ConTe – repost e riflessioni

Non sono una persona dotata di grande intelligenza.Non sono una persona con un forte credo politico.Non sono una persona fanatica.Ma ho una coscienza.Un empatia.E non credo ci voglia chissà quale cervello per capire che questo era il momento sbagliato per far cadere un governo, che persino i bambini all’asilo o quelli delle elementari hanno compreso […]

ConTe

Nelle ultime ore ho letto e sentito opinioni, commenti, lamentele, domande, paure per il futuro. Ma ho ritrovato nel post di Shio tutto quello che anche io avrei voluto esprimere a parole. “Oggi mi vergogno di essere italiana. Oggi, più che mai, mi vergogno di essere connazionale di gente simile“. Non pensate che sia semplice. Non sono frasi buttate lì, dettate dalla rabbia, dette per il solo gusto di dirle. È brutto provare vergogna per il paese in cui si è nati, e non credere più che il futuro possa essere migliore. È triste arrivare a pensarlo, perché vuol dire che qualcosa, in questo legame, si è spezzato.

Oggi ho assistito a una lite per strada. Una donna si è rivolta con cattiveria ad un ragazzo di colore che l’aveva urtata per sbaglio, proseguendo per almeno due o tre minuti. Un’altra signora, più anziana, si è avvicinata a me. Mi ha detto “Mi dispiace per voi giovani. Quando ero giovane io tutto era più bello“. Le ho sorriso sotto la mascherina, e ci siamo salutate. È stato strano, e mi ha ricordato una professoressa dell’università, che davanti a tutti i suoi studenti ha allargato le braccia: “Ragazzi, io vi chiedo scusa per il mondo che vi stiamo lasciando“. Neanche queste sono parole pronunciate per caso. Non ci si dispiace per niente. Non si chiede scusa tanto per fare. Le persone hanno davvero smesso di avere fiducia, o speranza che tutto possa cambiare. Vedo cattiveria gratuita, sguardi rassegnati, delusioni nascoste, e un vano augurio che per lo meno si sia raggiunto davvero il fondo.

Ma la verità è che alcuni si vergognano. Profondamente. Quanti giovani sono scappati all’estero, quanti anziani sono andati via con la loro pensione, in quanti se ne andrebbero se solo potessero. Fuggire non dovrebbe mai essere la soluzione. Ma finché si continuerà a prendere in giro i cittadini, finché saranno loro a vergognarsi per un paese che dovrebbero amare, allora non ci sarà futuro per nessuno.

10 pensieri su “ConTe – repost e riflessioni

  1. È davvero vergognoso ciò che stà accadendo in parlamento, parlano tanto di responsabilità e i primi che non danno l’esempio sono proprio loro…
    Questo mondo faceva schifo anche prima del virus, ora è decisamente peggiorato…
    Altro che “Ne usciremo migliori” ma dove?? 🤔

  2. Questi non sono politici.
    A parte una sparuta minoranza, sono tutti degli scalda banchi, gente senza arte né parte, persone che non hanno MAI lavorato in vita loro (Renzi, Salvini, Di Maio e moltissimi altri), gente priva di reale credo politico.

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