Alexandr Misko

Mi prenderò una libertà, voglio affermare una cosa: Alexandr Misko è un fenomeno. Un chitarrista dal talento unico. Un ragazzo russo, nato nel 1997, che a dodici anni ha iniziato a studiare la chitarra classica, ma dopo tre anni di lezioni private ha deciso di continuare da solo. Ha all’attivo tre album e concerti in giro per il mondo, in Russia, Germania, Inghilterra, Polonia, Cina. Nel 2018 è stato nominato “Chitarrista dell’anno” dal Uk Guitar Show e dalla rivista MusicRadar. Ha suonato con leggende quali John Gomm, Mike Dawes, Luca Stricagnoli, Thomas Leeb. Cosa gli si può dire?

Alexandr è oggi di fama mondiale, ma si è fatto conoscere per gradi grazie ai video pubblicati sulla piattaforma YouTube. Primo tra tutti “Guitar and pen tapping song” nel 2015, una composizione particolare che ha raggiunto oltre un milione di ascolti in breve tempo. Già nel 2016 debutta con un album, “The songs of adolescence”, di sole musiche originali da lui composte. Poi arriva il secondo album un anno dopo,”Beyond the box”, da cui è stato tratto il singolo “Careless whisper”, un arrangiamento personalissimo del brano di George Michael, che in meno di un mese ha totalizzato 70 milioni visualizzazioni. Gli è seconda per poco la cover di “Billie Jean” di Michael Jackson, che ha spopolato su Facebook con oltre 33 milioni di visite. Un successo dietro l’altro, numeri che parlano chiaro, ma questo non basta a spiegare il perchè di tanta fama. L’ho definito un fenomeno, un compositore e arrangiatore, esponente di quello che viene chiamato percussive fingerstyle: dallo strumento fuoriesce un suono paragonabile a quello di un’intera band, sfaccettato e musicalmente perfetto. Muove le mani con una rapidità e una facilità uniche, incastrando con la melodia principale le chiavi di basso, le percussioni della cassa armonica, i cambi di accordatura durante l’esecuzione, una ritmica precisa quasi fosse suonata da fuori. È il miracolo della musica che prende forma, tra un armonico e un pizzicato, il suono del violino ottenuto con un bacchetto, le meccaniche della chitarra che non stanno mai ferme, ma tirano e mollano le corde creando salti di tonalità. È una musica che richiederebbe una decina di orecchie, ma chiunque al primo ascolto si ferma, incapace di comprenderne la natura, affascinato dalla perfezione del suono. È bellissimo anche da vedere, perché non te lo aspetteresti mai. Alexandr sembra un ragazzo qualunque, mancino, vestito elegante sul palco ma con una maglietta nel cortile di casa. Ma quando suona si immerge nella sus musica, chiude gli occhi e si fa trasportare, accompagnano le melodie con tutto il corpo, muovendosi con la chitarra, danzando interiormente con lei. È stupendo vedere il talento emergere in questo modo, e la passione, la dedizione, in simbiosi con quello strumento che riesce a far suonare come un’orchestra. Dovrebbe essere un esempio per tutti, la dimostrazione che ognuno ha il proprio modo di esprimersi, di raccontare un’emozione, ma nessuno di essi è inferiore ad un altro. Alexandr Misko lo nominerei “Chitarrista dell’anno” per molti anni a venire. Merita tutto il successo che ha ricevuto e che sono certa riceverà.

4 pensieri su “Alexandr Misko

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