Un altro passo indietro

Che sta succedendo a questo 2020? Non lo riconosco più.

Anziché progredire, non facciamo altro che regredire.

Anziché mescolarci gli uni con gli altri, condividere, confrontarci, noi alziamo barriere, ci facciamo la guerra, scappiamo.

Anziché guardare al futuro, non facciamo altro che guardare al passato, continuando a sbagliare nello stesso modo, a temere il prossimo nello stesso modo.

Anziché creare opportunità, noi le distruggiamo, anziché offrire nuove strade, noi le demoliamo, anziché aiutare il prossimo, noi voltiamo la testa dall’altra parte.

Ma spero che dall’altra parte vi sia un muro durissimo, e che per la fretta di scappare prima o poi qualcuno ci sbatta la fronte, impazzisca, e torni a credere nell’unità dei popoli, nella pace, nel valore del confronto civile.

17 pensieri su “Un altro passo indietro

  1. Mi auguro ed auguro che sia soltanto disorientamento dovuto al lungo periodo di transizione che stiamo attraversando. Diversamente, stiamo andando incontro ad un conflitto dalle dimensioni ed implicazioni inimmaginabili, oltre che irresponsabili. Del resto, gli elettori e gli eletti di questi ultimi decenni stanno dimostrando scarso senso di responsabilità: così trincerati nelle loro paure e nella visceralità in grado di rimestare demoni che si credevano ormai debellati.

    • Mi sembra che siano tutti impazziti, davvero… improvvisamente sta emergendo la chiusura al prossimo e gli interessi personali, ma tutto questo non può portare a niente di buono

      • Il mondo è sempre stato questo, non bisogna essere pessimisti: mi auguro sempre che si tratti solo di un periodo di transizione: nella storia, i periodi di passaggio sono quelli che possono lasciare pensare che la storia torni sui suoi passi. Ma non è possibile che torni indietro. E’ nell’ordine delle cose che si debba andare avanti…

      • Razionalmente lo penso anch’io, resta il fatto che mi riesce difficile guardare a questo periodo senza incavolarmi per una cosa o per l’altra… staremo a vedere 😀

  2. l’umanità si muove a cicli alternando i positivi ai negativi. siamo in una fase con il segno meno, di disordini sociali e politici, di rivendicazioni di autonomia e di potere. crisi economiche, quello che andava bene dieci anni fa non va bene adesso
    dobbiamo rimanere propositivi in attesa che il verso cambi

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