Un domani pieno di gratitudine

Un umile ringraziamento da una cittadina qualunque, dedicato a tutti gli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, ai lavoratori, e a coloro che nei limiti delle proprie possibilità si sono adoperati per il bene del nostro Paese.

Tempo fa parlavo con Tony di Citylights, con l’idea di proporre un’iniziativa comune per riflettere su questo momento. Erano state pensate due tematiche, il futuro e il domani, e quest’ultimo era stato eletto a votazione. Tutto era pronto, ma poi non se n’è fatto più niente. Ma non ho smesso di pensarci, perché quella parola, domani, mi ronzava in testa da tempo, soprattutto perché se avessi dovuto scegliere io, avrei optato per futuro. Del domani sappiamo già molto, certo non tutto, e non possiamo prevedere se le nostre vite verranno stravolte, perché un sacco di cose accadono e basta, senza darci un preavviso, senza nemmeno avvertire. Ma possiamo pensare al domani, figurarlo nella nostra mente, provare a organizzarlo, a dargli una forma ideale, per non trovarci impreparati davanti al tempo vuoto. E allora cosa dire sul domani, se in questo 2020 sembra andare spesso tutto storto? Dal rischio di una guerra mondiale a una pandemia, forse quello che abbiamo imparato davvero è che le certezze assolute non esistono, non in questo mondo imperfetto, non in questa umanità imprevedibile. Può cambiare tutto in ogni momento, i nostri programmi possono saltare, le nostre decisioni possono rivelarsi quelle sbagliate, mentre altre volte è solo questione di sfortuna, o di coincidenze, o di come lo si vuole definire. Un’altra cosa che ho imparato è la gratitudine. Non che prima fosse una perfetta sconosciuta, ma non ho mai visto tante persone così unite da un sentimento comune, affacciate ad una finestra per ringraziare i propri concittadini, per trasmettere loro un po’ di coraggio in più, e un po’ di forza che a volte viene meno. Non ho mai visto tanti cartelloni appesi fuori dai balconi, con arcobaleni colorati e messaggi positivi, bellissimi. Non mi sono mai sentita parte di una comunità come in questi mesi, e fa riflettere, perché siamo sempre stati troppo di fretta o troppo arrabbiati per guardarci veramente intorno. Tutti dicono che questa esperienza cambierà per sempre le nostre vite. Dicono che impareremo ad apprezzare quello che abbiamo, che riscopriremo l’orgoglio di essere italiani, ma questo è un futuro che non si può prevedere davvero, perché sta nella volontà del singolo e negli eventi che condizionano il suo pensiero. E’ come se oggi stessimo tutti guardando il medesimo panorama, ma da punti di vista differenti, lontanissimi tra di loro. Ci si sforza di immaginare quello che vede l’altro, ma è maledettamente difficile, perché ad una persona è stato chiesto di stare a casa, magari in pigiama e sdraiato sul divano, mentre ad un’altra è stato ordinato di andare in corsia, con i guanti e la mascherina, perché ci sono delle vite da salvare. Capite la differenza? Anche la loro idea di domani sarà diversa. Una persona sarà preoccupata di perdere il lavoro, un’altra persona avrà paura di ammalarsi, o di contagiare i propri cari, perché in ospedale le protezioni spesso non sono sufficienti. Domani, non dopodomani, non tra un paio di mesi. E’ come se il tempo avesse rallentato, ma si fosse concentrato tutto nelle immediate ventiquattro ore. Non è fisicamente possibile, è soltanto una sensazione, ma quando ci affacciamo ai balconi per gridare che andrà tutto bene, che ce la faremo, che questa battaglia la vinceremo, io credo che in fondo ci crediamo veramente. Certo, c’è anche la rabbia, la delusione, la disillusione, ma è normale, non siamo abituati a non avere risposte, a vedere l’uomo impotente davanti a una tragedia più grande di lui. Nemmeno la scienza è esatta, e in questi casi si può solo continuare a lottare contro la corrente violenta, resistere con tutte le proprie forze, mettendo in conto anche la possibilità di essere travolti. Potrebbe succedere anche domani. Perché effettivamente, qualcuno me lo aveva detto, il domani è già futuro. Per questo, dopo tanto divagare, penso di essere giunta ad una conclusione, mia, personalissima, e lecitamente confutabile. Ed è che la sola ed unica cosa certa del domani, dal mio privilegiato e sicuro luogo di osservazione, è che non mancherà la gratitudine. Una profonda gratitudine per tutti coloro che hanno combattuto in prima linea, che hanno fatto enormi sacrifici, che hanno rischiato la vita per salvare quella di un altro, e che non vogliono essere chiamati eroi, non vogliono essere oggetto di una retorica vuota, perché quello che stanno facendo è semplicemente il loro lavoro. Quello che facevano prima, e quello che faranno anche domani, sempre, fino alla fine. Mi ha fatto riflettere, e mi sono resa conto di quanto ignorassi i loro sacrifici quotidiani prima che diventassero per tutti delle figure essenziali. Ma sono come noi, uomini mortali che lottano contro un male invisibile, infiniti mali invisibili oggi dimenticati, ma che non sono scomparsi. E loro sono lì, nei loro camici bianchi, ad aiutarci a combattere, a darci quella forza che noi non abbiamo, e a piangere in silenzio nei corridoi, perché ogni vita che si spegne è una sconfitta, una ferita che non si ha il tempo di curare. E allora penso che abbiano ragione, non dovremmo chiamarli eroi. Dovremmo solo essere grati di averli tra di noi, e magari, quando sarà finita l’emergenza, ricordarci di tutto il lavoro che hanno fatto, di tutte le vite che hanno salvato, e di tutte le lacrime che nessuno ha potuto asciugare, perché il tempo non hai imparato ad aspettare. Grazie, perché se esiste sempre un domani a cui pensare, il merito è soprattutto vostro.

