Silenziate Maria De Filippi

Quando ce vo’ ce vo’!

Nell’arco di sole ventiquattro ore ho ascoltato più corbellerie che in ventuno anni di vita. Non sto scherzando.

Da dove inizio? Ecco, un bellissimo video educativo, d’ispirazione per i giovani, che mostra come rivolgersi in maniera cortese e rispettosa a una persona adulta, affermata e tua insegnante.

Il ragazzo in questione si chiama Nicolai, ballerino di danza classica pescato da qualche accademia estera. L’adulto in questione si chiama Timor Steffens, ballerino e coreografo, di fama internazionale, che ha avuto il merito e l’onore di lavorare per Michael Jackson. Ora, da che mondo è mondo, le basi della comunicazione civile le insegnano al primo anno di scuola. E questo ragazzetto signor nessuno si è permesso di chiedere con arroganza a Timor Steffens: “Ma tu da quanto tempo vivi in Italia? Perché non parli italiano? Siamo in Italia”. Premetto che io gli avrei innanzitutto lanciato un banco, quindi gli avrei risposto di studiarsi le basi della lingua inglese o di imparare ad ascoltare il traduttore simultaneo, ma comunque. Quello che mi lascia allibita è il glaciale silenzio che è seguito. Come se avesse fatto una domanda normale, che ne so, qual è il tuo colore preferito. Anzi, peggio, ‘sto ragazzo è stato premiato mezz’ora dopo con l’accesso alla fase successiva del programma. Così, perché è simpatico e beneducato. E capisco tutto, davvero, capisco che ci sia un copione da rispettare, dei ragazzi da premiare, altri da sfruttare e mandare via, ma non si può tacere davanti alla maleducazione. Non si può avere il benché minimo dubbio. Il rischio è quello di far passare un messaggio sbagliato, agghiacciante, il messaggio che con la presunzione si vinca sempre, che il rispetto possa mancare, che basti fare la voce grossa con il prossimo. È una follia. E non è nemmeno la prima volta che manca questa mediazione, che l’arroganza viene dipinta senza alcun filtro, lasciando libero giudizio anche ai ragazzini.

Certo, va detto che Amici di Maria De Filippi è quanto più lontano da un talent show possa esistere. È intrattenimento puro, che un tempo si fondava sulla bravura degli allievi, sulle esibizioni canore, sul ballo, e che oggi sembra aver imboccato una strada pericolosa. Da un paio d’anni a questa parte non esistono scrupoli. Correva l’anno 2015 quando un ventenne di nome Mattia Briga si permise di affermare “Adriano Celentano mi fa schifo”. Così, a cuore aperto, davanti alle telecamere, e senza alcun segno di rimorso, come se avesse detto che non gli piace l’insalata. E quel ragazzo arrivò fino alla finale del programma. Lo scorso anno un altro giovane, Christian, trascorse metà del suo tempo a insultando la danza classica, rispondendo male all’insegnante fino a dirle “Lei ha la mente ristretta”, interrompendo a metà le lezioni, piantando in asso dei ballerini più professionisti di lui, e il risultato fu? Che superò le eliminazioni e arrivò alla fase serale. Un altro esempio: Valentin, che nella finzione del programma non ascoltava le lezioni teoriche, non prendeva un appunto, non apriva il quaderno, e alle interrogazioni prendeva sempre n.c., ma… guarda caso, è passato alla fase serale. Tutti premiati e felici.

Che si voglia definire Maria De Filippi come la mamma di questi ragazzi mi fa accapponare la pelle. Nessuno di loro viene aiutato, accompagnato nella crescita, consigliato, anzi, sono anni che i concorrenti vengono aizzati gli uni contro gli altri, demoralizzati, trattati come pedine di un gioco, un gioco di cui tutti conoscono già il vincitore. Mentre Maria indossa la maschera della guida salvifica, la voce che interviene dall’alto quando un ragazzo entra in crisi, il pubblico a casa impara a rispondere male, a non studiare, a calpestare gli altri, perché tanto i premi arrivano lo stesso. Ma che razza di messaggio è?

