrazi, nei tuoi gesti sinceri, come fare lo sto scoprendo anch’io.

Sono bastate poche ore per guardarci, conoscerci, e diventare amiche. È bastata una vacanza insieme, senza mai esserci viste prima. Sono bastati pochi bagni al mare e uno smoothie al tramonto. Ed è bastato continuare a cercarci, per provare a non perderci. Ci siamo donate il tempo e le occasioni, e quando sono mancate ce le siamo costruite. Ci diciamo spesso grazie, abusando di quella parola, ma non saprei che altro aggiungere alla nostra storia, se non che un giorno, te lo prometto, riuscirò a dirti anche ti voglio bene.

10 pensieri su “Dopo quella giornata al mare, ti ho scritto una lettera… è qui

  1. “Sei tra le poche che sa ascoltare, che quando chiede è perché vuole sapere, che si ricorda di tutto e te lo sa dimostrare” queste parole sono meravigliose…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.