Una (lunga) narrazione del 2019: tutti gli eventi in ordine sparso

Un appuntamento fisso, quello del bilancio di fine anno. Quel momento in cui dodici mesi di eventi, guerre, diatribe politiche, scoperte scientifiche, matrimoni, scorrono davanti ai nostri occhi come un film, e inevitabilmente tiriamo le somme dei dodici mesi che sono passati. Un anno bello, un anno brutto, un anno triste, un anno felice. Il 2019 è stato l’anno di Greta Thunberg, la persona più di rilievo secondo il Time, con il movimento del Friday For Future che ha unito generazioni e paesi, con il viaggio in barca a vela verso gli Stati Uniti, con il discorso alle Nazioni Unite che ha oltrepassato i confini. E’ stato l’anno delle elezioni europee, della presidenza della Commissione affidata a Ursula Von Der Leyen, del passaggio del testimone da Mario Draghi a Christine Lagarde. E’ stato l’anno di Boris Johnson, della sospensione dei lavori parlamentari, della brexit, tanto temuta in Europa e tanto desiderata in Inghilterra. E’ stato l’anno del governo Conte, prima gialloverde poi giallorosso, l’anno di Salvini con il mojito al Papeete Beach, l’anno di Zingaretti nuovo segretario del PD, l’anno di Renzi che ha fondato un partito nuovo. E’ stato l’anno delle sardine, che hanno riempito le piazze di tutta Italia protestando in pace. E’ stato l’anno della legge sulla legittima difesa, del bonus facciate, dei seggiolini anti-abbandono, dei porti chiusi ai migranti, dell’imposta sulla plastica. Nel 2019 hanno infuocato gli animi il caso Diciotti e l’arresto di Carola Rakete, che non ha rispettato il divieto di sbarco della Sea Watch 3. E ancora si deve far luce sugli eventi di Bibbiano, che hanno coinvolto decine di famiglie, bambini, assistenti sociali, in un crimine orribile anche solo da immaginare. Sono tornate a far discutere questioni spinose, l’Ilva di Taranto, Alitalia, la legalizzazione della cannabis, il reddito di cittadinanza. Ma non è stato soltanto il nostro paese, ad essere scosso dal malcontento. In Francia, dopo le sommosse dei gilet gialli, le proteste si sono scagliate contro la riforma delle pensioni. In Venezuela, dopo il reinsediamento di Maduro, si è aperta una crisi profondissima e incontrollabile. A Hong Kong le manifestazioni studentesche sono state represse nel sangue. Non da meno, il Medio Oriente non è ancora riuscito a trovare un accordo, e la guerra persiste tra esplosioni e colpi di arma da fuoco, i turchi hanno dato il via all’offensiva in Siria, e i curdi sono stati per mesi perseguitati, allontanati verso il confine, privati dei propri averi e strappati alle proprie famiglie. Dall’altra parte dell’Oceano, il 2019 è stato l’anno di Donald Trump, messo sotto impeachment per abuso di potere e ostruzione al Congresso. In Giappone, l’imperatore ha abdicato in favore del figlio Naruhito. Il 2019 è stato l’anno degli incendi nella foresta Amazzonica, del terremoto di magnitudo 6.5 in Albania, dell’arresto di Cesare Battisti in Bolivia, dell’esplosione di un gasdotto in Messico che è costato la vita a 137 persone. E’ stato l’anno del maltempo, dell’uragano Dorian negli USA, dell’acqua alta a Venezia, dei fiumi da monitorare ad ogni ora. E’ stato l’anno dell’incendio alla Cattedrale di Notre-Dame, abbiamo visto le fiamme divorare il tetto e le guglie crollare, e ci si è spezzato un po’ il cuore, perché anni di storia non se ne possono andare così. E’ stato l’anno della nascita di Archie di Sussex, primogenito di Henry e Meghan, e dei malumori in casa reale tra i fratelli Windsor. E’ stato l’anno del fallimento di Mercatone Uno, del crollo della Banca Popolare di Bari, del furto da record nel castello di Dresda, del cambiamento del nome della Repubblica di Macedonia, che ha aggiunto “del nord” in fondo ai cartelli. È stato l’anno del Nobel per la Pace al premier etiope Ali, promotore dell’accordo di pace con l’Eritrea. Nel 2019 non sono mancati gli attentati terroristici, quello al London Bridge, il secondo dal 2017, quello in Nuova Zelanda contro due moschee, la strage di Sobane Da in Mali, o il tentativo di dirottamento di uno scuolabus, sventato da alcuni ragazzini eroi che hanno fermato il senegalese alla guida. Certo, l’anno è cominciato con una notizia tragica: la morte di una madre e della propria figlia, dopo lo schianto in slittino sul Corno del Renon. E abbiamo letto sui giornali di omicidi, femminicidi, incidenti gravi: Luca Sacchi, per cui le indagini sono ancora aperte, il brigadiere Rega, ucciso da un giovane americano, Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto ora costretto in sedia a rotelle, Gaia e Camilla, investite a Corso Francia a Roma da Pietro Genovese, e poi ancora il caso Cucchi, che ha visto finalmente l’arresto di quattro carabinieri per pestaggio, o la strage di Corinaldo, per cui sono stati effettuati sette arresti. Dubbi sulla morte per cause naturali di Imane Fadil, testimone chiave del processo Ruby. A Trieste, invece, sono morti due poliziotti in una sparatoria senza motivo. Non sono mancate le lacrime per le tragedie più impensabili, come la caduta del Boeing737 dell’Ethiopian Airlines, che ha visto morire 157 persone. O come l’esplosione al municipio di Rocca di Papa, in cui il sindaco ha perso la vita. Nomi di gente sconosciuta, ma il 2019 ha portato via molto di più.