[Il video è stato creato da me, per aprirlo cliccare sul titolo]

Testo della canzone:

There’s a hero
If you look inside your heart
You don’t have to be afraid
Of what you are
There’s an answer
If you reach into your soul
And the sorrow that you know
Will melt away
And then a hero comes along
With the strength to carry on
And you cast your fears aside
And you know you can survive
So when you feel like hope is gone
Look inside you and be strong
And you’ll finally see the truth
That a hero lies in you
It’s a long road
When you face the world alone
No one reaches out a hand
For you to hold
You can find love
If you search within yourself
And that emptiness you felt
Will disappear
And then a hero comes along
With the strength to carry on
And you cast your fears aside
And you know you can survive
So when you feel like hope is gone
Look inside you and be strong
And you’ll finally see the truth
That a hero lies in you, oh, oh
Lord knows
Dreams are hard to follow
But don’t let anyone
Tear them away, hey yeah
Hold on
There will be tomorrow
In time you’ll find the way
And then a hero comes along
With the strength to carry on
And you cast your fears aside
And you know you can survive
So when you feel like hope is gone
Look inside you and be strong
And you’ll finally see the truth
That a hero lies in you
That a hero lies in you
Mmm, that a hero lies in you
Traduzione:
C’è un eroe
se guardi nel tuo cuore
non devi avere paura
di quello che sei
c’è una risposta
se vai a vedere nella tua anima
e il dolore che conosci
si scioglierà
E poi arriverà un eroe
ti darà la forza di andare avanti
e metterai da parte le tue paure
e saprai che puoi sopravvivere
quindi quando ti senti senza speranza
guarda dentro te stesso e sii forte
e alla fine troverai la verità:
che c’è un eroe dentro te
E’ una lunga strada
quando affronti il mondo da solo
nessuno allunga una mano
a cui tu possa aggrapparti
puoi trovare l’amore se cerchi dentro te stesso
e il vuoto che sentivi
sparirà
E poi arriverà un eroe
ti darà la forza di andare avanti
e metterai da parte le tue paure
e saprai che puoi sopravvivere
quindi quando ti senti senza speranza
guarda dentro te stesso e sii forte
e alla fine troverai la verità:
che c’è un eroe dentro te
Il Signore sa
che è difficile seguire i sogni
ma non permette a nessuno
di strapparteli via
tieni duro,
ci sarà un domani
in tempo
troverai la strada
E poi arriverà un eroe
ti darà la forza di andare avanti
e metterai da parte le tue paure
e saprai che puoi sopravvivere
quindi quando ti senti senza speranza
guarda dentro te stesso e sii forte
e alla fine troverai la verità:
che c’è un eroe dentro te…

10 pensieri su “Un domani pieno di gratitudine

  1. Sono commossa.Tanto.
    In un periodo dove la mia fragilità tende a salire in superficie, ogni segno di gratitudine, mi fa piangere.
    Tira con delicatezza il mio cuore, spesso strattonato dalle vicende che mi affiancano ai pazienti. Grazie.
    Infinitamente grazie per tutto ciò che hai scritto.
    Ti abbraccio con affetto❤️

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