Ma andiamo avanti, perché non ho finito. Parliamo di C’è posta per te, l’appuntamento fisso del sabato sera, il re dello share e dei guadagni di Mediaset. Questa è la storia di un matrimonio… Per farvela breve, Ernesto e Licia sono sposati da sedici anni, hanno tre figli, lei lavora e cura la casa, lui lavoricchia e si dedica ai suoi interessi. Una famiglia pressoché normale, per lo meno in un patriarcato. Poi Ernesto tradisce Licia con una donna, moglie di un amico di famiglia, si compra un secondo cellulare, sostiene di andare a riparare caldaie, e per tre anni tiene l’organo riproduttivo in due scarpe. Finché il marito dell’amante (me pare una soap opera) non si accorge dei tradimenti reciproci e spiffera tutto a Licia, che caccia di casa il marito e sembra recuperare la dignità.

Momento C’è posta per te: Ernesto è in lacrime, con le due fedi in mano, dice di non aver mai smesso di amarla, che non sa perché è andato a letto con un’altra per tre anni, e, come i bambini, giura di non farlo più. Licia resiste. Ha scoperto del tradimento quindici giorni prima, ed ora stoicamente riflette, afferma di non potersi fidare e di voler chiudere questo capitolo della sua vita. Ma attenzione! Perché il programma prevede – suo malgrado – l’invadente presenza di Maria De Filippi, che riuscirebbe a manipolare anche un pluriomicida. E Maria che fa? Si dilunga in una malsana teoria secondo cui Licia lo ama ancora, e per questo dovrebbe FREGARSENE (testuali parole) del tradimento e riprendere in casa il marito, perché in fondo la colpa è dell’amante. Di più, ridendo afferma che al massimo potrebbe affidargli i figli, e andare più spesso in palestra o uscire con le amiche. Io fisso allibita il televisore. Ma dico io, cosa ne è stato della dignità umana? Dell’amor proprio? Del rispetto per se stessi? Un sentimento non può risolvere ogni cosa, è totalmente ingiustificatamente sbagliato. Non si può dimenticare un tradimento durato tre anni, non si può spingere una donna confusa e ancora innamorata a fregarsene, FREGARSENE, come se le avesse solamente rigato la macchina. È avvilente. È un messaggio completamente sbagliato, una donna che passa sopra ad un tradimento, l’amante che è sempre la cattiva della situazione, il marito che, poverino, non voleva, non capiva, non sapeva, chissà dove viveva. Come si fa a ricostruire un matrimonio così? Basandosi sul fregarsene? Non è questo il modo di risolvere i problemi. Forse è il modo di gestire un programma televisivo, ma a questo punto io ho spento il televisore.

Però ho concluso queste ventiquattro ore con una finale constatazione: se la televisione è nata con l’intento di diffondere la cultura, oggi più che mai dovremmo difendere quella stessa cultura, malmenata dai personaggi fasulli, offesa dai copioni, e data in pasto al pubblico come un bene di consumo di massa.

E Maria De Filippi c’è sempre. Onnipresente, con almeno un programma a stagione, dai tronisti che devono scegliere la donna più bella ai ragazzi della pseudo scuola di Amici, dai casi umani di C’è posta per te ai mezzi talenti di Tu si que vales. Messaggi sbagliati da ogni dove, un bombardamento perpetuo, silenzioso, di cui nemmeno ci rendiamo conto. Non sto dicendo che sia unicamente colpa sua, ma se tra gli altri silenziaste almeno Maria De Filippi, forse la televisione ne guadagnerebbe in cultura.

28 commenti Aggiungi il tuo

  1. Fantasma nero ha detto:

    Parlarne (e guardarlo), però, non ne accresce la notorietà?

    1. Ehipenny ha detto:

      Condivido, ma come confronto o comunque riflessione mia personale ne ho voluto parlare. Guardare non li guardo, ma sui social i video circolano e mi capita di vederli, per forza di cose ne accresce la notorietà, ma se evitassimo di parlare di tutto ciò che è famoso non si risolverebbero mai determinati problemi, non credi?

      1. Fantasma nero ha detto:

        Sono parzialmente d’accordo: l’unica soluzione possibile sarebbe l’oblio, ma dovrebbe partire dalla massa, non dal singolo individuo.

