I vaccini sopravvissuti

Dopo Astrazeneca relegato agli over 60, nonostante i trenta milioni di vaccinati nel Regno Unito, gli USA sospendono il vaccino Johnson&Johnson, per 6 casi sospetti di trombosi su 7 milioni di vaccinati.

Lo 0,0000857143%.

Una percentuale sicuramente più bassa di quella dei morti per armi da fuoco.

E lo sospendono proprio adesso che doveva arrivare in Europa.

A pensar male si fa peccato, è vero… ma Pfizer e Moderna si apprestano a diventare i sopravvissuti ad un cecchino.

Se non siamo capaci di accettare uno 0,0000857143% di rischio, possiamo anche smetterla di assumere farmaci, comprese le tanto amate aspirine, buttare tutte le sigarette, vendere la nostra auto, barricarci in casa, staccare la corrente elettrica e sederci sotto un tavolo, metti mai che arrivi un terremoto.

E intanto la gente continua a morire per qualcos’altro, tipo il Covid-19.

20 pensieri su “I vaccini sopravvissuti

  1. Io ho più di settant’anni, dovrei essere vaccinata con AstraZeneca, oppure con JeJ e, date le mie patologie, potrei rientrare in quella categoria di persone (una su centomila) che potrebbero avere una reazione trombotica al vaccino. Naturalmente non mi devo preoccupare, come non si devono preoccupare le altre 600 persone che, quasi certamente, avranno il mio stesso problema, facendo un calcolo statistico sulla popolazione italiana. E potrebbe pure essere che fra quelle seicento ci sia pure anche tu, tua madre, tua nonna…che dici? Andiamo a vaccinarci?

    • E quindi? Se facessimo un calcolo statistico dei morti per incidente d’auto, o delle reazioni avverse per tutti gli altri farmaci, credi che avremmo risultati differenti? Non sto dicendo che sia irrilevante, ma quelle 600 persone potrebbero morire per covid in un solo giorno, il rischio è molto più alto

      • Ne sei davvero sicura? Al mio paesello, 8500 abitanti, dall’inizio della pandemia sono stati contagiati quasi settecento abitanti e per Covid ne sono morti 32. Lo fai tu il calcolo percentuale di questa strana faccenda?
        Io qualche domanda me la sto facendo da tempo, anzi di domande me ne faccio molte e sono un po’ come la mula di Don Abbondio: quando mi spingono forte verso una direzione, di solito mi blocco e mi chiedo perché. Per esempio, penso a quei 2500 sanitari che non si sono ancora vaccinati nella mia zona: perché? Per esempio, penso ai dati ufficiali che sembrano un tantino diversi da quelli riscontrati sul territorio. Per esempio penso a tutte le persone che compongono la mia parentela, giovani e vecchi: chi ha contratto il Covid ne è uscito con un paio di aspirine e nessuno di quelli che hanno più della mia età ha contratto il Covid, tra l’altro solo pochissimi sono stati vaccinati prima dose, la seconda non si sa ancora quando.
        Ecco, quello che mi domando è: che cosa sappiamo veramente? Quello che la TV continua a scaricarci nelle orecchie o la realtà un po’ diversa che leggo sui quotidiani stranieri? Perché la Germania ha prenotato il vaccino russo anche se non è stato approvato dall’EMA? La Cina ammette che il suo vaccino non è sufficientemente valido e anche AstraZeneca non veniva in origine dato agli anziani perché poco efficiente. Non credo che cambiargli nome lo renda più efficiente, pur mantenendo la sua “pericolosità” ormai accertata, visto che parecchi paesi lo stanno rifiutando. Rifiuto politico, con interessi economici, o rifiuto medico/scientifico? Vedi, ho l’abitudine di farmi parecchie domande, e me ne faccio anche molte altre, non sono abituata a “bere” tutto ciò che mi si porge.

      • Sinceramente non la vedo come te, basta parlare con tutti quei medici che da marzo scorso hanno visto le terapie intensive riempirsi ad ogni ondata, basta leggere dei mille morti al giorno nel Regno Unito di inizio anno, basta vedere nel mio condomino, dove sono morte due persone, o nella mia famiglia, dove un uomo di neanche 50 anni è finito in terapia intensiva per 3 settimane. Se abbiamo un’opportunità di uscirne, io sarei disposta ad accettare un rischio del genere

      • Mi farò vaccinare anch’io, l’avevo già deciso, ma con una riserva: in caso funesto lascerò scritto “ve l’avevo detto”.
        Cara Penny, so bene che per riprendere le attività che stanno uccidendo la nostra economia dobbiamo raggiungere un numero di vaccinati tali da giustificare un ritorno alla “normalità”. Tieni presente che non sarà vero, perché il virus continuerà a circolare e a fare i suoi danni, nonostante i vaccini e nonostante i richiami annuali; che una mutazione del virus si ripresenterà entro dieci anni. A meno che non cambino drasticamente le abitudini mondiali che riguardano migrazioni, trasporti, produzioni economiche, ecc. Ma che stiamo parlando a fare? Abbiamo già avuto questa pandemia in passato negli anni venti e si è ripetuta negli anni trenta. Identica a questa anche se il virus N1H1 della spagnola era un’aviaria. Non abbiamo imparato niente dal passato e non impareremo nulla dal presente.

