Cronache semiserie di una diretta dal Senato (5 minuti di visione)

Ieri sera sono capitata per caso sulla diretta dal Senato. Ho dovuto abbassare il volume della televisione. Sembrava una scena girata in una prima superiore, durante un’assemblea di classe, con il bulletto di quartiere in cattedra a segnare i cattivi sulla lavagna. Per l’appunto, parlava Salvini. Un discorso sconclusionato che ha messo insieme pandemia, senatori a vita, aborto, famiglia tradizionale, immigrazione, calciatori, Amazon e la Fiat. Beh, complimenti. Non era facile. Neanche alla prova scritta di maturità sono riuscita a coprire così tanti temi. Nel caos generale il Senato pareva il Campidoglio durante l’assalto dei fanatici di Trump. Mancavano solo le pellicce da vichinghi. La presidentessa batteva il martelletto, suonava una campana, gridava al microfono “BAMBINI, SU, STATE BUONI CHE TRA POCO ARRIVA LA MERENDA”. Ah, no, questa era la mia maestra delle elementari. Intanto Salvini proseguiva nel suo monologo, mentre qualche sabotatore cercava disperatamente di togliergli l’audio, con il risultato che del discorso si è sentito pressoché questo:

AVVOCATO CONTE […] la LIBERTÀ è un diritto! […] Noi siamo ultimi in Europa! L’Unione Europea non ci ascolta! Perchè non ci ascolta?! Perchè ci rifila cibo sintetico?!?! […] Bisogna comprare dai negozi ITALIANI! Bisogna dire no ad Amazon, ai siti che vendono su internet! Torniamo al NOKIA 1011! […] La FAMIGLIA TRADIZIONALE è fatta da una mamma e un papà! Gli omosessuali sono CONTRO NATURA! Noi diciamo no all’ABORTO! È il sole che gira intorno all’ITALIA! Ah, no… […] Noi siamo per la vita sempre e comunque! Però i senatori a vita, mannaggia, non muoiono mai! […] L’INTEGRAZIONE non è quella dei calciatori che vengono qui e non parlano neanche L’ITALIANO. L’Italiano va SAPPIUTO! […] Bisogna CHIUDERE I PORTIIIII! […] PRIMA GLI ITALIANI! […]

Un delirio. In cinque minuti è sembrato di essere tornati indietro di cinquemila anni. In sostanza abbiamo riscoperto il Medioevo. Poco ci mancava che invocasse la caccia alle streghe, sostenesse il terrapiattismo e scatenasse una crociata.

Ma quello che più mi chiedo è: come siamo arrivati a questo? Come abbiamo ridotto il Senato ad una classe liceale in sommossa, dove tutti urlano, fischiano, si parlano sopra e sollevano striscioni? Da quando in questo luogo, in rappresentanza del popolo, può sedere un uomo apertamente antiabortista, contro le unioni civili, e che fino a poco tempo fa discriminava il Sud Italia quasi fosse il terzo mondo?

Che poi lo vorrei proprio vedere seduto tra i leader dell’Unione Europea, a battere il pugno sul tavolo perché “nessuno può dirci cosa fare!”. A Matte’, ce stanno a regala’ dei soldi per ripartire, a noi, con più duemila miliardi di debito e un cacchio che funziona, ma te credo che vogliano capi’ che ci facciamo, no?

Vi direi anche che vorrei vederlo a fa’ la voce grossa con Amazon perché vengono “prima i negozi italiani!”. Ma a quel punto Amazon si comprerebbe lui, il Senato, i negozi italiani, e con un corriere spedirebbe tutti in Groenlandia. Consegna garantita in ventiquattr’ore.

A Matte’, la prossima volta aprilo un libro di economia, o se vuoi fammi uno squillo che ti vendo gli appunti su Docsity!

8 pensieri su “Cronache semiserie di una diretta dal Senato (5 minuti di visione)

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