Quindici minuti che andrebbero trasmessi a reti unificate

Se avete quindici minuti a disposizione, vi consiglio di ascoltare il discorso di queste tre ragazze, neolaureate a Pisa, che mettono in luce con forza, e con la voce rotta dall’emozione, le profonde crepe dell’Università italiana. Critiche e riflessioni pesanti, pensieri che accomunano un po’ tutti noi studenti universitari. Ci vuole coraggio, per alzarsi in piedi e raccontare la verità. Ci vogliono due palle grandi così. E queste ragazze devono soltanto essere ringraziate per aver fatto quello che tanti adulti, docenti, politici, non hanno mai fatto in questi anni. Parole che forse non cambieranno le cose, ma di certo dimostrano che i giovani, dietro la rabbia, conservano ancora il sogno di un futuro migliore.

Grazie, ragazze, perché nelle vostre parole mi ci ritrovo anche io.

3 pensieri su “Quindici minuti che andrebbero trasmessi a reti unificate

  1. mi fa piacere sentire nel tono di voce l’emozione…perchè sempre più spesso capita di sentire anche dei bei discorsi ma pronunciati o letti senza un filo di emozione, certi argomenti non si possono trattare senza emozione… o se lo si fa è inevitabile farlo nel modo sbagliato.. discorso molto ampio che trova infiniti risvolti anche nel mondo del lavoro che come ovvio che sia è legato a quello dell’istruzione… onestamente non ho energie per lasciare un commento che aggiunga qualcosa oppure che possa alimentare una discussione, dico solo che è sempre piacevole vedere che ci sono giovani donne o uomini che hanno voglia di provare a cambiare qualcosa in cui non si rispecchiano… in qualunque contesto…

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