Cronologia semiseria

Ricordate il paziente uno di Codogno? Sì, quella leggenda che il Covid si sarebbe fermato lì, perché a Codogno si stava tanto bene. Si festeggiava il carnevale, si andava in discoteca, ci si poteva abbracciare, baciare, schiaffeggiare, si potevano invitare 50 amici in una stanza, e nessun vicino di casa ci avrebbe potuto denunciare.

23 febbraio, è arrivata la mail dalla mia Università con l’annuncio della sospensione delle lezioni. L’inizio del baratro.

4 marzo, Beppe Conte ha chiuso scuole, i cinema, i teatri, ha fermato le competizioni sportive e le riunioni, ha introdotto il mitico “metro di distanza”, l’Amuchina sempre in tasca, la fine dell’era degli abbracci e delle strette di mano, il saluto con la gomitata in faccia (che poi s’è rivelato pericolo pure quello, quindi si è passati all’inchino regale).

Il 9 marzo abbiamo imparato una nuova parola: lockdown. Rigorosamente in inglese, perché va di moda parlare un po’ british. 3/4 della popolazione ha scoperto lo smart working, senza sapere che in realtà si chiama remot working. Ma anche qui sarà stata colpa dell’inglese. Credo sia anche comparsa la prima autocertificazione, quella di cui ne stampavi trenta copie, per poi scoprire quattro giorni dopo che era stata aggiornata.

Dal 21 marzo tutti a casa. Divieto assoluto di uscire. ILa gente ha iniziato a portare a spasso cani di peluche, a buttare sacchi della spazzatura con dentro solo un fazzoletto, a fare otto spese al giorno comprando un pacco di pasta alla volta. Ah, ed è finito il lievito.

Dopodiché sono iniziati i canti stonati dai balconi, i Dj set dai terrazzi, i concerti improvvisati dalle cucine. Abbiamo appeso quei cartelloni a cui oggi forse vorremmo dare fuoco, quelli con scritto CE LA FAREMO, ‘che ci siamo portati sfiga da soli.

Dal 26 aprile ci siamo dedicati all’interpretazione del termine “congiunti”, che essendo in italiano ha scatenato dibattiti accesi e risse familiari. Mariti e mogli sono congiunti? E se non sono sposato? E se sono single non posso vedere nessuno? Il migliore amico è un congiunto? E mio nonno è congiunto? Credo che alla fine si siano inventati tutti un fidanzato fittizio per disperazione.

Da qui è iniziata la fantomatica Fase 2, poi 3 o 4, non ricordo, che ci hanno condotti ad un’estate all’insegna dell’incoscienza. Dal tutto chiuso al tutto aperto, discoteche comprese, e le mascherine sul gomito ‘che facevano figo.

A ferragosto Beppe Conte s’è reso conto della cazzata, e ha chiuso le discoteche. Genio. Tanto stava finendo l’estate.

Nel mentre la Azzolina testava in televisione i banchi con le rotelle per la scuola del futuro, mentre il governo distribuiva bonus monopattini a go-go senza pensare al codice della strada. Risultato: calo dei morti per Covid, aumento dei morti per incidenti stradali sul monopattino. Forse i banchi con le rotelle erano più sicuri…

Insomma, a settembre l’Europa pareva avercela fatta, e se la rideva guardando gli USA avanzare nella scalata verso i dieci milioni di contagi.

A dirla tutta fino a ottobre eravamo i più fighi d’Europa, noi che tenevamo il virus sotto controllo, mentre La Francia, Il Regno Unito, addirittura hihihi la Germania hihihi vedevano i contagi aumentare. E se non ci sono riusciti i tedeschi, magari due domande potevamo anche farcele.

Poi i numeri sono aumentati anche da noi, e la Lombardia è stata subito messa in croce. Bhe, mi sembra normale, da sola contava un quarto dei contagi.

Non è grave, dicevano. Non è come a marzo, dicevano. Basta che indossiate la mascherina, dicevano. E via di assembramenti in ogni dove, ma per lo meno con la mascherina in faccia.

Il 18 ottobre un primo Dpcm, la conferenza stampa di Beppe Conte, un’aria che già iniziava a ricordare fine febbraio, anche se in sostanza nelle nostre vite non è cambiata una virgola perché il succo del decreto era: arrangiatevi. Non portate più di 6 persone al ristorante, se fate una festa in casa il vicino vi può denunciare, e ricordatevi che la sera  il virus colpisce solo se siete in piedi, quindi nei locali sarà garantito solo il servizio al tavolo.

Poi la Francia ha imposto il coprifuoco, e da noi hanno iniziato a speculare: faremo come loro, vedrete. La colpa è della movida. Daremo ai ragazzi una scusa per andare a letto alle 22. Ma a quanto pare schifiamo talmente tanto i francesi che pur di non copiarli ci siamo inventati le peggiori follie.

Un secondo Dpcm, una seconda conferenza stampa di Beppe Conte, che annuncia la chiusura di palestre e piscine, la serrata alle 18 di tutti i locali (quando il virus esce dal letargo, ovvio), in sostanza la morte di cinema e teatri, e la didattica a distanza per le scuole superiori. Niente coprifuoco, niente soluzioni agli assembramenti sui mezzi pubblici, e la raccomandazione di non andare in giro senza motivo. Raccomandazione. Dal manuale di diritto civile, questo è tutto.