  2. Claudio Capriolo ha detto:

    Confesso di non aver mai visto nemmeno pochi secondi delle trasmissioni da te citate, ma in linea di massima sono d’accordo con te.
    Anche se non posso fare a meno, ovviamente, di pensare a Robert North, famoso almeno quanto Timor Steffens (almeno agli appassionati di danza moderna), che si era innamorato dell’Italia al punto di prendere la residenza a Torino dopo essere stato direttore artistico del corpo di ballo del Teatro Regio (1988-1992). Ebbene, avendo iniziato a frequentare Robert da quando scelse mia sorella come assistente, posso assicurarti di non aver mai avuto problemi a comunicare con lui (e con sua moglie Sheri) nella nostra lingua. Credo che non si sia neppure posto il problema: per lui, vivere in Italia ha necessariamente comportato l’apprendimento dell’italiano.
    E lo parla davvero bene 🙂

    1. Ehipenny ha detto:

      Io ne vedo soltanto degli spezzoni quindi figurati 😅 So che Timor qualcosa in italiano la sa dire, i discorsi lunghi no, ma è anche vero che l’italiano è una delle lingue più difficili da imparare..alla fine il modo per comunicare si trova, anche a metà strada 🙂
      Scusa il ritardo della risposta!

  3. dolcezzasicula ha detto:

    Confesso che nn tutti ma guardo questi programmi. Con questo nn concordo con la modalità di agire che vedo in questi programmi.
    Anche perché sono allievi che erano umili e rispettosi degli insegnanti.
    Alla lista aggiungerei quel tipo di cui nn so il nome che ha fatto un casino, affermando che amici è una scuola di m.., i coreografi incapaci e tanto come risposta alle cattiverie dette non è stato punito, anzi vedrai che passerà al serale perché piace al pubblico. La mia domanda è questa, se questo soggetto farà cosi ad ogni critica mossa nel mondo lavorativo reale chi lo vuole uno così??

    1. Ehipenny ha detto:

      Questo soggetto ha un carattere irascibile, ma spezzo una lancia a suo favore: non credo si aspettasse ciò a cui ha preso parte. Non lo giustifico minimamente, ma in qualche modo questi ballerini che nel loro paese già lavorano in grandi compagnie, dovranno essere convinti a partecipare ad Amici, e non penso che spieghino loro il regolamento con precisione. Detto questo vedrai che sto ragazzo andrà al serale ma non vincerà, non per il comportamento che ha avuto, ma perché ha osato attaccare la produzione. Esperienze del passato insegnano… e al pubblico non insegnano niente

  4. Evaporata ha detto:

    I programmi di Maria De Filippi sono quanto di più distruttivo educativamente ci possa essere. Anch’io non guardo i suoi programmi ma, come i video di certi politici, mi vengono sbattuti in faccia quando accendo la tv o apro un social, perciò dovremmo vivere in una caverna isolata da tutto per evitarli completamente.
    Ritengo pestilenziale non soltanto lei, ma anche tanta brutta gente che sbraita sui media, un altro che proprio non sopporto, che ha un seguito notevole, è Fabio Volo un furbetto fortunato che vuol far eintendere di essere spiritoso, irriverente, giusto, simpatico, unto dal signore, mentre è soltanto un gran maleducato che butta in un gran calderone sgraziato politica, amore, filosofia, storia, infromazione, facendone un’orrenda brodaglia venefica per il cervello.

    1. Ehipenny ha detto:

      Uh mamma mia Fabio Volo, non lo posso vedere… In libreria mi ritrovo sempre i suoi libri esposti sugli scaffali…

      1. Evaporata ha detto:

        E’ uno spacciatore di falsi sentimenti.

  5. J ha detto:

    Condivido ogni singola lettera, temo però che questo sia quanto viene dato in pasto all’utente medio perché è ciò che l’utente medio vuole e in cui si rispecchia. Vogliamo parlare di Barbara d’Urso? Brividi, hai usato il termine agghiacciante e non avresti potuto dire meglio.
    In tutto questo Alberto Angela (oltre a minare seriamente la mia eterosessualità) viene relegato ad orari improponibili. Mah. Boh.

