Un video che non è facile guardare

Aprire i social network e trovarsi davanti a scene raccapriccianti come queste. In un paese che si ostina a negare l’esistenza dell’omofobia. Un paese in cui il Vaticano ancora condanna l’omosessualità perchè contro natura. Un paese in cui un uomo attraversa addirittura i binari del treno solo per picchiare due ragazzi che si stanno baciando.

Un paese in cui a volte non mi sento nemmeno a casa.

27 pensieri su “Un video che non è facile guardare

  1. Sarò sincero… in tutta onestà il video mi convince davvero poco… un aggressione di questo tipo sfocerebbe con un altro livello di aggressività e mi verrebbe da dire che la persona che sta riprendendo sarebbe stata aggredita a sua volta in quanto molto vicina all’accaduto e quindi “pericolosa” per l’aggressore… detto questo anche se il video avesse uno scopo “positivo” nel senso di sensibilizzare le persone verso una realtà che purtroppo esiste io credo che il modello scelto per cercare di sovvertire certe declinazioni mentali non sia quello più consono… usare violenza per condannare violenza non sposta gli equilibri… chi viene “eccitato” dalla violenza sarà in ogni caso “eccitato” e chi invece la “condanna” lo farà in modo ancora più forte… chi rimane nel neutro alimenterà in se la paura di affrontare l’argomento. Io credo che se veramente vogliamo cercare di combattere questa questione, come altre, dobbiamo agire dall’istruzione a partire dall’infanzia non condannando ma proponendo continuamente modelli differenti, diffondendo immagini che facciano capire che la diversità esiste in ogni contesto e la coesistenza con la stessa è vissuta con estrema naturalezza e serenità, lasciando interpretare la serenità delle immagini proposte all’empatia dei bambini che in questo modo crescendo potranno sentire empaticamente questo stato dell’energia mentale e fisica… è fondamentale condannare ma farlo non mettendo in evidenza in modello sbagliato ma quello alternativo che si contrappone… da anni condanniamo ed evidenziamo l’errore ottenendo di fatto un pò poco… forse è il modello ad essere sbagliato..

    • Non sono del tutto d’accordo, io credo che negare o anche solo nascondere quello che è un problema evidente di questo paese non possa portare a qualcosa di positivo. Abbiamo classi politiche che ritengono l’omofobia non sia un problema così grave, e mostrare che invece non è così credo sia importante. Quello che mi disturba del video, piuttosto, è che la gente abbia filmato ma non sia intervenuta. Ma non è il primo video che la pagina ripropone, ed è affidabile. Capisco e concordo sull’edicare i bambini, ma non si può ignorare il fatto che tante volte, a discriminare, sono anche gli adulti

      • sono d’accordo con ciò che dici, ma prova ad immaginare una persona deviata in quel senso che vede il video secondo te che cosa prova?? se legge eventuali censure o condanne è più probabile che cambi idea oppure che in qualche modo si carichi ancora di più e magari pensi ad un emulazione?? (ho vissuto il tuo stesso fastidio verso chi ha ripreso invece di intervenire ed in parte da li nasce il mio dubbio)… concordo sulle discriminazioni degli adulti ma io non son affatto convinto che ci sia molto margine per reprimere questo in un adulto… putroppo…

      • Aggiungo inoltre che io non intendo affatto negare o nascondere, ma cambiare il modo di affrontare la questione.. era questo il senso del mio commento… 😉

    • io credo che il termine identifichi un comportamento, il conoscere o meno la sua definizione sociale non cambia, per me non può esistere omofobia dove non esiste ignoranza.. il rapporto è di conseguenza-causa… a mio modo di vedere.. .

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