      • Certo, le mutazioni ci saranno, lo stiamo già vedendo.. ma i vaccini rappresenterebbero una difesa in più, seppur parziale. Staremo a vedere

    • Da quanto ho capito e viene riportato da fonti ufficiali, alle persone con patologie, anche della sua età, viene somministrato Pfizer (o Moderna), proprio per diminuire i rischi di cui parla. Se le interessa magari si informi con i centri vaccinali del suo territorio. A Settant’anni il rischio di avere gravi conseguenze causate da covid è sicuramente maggiore delle conseguenze di cui parla in relazione al vaccino. Credo che ognuno dovrebbe fare una sua analisi costi- benefici, e poi decidere di conseguenza, il vaccino non è obbligatorio.

      • Parliamoci chiaro, Covid a parte, avrei gli stessi rischi anche con un’influenza normale, con una qualsiasi infezione polmonare, renale o con la febbre alta. Nella nostra zona, poi, Valle del Chiese, le polmoniti batteriche e la legionella hanno decimato la nostra popolazione riempiendo gli ospedali dal 2014 a oggi (dal settembre 2017 a marzo 2018 sono state ricoverate 1200 persone e un’ottantina di morti) ma nessuno si è stracciato le vesti o ha dato risposte certe ai comitati di cittadini che si sono formati per chiedere interventi e spiegazioni.
        In Germania, nelle zone limitrofe al Reno, nello stesso periodo hanno avuto gli stessi problemi. Io qualche domanda me la sto ancora facendo. Credo però che non avrò mai risposte.

      • Si ma la probabilità di contrarre covid (soprattutto in forme gravi) non la considera? Dopo un anno non si può ancora essere qui a paragonarlo con l’influenza…
        La polmonite batterica di cui parla è appunto relegata ad alcune zone ed ha avuto origine da un fiume se non erro, non è un mistero quello di cui parla, mi è bastato digitare su google.
        Capisco però che essendo esposti e spesso interessati da alcuni eventi piuttosto che da altri, si tenda ad avere una diversa concezione del pericolo. Motivo per cui forse sarebbe meglio valutare le statistiche invece dell’esperienza personale, anche se è molto difficile essere così razionali.
        Una sua analisi costi benefici del vaccinarsi o meno la può fare solo lei. Anche perchè chi è a rischio spesso si vaccina ogni anno anche contro l’influenza, no?

  2. Non posso essere d’accordo con te. Di fronte a una malattia, la Medicina dovrebbe curare… il vaccino è una cura solo a livello politico. Sembra che il Covid19 possa essere “ben” curato a domicilio.
    C’è un altro punto di vista molto importante, e cioè che il medico dovrebbe curare senza preoccuparsi delle statistiche.
    Buona Giornata.
    Quarc

    • Che sia curabile a casa non sono del tutto d’accordo, dopo che sono morte due persone nel mio condominio e un cugino di mio padre, di neanche 50 anni, è finito in terapia intensiva per 3 settimane…

      • Cara Ehipenny,

        Il problema è che io stesso sono molto perplesso. In questa storia c’è sotto qualcosa di imponderabile che ancora non son sicuro di aver capito. In tanti parlano e in molti sentenziano; sarei quasi sicuro che alla base di tutto questo ci sia un po’ di mancanza di onestà.
        Si può solo stare alla finestra, fare qualche considerazione e credere non più della metà di quello che ti raccontano. Chi vivrà… vedrà.
        Buon Pomeriggio.
        Quarc

      • Intendo quello che ho scritto. Io sono ormai vecchio e da molto tempo non esercito più. Ho potuto prendere atto che ci sono molti medici che curano a domicilio con buoni risultati. Non ne conosco nessuno personalmente, ma ho visto intervistato e m’è piaciuto (spero di non essermi sbagliato) il Dr. Mariano Amici di Ardea… va controcorrente ma fa il medico… questo m’è sembrato.
        Buon Pomeriggio.
        Quarc

      • Ad oggi non risultano terapie domiciliari efficaci approvate o suggerite dagli organi di competenza.
        Se davvero questo medico che lei cita sta sperimentando cure efficaci, speriamo che opportuni studi lo dimostrino!
        Ma tre persone curate con un farmaco non fanno un campione significativo per poter curare tutti. E anche tutti gli altri medici al mondo penso facciamo i medici.

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