In Italia non funziona nemmeno la Polizia

Messaggio di mia madre:

“Gio, hai preso una multa”

Panico. Una multa? Io? Che ho usato la macchina quelle tre volte a settimana per raggiungere l’università, e che sto attenta a tutti i semafori e a tutti i limiti di velocità possibili? L’unica multa che ho preso da quando ho la patente è stato dopo aver imboccato una preferenziale, e non certo per fare la furba, ma perché mi ero totalmente persa nella mia stessa città. Eppure non ho più sgarrato. Dove posso averla presa?

Chiedo a mia madre per cosa sia la multa. La sua risposta:

“Eccesso di velocità”.

Doppio panico. Possibile che io non abbia visto un autovelox? Possibile che io andassi così veloce? No, no, ci dev’essere un errore. E poi ho sempre trovato traffico, a malapena ho superato i trenta chilometri orari.

“Facevi gli 80 km/h quando il limite era dei 50 km/h. Era settembre ed era mezzanotte passata”

No, allora, chiariamoci. Non sono pazza. Me lo ricorderei. Non percorro quella strada dai tempi della scuola guida, non faccio gli 80 km/h da quando ho preso la tangenziale, e non esco la sera praticamente da febbraio scorso. Come si invecchia in fretta, gente. Ma tornando alla multa: non posso essere stata io.

Entro in casa dopo aver salito di corsa quattro piani di scale, mezza morente più per lo sforzo fisico che per il panico, e mi fiondo sul foglio della benedetta multa.

DUECENTOQUARANTASETTE EURO?!

Mi siedo.

TRE PUNTI DELLA PATENTE?!

Mi sdraio.

Non è possibile. Ci dev’essere una spiegazione. Lo accetterei se fossi cosciente di essere stata io, ma non ci sono foto, non c’è nulla tranne… la targa. Quella maledetta targa non è la mia. Come diavolo sono finita in possesso di un’auto, io?! Non ho nemmeno un lavoro, non ho un salario, non ho una casa! E secondo loro sarei in possesso di un’auto targata FJ?

La morale della favola? Non ce l’ho. Anzi sì: prima di disperarvi e collassare stringendo al petto il portafoglio, accertatevi di leggere a fondo tutti i fogli che avete davanti.

Così dovrò attaccarmi al telefono e contestare la multa, sperando che a Natale non siano tutti schierati sui confini comunali, e che venga trovato il vero proprietario di quest’auto fantasma lanciata come un proiettile davanti all’autovelox.

Per lo meno ho imparato che in Italia non funziona nemmeno la Polizia.

15 pensieri su “In Italia non funziona nemmeno la Polizia

  1. Successo anche a me…Anni fa, notificata una multa che avremmo preso in quel di Latina, quando invece eravamo sul lago Maggiore. Per fortuna c’era lo scontrino del rifornimento e il tabulato telepass a provarlo, oltre alla testimonianza di una nostra amica.

  2. lo fanno apposta per monetizzare, mio padre ha preso una multa simile perchè andava a 80 in una superstrada dove il limite era 40……40!!!!! in una tangenziale!!!! una vergogna inaudita

  3. Anche noi abbiamo contestato una multa, non basta una telefonata.
    La foto dell’autovelox riguardava una targa molto simile alla nostra, me era mal interpretata.
    Ci vuole un po’ di pazienza, Penny.

      • Non credo funzioni così.
        Noi abbiamo fatto una raccomandata con la fotocopia del libretto di circolazione, da cui si evinceva l’errore di rilevazione della targa. Se paghi è ammissione di colpa e non ti rimborsano più. Prova a telefonare al comando dei vigili dove è stata rilevata la infrazione

      • Ho telefonato e mi hanno detto così. È una macchina a noleggio che risulta presa a mio nome, e non si capisce come.. mi hanno detto che se c’è stato un furto di dati devo pagare io, ma mi sembra assurdo

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