Un telegiornale qualsiasi

Ci stiamo avvicinando ad Agosto. I telegiornali continuano a mostrarci spiagge affollate e vette montane, parlano di traffico da bollino nero, di italiani che non rinunciano alle proprie vacanze, come un 2019 qualsiasi, mentre i numeri sulla disoccupazione sono preoccupanti, tantissime strutture hanno deciso di non riaprire, e molte famiglie non hanno nè soldi nè ferie per concedersi un solo giorno di svago. Praticamente di passa dai dati sui nuovi poveri alle spiagge più ambite dell’estate. Ma anche no.

Nel mentre l’agenzia Fitch prospetta cinque anni di crescita zero per la nostra economia. Incoraggiante, considerato che per riprenderci dalla crisi del 2008 non sono bastati dieci anni. Abbiamo vinto la battaglia a colpi di elemosina con l’Unione Europea, che ci ha pure fatti arrabbiare perché pretendeva, pensate!, di sapere quali riforme volessimo fare. Con un debito al 160%, sono tutti dei malfidati! Grrr!

Ah, ma noi abbiamo i bonus. I bonus babysitter, i bonus badante, i bonus vacanze, i bonus bicicletta, i bonus spesa. Un po’ tipo la banconota da 50 euro che ti dà il nonno per comprarti il gelato. E la gente va fuori di testa. Con il bonus monopattino abbiamo riempito le strade di aggeggi infernali su due ruote, giovani senza caschi, adulti spericolati, anziani che si ribaltano. La gente ha smesso di morire per Covid e ha iniziato a morire investita. Che poi non mi spiego perché la Germania sia riuscita a imporre delle regole nel giro di tre giorni, rispettate da tutti, mentre da noi i monopattini sembrano mosche impazzite e i pedoni dei birilli da falciare. Ma del resto siamo ancora in lotta con i ciclisti senza casco che non si fermano ai semafori… ma dove vogliamo andare?

Poi c’è la Ministra dell’Istruzione, la cara Azzolina, che è andata in televisione a testare l’idea innovativa dei banchi con le ruote. In sostanza, degli autoscontri. In edifici scolastici fatiscenti, non antisismici, dove mancano le aule, i gessi per le lavagne, a volte perfino la carta igienica, la Ministra propone di trasformare le scuole in una pista di go-kart. Banchi da 300 euro l’uno. Dove a malapena ci sta l’astuccio. Dove le distanze NON sono rispettate, perché i banchi si muovono. E dati in mano a bambini delle elementari. Cosa potrebbe andare storto?

Notizia di ieri: il governatore della Lombardia, l’ultracitato Fontana, oltre ad aver commissionato la fornitura di camici per i medici all’azienda del cognato, è stato scoperto in possesso di un conto alle Bahamas, poi spostato in Svizzera. Da paradiso fiscale a paradiso fiscale. Avrà confuso i dati dei contagi in Lombardia con gli zeri dei suoi conti in banca da evasore.

Ma quel che è peggio, sono i negazionisti del Covid. Un branco di primitivi che si è riunito nientepopodimeno che in Senato, istituzione della nostra Repubblica. Salvini ha esordito con “La mascherina non ce l’ho e non la voglio mettere, tiè”, come un bimbo che pesta i piedi per non andare a scuola. Ma non è una novità, del resto parliamo di uno che mentre Zaia commemorava i morti del Veneto si ingozzava di ciliege. Uno che nega l’esistenza del virus ma incolpa i migranti di infettarci col virus. (???)

Una rivelazione (negativa) è stato invece Andrea Bocelli: “Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? C’è stato un momento in cui mi sono sentito umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine e devo confessare pubblicamente di aver disobbedito a questo divieto che non mi sembrava giusto e salutare”. Lui. Umiliato. Costretto in una villa di 140 ettari con piscina e servitù. Poverino. Che poi è lo stesso ad aver cantato in Piazza Duomo a Milano, in diretta mondiale, pregando per i cittadini. È lo stesso che ha dichiarato di aver contratto il virus, lo stesso a cui saranno stati riservati tamponi, equipe mediche e stanze adibite a ospedale. Ma caro Bocelli, non siamo tutti miliardari e privilegiati. Il sole potevi benissimo prenderlo nella tua piscina privata.

Da ultimo, qualche immagine sulla Natura incontaminata dopo due mesi di lockdown degli umani. Forse davvero si stava meglio quando si stava peggio…

Fine di un telegiornale qualsiasi.

5 pensieri su “Un telegiornale qualsiasi

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