    1. Ehipenny ha detto:

      Di Barbara D’Urso non saprei nemmeno cosa dire, è ad un livello talmente ignobile che mi lascia basita…
      Alberto Angela e insieme a lui tutti quei programmi di CULTIRA che guarda un po’ esistono, vengono trasmessi in canali assurdi, di domenica, a orari in cui nessuno logicamente li può guardare.

  6. quarchedundepegi ha detto:

    Ora, per delle ragioni che ben conosci, non leggo più, o pochissimo, gli articoli che mi arrivano.
    Questo l’ho letto.
    Più volte scrissi che il Genere Umano è guasto. I programmi di Maria De Filippi ne sono la dimostrazione.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    1. Ehipenny ha detto:

      Perdona il ritardo nella risposta! Condivido ciò che dici, pienamente

  7. Kikkakonekka ha detto:

    Amici lo guardo di sfuggita, perché MDM lo guarda ed io sono in salotto.
    E’ un programma di cui non condivido assolutamente la struttura, per vari motivi che non sto qui ad elencare.

    Uomini e Donne lo trovo diseducativo al massimo, C’è posta per te mi sembra inguardabile.

    Maria è intelligente, ma fa programmi pessimi.

  8. Misteryously ha detto:

    Concordo con te, non c’è educazione. Ma da quando in qua si risponde così. Non seguo il programma ma ho visto alcune puntate delle scorse edizioni perché ero curiosa di vedere la bella gioventù molto mal rappresentata lì. Per fortuna ci sono tanti giovani educati e premurosi che vivono non per la tv quanto per altro. Non giudico assolutamente le altrui attitudini ma…. con educazione, sempre e ovunque

    1. Ehipenny ha detto:

      Ti dirò, le primissime edizioni erano tutta un’altra cosa, probabilmente anche perché la TV stessa era un’altra cosa. Emma Marrone in quella scuola puliva le stanze della casetta pur essendoci le donne delle pulizie, oggi i ragazzi vengono puniti perché lasciano in giro sporcizia e vestiti usati…

      1. Misteryously ha detto:

        Verissimo

  9. Menti Vagabonde ha detto:

    Purtroppo è ormai da anni, in TV vengono trasmessi e largamente seguiti programmi nei quali la gente mette in piazza il proprio privato e naturalmente…strepita e piange. Ci dovremmo chiedere il motivo che spinge le persone a “risolvere” così i propri problemi. Se non ci fosse il “materiale” questo genere di programmi non esisterebbe…anche se poi bisognerebbe vedere quanto c’è di vero, a Forum ad esempio sono attori. Poi tutti questi pseudo ragazzi talentuosi possono pensare di esserlo per tutta la durata del programma, poi la realtà si presenterà a chiedere il conto. Di quanti che sono passati nelle scorse edizioni, ci si ricorda? Chi ha veramente avuto successo?

    1. Ehipenny ha detto:

      A me fa specie che da anni ci siano sempre nuove persone che si presentano lì, di qualunque età… risolvere i problemi personali in privato è demodé?
      Ad aver avuto successo e ad essere stati capaci di mantenerlo sono in pochi, e tutti ormai passati da lì anni fa… non funziona più oggi, e questo rovina i ragazzi

      1. Menti Vagabonde ha detto:

        Sì purtroppo sono esempi molto discutibili

  10. mariluf ha detto:

    Non posso che condividere ogni singola parola. Avevo guardato la prima edizione di Amici (quanti anni fa?) e avevo apprezzato l’impegno dei partecipanti, ma già dalla seconda serie ho spmesso di guardarla..Forse ho visto anche la prima puntata di uomini e donne, ma devo averla abbandonata alla seconda o alla terza (puintata, non serie). Gli altri programmi suoi non li ho visti.

    1. Ehipenny ha detto:

      Eh ormai la prima edizione sarà stata 19 anni fa, un altro mondo 😅 ti dirò quelle erano ancora belle, forse anche per via della novità, o del fatto che gli allievi erano davvero allievi e non gente montata in cerca di successo

  11. fulvialuna1 ha detto:

    Un nome che non mi interessa….

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