Lettera a una compagna di viaggio

Sono passati otto anni da quando ci siamo incontrate. Otto anni, ma sei rimasta l’unica persona che invito volentieri a casa mia per studiare, l’unica determinata e al tempo stesso impaurita, un po’ come me, che scherza quando ha davanti un problema, che preferisce ridere per non piangere, e che sogna di farcela in tutte le sfide. Avevamo quindici anni, e sei stata la prima compagna di banco che ho scelto. Non siamo mai state migliori amiche, forse è troppo anche solo parlare di amicizia vera, ma l’abitudine mi ha fatto affezionare a te, e oggi mi rendo conto di conservare tanti ricordi, ricordi belli, anche senza aver condiviso avventure straordinarie. E pensare che all’inizio ti credevo snob, superficiale, la ragazzina ricca con il piatto pronto a tavola, e mi vergogno per questo, perché mi sbagliavo, e conoscendoti ho scoperto una persona dolce, a tratti insicura, che si impegna per guadagnarsi le cose, e che è sempre pronta a dare una mano agli altri. Quante volte abbiamo studiato insieme, ogni tanto a casa tua, ogni tanto a casa mia, e quante volte ci siamo perse a parlare, raccontandoci pezzi delle nostre vite. Sei stata la prima a cui ho detto di non avere altre amiche, l’ho detto perché me lo hai chiesto, sedute nel tuo giardino, e confesso di aver odiato quel tuo silenzio, ma oggi so che probabilmente non sapevi che cosa dire. Io, sempre brava a mentire, mi sono avvicinata a te per poter raggiungere un’altra persona, e me ne sono accorta troppo tardi, che ti stavo solo facendo del male, e lo stavo facendo anche a me stessa. La verità è che un’amicizia non sarebbe mai potuta nascere, non tra di noi, così diverse, con un passato così lontano, ma otto anni mi sono bastati per rendermi conto di tenerci davvero.

E’ che tu ci sei sempre stata, prima a scuola, poi a lezione all’università, e al pomeriggio in biblioteca, perché i lavori di gruppo li abbiamo sempre fatti insieme. Ci sei sempre stata anche con un solo messaggio, per chiedermi come fossero andati gli esami, o per farmi gli auguri di Natale, ed io non ho mai dimenticato il tuo compleanno, anche se non sono mai stata invitata a una festa. Il nostro è un legame fatto di ricordi, di sogni condivisi, di strade che abbiamo percorso insieme, e faccio fatica a immaginare una vita senza di te, perché sei stata un punto di riferimento per otto anni, e perderti adesso sarebbe come perdere una compagna di viaggio fidata. Non ti ho mai detto grazie, non ti ho mai fatto capire che sei importante, ma è da quei primi pianti in seconda superiore che ho deciso di esserci, con un braccio sulla spalla o una parola di conforto, e non voglio smettere da un giorno all’altro solo perché al bivio ci separeremo. Tu forse studierai finanza, io spero di studiare marketing. Chi lo avrebbe mai immaginato tre anni fa? Pensavo di non vederti più, di averti lasciata in aeroporto dopo il viaggio di maturità, con quelle false promesse di non sparire, di incontrarsi magari per un caffé, e invece abbiamo condiviso tre anni, una ventina di esami, un paio di lavori di gruppo, e intensi pomeriggi sui libri. Mi ero promessa di conoscere altre persone, e l’ho fatto, ma ogni volta sono tornata da te. Sarà che in questi otto anni ho imparato a volerti bene, o forse semplicemente mi sento a casa, perché in fondo anche tu mi conosci, e sai che non è facile a volte capirmi, o passare del tempo con me. Eppure non abbiamo mai litigato. Certo, ci siamo spesso allontanate, ci siamo tenute a distanza, e non nascondo di aver odiato le tue amicizie, ma per me sei sempre stata quella più intelligente, quella più buona, quella da salvare. Non mi ero sbagliata, nemmeno quando ti ho scelta come compagna di banco a quindici anni. Si parlava di ragazzi, ci si faceva qualche selfie, si giocava con i primi smartphone, si leggevano le ricette di Giallo Zafferano, si facevano i sudoku durante la lettura de “I promessi sposi”. Mi sembra passata una vita. Oggi finiamo spesso a confrontarci sul futuro. E mi rendo conto di quanto siamo cresciute da allora, di quanto tutto sia cambiato ma al tempo stesso rimasto uguale, e vorrei dirti grazie per questi otto anni, anche se forse ti sembrerà fuori luogo, o ti starai chiedendo – grazie per cosa? Per essere quella che sei, quella che ho conosciuto tra i banchi di scuola, e che per un periodo ho temuto di aver perso per sempre. Un po’ è stata colpa mia, un po’ è stata colpa tua, ma non sono servite scuse per ritrovarci, per guardarci in faccia e dirci: ricominciamo.

Sei una delle persone più limpide, sincere e generose che io abbia mai incontrato. Forse troppo per il mio carattere, forse un po’ incompatibile, ma non è mai mancata la stima reciproca tra di noi, non sono mancate le risate e non sono mancati i silenzi, ma ho tanti ricordi da portare con me in questo nuovo percorso, e ti voglio dire un’altra volta grazie. Vorrei poterti rivedere, e non è una di quelle false promesse di cortesia. Vorrei rivederti e parlare ancora del futuro, o scoppiare a ridere per quei momenti che non sono niente, ma che ci hanno legato per otto anni in una strana amicizia indelebile. Ti auguro di compiere il percorso che meriti, di realizzare i tuoi sogni, di fare le esperienze che vuoi, e di non pentirti di nulla, perché so quanto ci tieni alle cose che fai, e credimi se ti dico che è raro, e che un giorno raccoglierai i frutti di tutto l’impegno che ci hai messo. Per me è sempre stato più facile imparare, ma tu sei sempre stata più brava a scegliere, e credo che in questi otto anni abbiamo imparato tanto l’una dall’altra, più di quanto si possa immaginare. Non avrei potuto chiedere una compagna di viaggio migliore, anche se a volte abbiamo camminato per conto nostro, e ti auguro davvero tutto il meglio, perché te lo meriti, e chi ti conosce più di me lo potrà certamente confermare. Grazie di tutto, e in bocca al lupo. Sinceramente, mi mancherai.

8 pensieri su “Lettera a una compagna di viaggio

  1. Bellissima lettera. Come ogni volta che scrivi alle persone a cui sei rimasta affezionata, non è la prima questa è sicuramente non sarà l’ultima. Spero che la tua amica abbia ricevuto davvero questa lettera.

  2. Leggo e commento regolarmente i tuoi post ormai da anni. In tutto questo tempo ti ho vista pubblicare tanti post – capolavoro, ma questa è senza dubbio una delle gemme più splendenti.

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