Ah, già, ha anche annunciato l’arrivo del vaccino a Natale.

Ma, ops, s’è sbagliato. Il vaccino non arriverà a Natale. Semmai nel 2021. Avrà letto male il calendario?

La gente ha iniziato a protestare in piazza, i vandali hanno colto l’occasione per sfasciare negozi e automobili, ma sì, insomma, la situazione è sotto controllo.

Si deve solo aspettare. Come? Francia e Germania sono già in semi-lockdown? Le loro scuole restano aperte? Embe’, noi chiudiamo solo quelle e lasciamo aperto tutto il resto. Cosa potrebbe andare storto?

Al 31 ottobre i giornali già scommettono sulle date del lockdown. C’è chi dice il 9 novembre, chi azzarda una conferenza il 2 novembre, chi prevede la comparsa di Conte in televisione in piena notte, come del resto fece il 9 marzo. Vedete, il numero 9 che ritorna…

Nel mentre io compio gli anni il 6. Sono balia degli umori di Beppe Conte, dei Dpcm improvvisi, delle ordinanze regionali, dei giornali che scrivono A e un’ora dopo scrivono B, e non so se saremo in lockdown, se ci sarà un coprifuoco, se si potrà uscire solo con la luce, se avremo tutti la scorta, se tornerà l’autocertificazione. Nel dubbio potrei farmi regalare una risma di carta.

Intanto, dato che è Halloween, quasi quasi potrei travestirmi da Dpcm e spaventarmi da sola. Sarei sicuramente più credibile di Beppe Conte che nel corso delle settimane ha detto:

  • Non ci sarà nessun lockdown! State tranquilli!
  • Il lockdown sarà solo una soluzione estrema ma faremo di tutto per evitarlo!
  • Siamo ancora lontani dal lockdown, possiamo farcela!
  • Okay, ora che Francia e Germania hanno annunciato dei lockdown, vi dirò la verità, ci sto pensando pure io
  • Il lockdown ci… ci sar… ci sarà. Non so ancora quando
  • Credo che dal 9 novembre saremo in lockdown

E poi dovrei anche avere pazienza?

23 pensieri su “Cronologia semiseria

  1. Quando ho letto delle persone che portavano a spasso il cane di peluche, stavo per ribaltarmi dalle risate. 😀
    A parte ciò, sì, hai descritto molto bene e in termini ironici il caos in cui ci stiamo arrabattando.

  2. Una bel post. Eh sì, occorre avere pazienza e fare la propria parte. Non che tu non abbia ragione, siamo tutti preoccupati e stanchi perché vorremmo che qualcuno ci dicesse che tutto si è risolto e che da domani la nostra vita tornerà quella pre virus. Ma ci sono dei però. Al virus, questo sconosciuto, nessuno era preparato, neanche la nostra classe politica, che al di là delle preferenze personali, da quando probabilmente non eri ancora nata 😉, è carente sotto molti aspetti. Vive di spot. Così oggi c’è chi sbraita a prescindere che questo non va e l’altro pure. Soluzioni non ne propone, d’altronde direi che tutta l’Europa è nella stessa situazione, significa che tutti fanno tentativi e correggono il tiro in corso d’opera. Utilizzare Conte come capro espiatorio forse è troppo semplice, perché quanto viene deciso subisce le spinte delle forze politiche e di tutto ciò che ruota in un paese: economia, finanza, categorie lavoro, accordi esteri, opinione pubblica, ecc ecc. Occorre, immagino, mettere sulla bilancia tutto. Noi dovremmo fare la nostra parte, ma le magagne sono venute fuori. Chi nega, chi urla, chi spacca e poi non se ne può più di pseudo giornalisti e di pseudo virologi. Però non dobbiamo mollare. Così è!

    • Certo, concordo! Conte è quello che ci mette la faccia ma ovviamente non è il solo a decidere. Io loro posto avrei fatto scelte diverse, ma non posso dirlo fino in fondo… ti faccio un esempio, gli Stati europei stanno chiudendo e lasciando aperte le scuole, e questo perchè qualcosa nei trasporti funziona meglio. L’Italia porta il peso di problemi strutturali che nessuno ha mai risolto (trasporti, tagli alla sanità, pochi posti per gli specializzandi) e questo ha aggravato una situazione che già di per sè è ingestibile

      • Sì vero, i problemi c’erano, ma nascosti e la loro soluzione rinviata magari al governo successivo. Si scarica sempre la patata bollente! Che poi trasporti pubblici nel resto dell”Europa funzionino meglio è vero…anche se ricordo immagini di metro francesi e inglese alquanto congestionate. Poi magari noi sbagliamo una cosa e loro un’altra e allora i numeri sono uguali.

      • Beh gli orari di punta ci sono un po’ ovunque, ma ricordo di aver preso metro inglesi e francesi che spaccavano il minuto e in cui trovavo sempre posti a sedere 😅

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