Sylvia Chase, Eric Haydock, William Morgan Sheppard, Paola Nappi, Fatima Ali, Alessio Sanzogni, Dick Mille re dei caratteristi di Hollywood, Lisa Seagram, Giampiero Artegiani, la scrittrice Rosamunde Pilcher, Maura Viceconte primatista nazionale sui 10mila metri di atletica, Bruno Ganz, Peter Tork bassista dei Monkees, Stanley Donen, Marella Agnelli moglie di Gianni, Andy Anderson, Keith Flint frontman dei Prodigy, Luke Perry, Carolee Schneemann, Jed Allan, Jan-Michael Vincent, Charlie Whiting direttore di gara della Formula 1, il fotografo Bruno Oliviero, Jean Louis David, Cesare Cadeo, Monkey Punch creatore di Lupin III, il pugile Bradley Welsh, Alessandra Panaro, Niki Lauda, Franco Zeffirelli, Marie Fredriksson, Mark Hollis, Judith Krantz, il fumettista Mordillo, il Mago Gabriel, Ugo Gregoretti, Richard Carter, Andrea Camilleri, Luciano De Crescenzo, Mattia Torre, Ilaria Occhini, Alberto Sironi regista degli episodi de Il commissario Montalbano, la iena Nadia Toffa, Peter Lindbergh, Kylie Rae Harris, Piero Scaramucci, Manuel Frattini, Sulli, il produttore Robert Evans, Branko Lusting due volte premio Oscar per Schindler’s list, Jarad Anthony Higgins, Danny Aiello, e molti altri, troppi per essere citati.

Ma il 2019 è stato anche l’anno della scienza, della tecnica e dell’innovazione. Abbiamo assistito al completamento della demolizione del Ponte Morandi, e all’inizio di un nuovo capitolo per la città di Genova. E’ stata compiuta la prima passeggiata nello spazio tutta al femminile. La sonda New Horizons ha sorvolato il corpo cosmico più lontano mai raggiunto. Abbiamo potuto osservare la prima immagine di un buco nero. L’evoluzione tecnologica ha dato una spinta alla ricerca, e siamo giunti ai primi test su strada della guida autonoma in Italia. E mentre FCA e PSA concludevano un accordo e diventavano il quarto gruppo automobilistico al mondo, i primi monopattini elettrici iniziavano a invadere i marciapiedi.

Il 2019 è stato l’anno di TikTok, di Mark Caltagirone, dei biscotti alla Nutella, di Tommaso Paradiso che ha lasciato i Thegiornalisti, del libro di Giulia De Lellis e del film di Chiara Ferragni. Ma è stato anche un anno di grande cultura. Le produzioni cinematografiche ci hanno regalato film come Joker, It, The Irishman, C’era una volta a Hollywood, Spiderman, gli Avengers, Parasite, Downton Abbey, e abbiamo riscoperto anche grandi classici, da Il re leone a Pinocchio, Aladdin, Toy story 4 e Frozen 2. Tra le serie TV più viste non può mancare l’ultima stagione di Game of Thrones, la Casa de papel 3, Chernobyl, Stranger things 3. Nel mondo della musica italiana, in vetta alle classifiche del gigante Spotify troviamo Ultimo, Salmo, Sfera Ebbasta, Billie Eilish, Elisa, Alessandra Amoroso, mentre a livello mondiale dominano, insieme a Billie Eilish, anche Post Malone, Ariana Grande, Ed Sheeran e Bad Bunny. I video più visti su Youtube sono tra i più disparati: dal singolo “Soldi” di Mahmood ai prodotti di Fabio Rovazzi, dalle puntate de Il Collegio 3 alla partita Juve-Napoli.

Il 2019 è stato anche un anno di premi. Gli Oscar hanno visto trionfare Rami Malek come miglior attore nel film Bohemian Rhapsody, Lady Gaga con “Shallow” per la miglior canzone, e Greenbook come pellicola più accreditata, mentre Joker ha vinto la mostra del cinema di Venezia. Childish Gambino ha vinto la 61esima edizione dei Grammy con “This is America”, mentre Cardi B è stata la prima donna a guadagnarsi un premio per un album rap. Billie Eilish, rivelazione dell’ann, ha ricevuto il riconoscimento degli MTV Ema, mentre è di Taylor Swift il merito del miglior videoclip musicale. Sanremo ha consegnato la coppa del vincitore a Mahmood, mentre l’Eurovision è stato vinto dall’olandese Duncan Laurence. Altre coppe e medaglie sono state consegnate in questi dodici mesi: Sofia Tornambene a X Facrtor Italia, Alberto Urso ad Amici di Maria De Filippi, Carmen Pierri a The Voicfe of Italy, Gregorio Rega a ll together now, Enrica Musto a Tu si que vales, Valeria Raciti a Masterchef, Martina Nasoni al Grande Fratello, Marco Maddaloni all’Isola dei famosi.

Anche lo sport ha dato le sue soddisfazioni. La nazionale di calcio femminile ha partecipato ai mondiali. Carpaz ha vinto il giro d’Italia. L’Atalanta si è qualificata in Champions League. Il Bologna ha ritrovato la forza e una grande guida in Siniša Mihajlović, allenatore, malato di leucemia, eppure sempre in panchina, presente per la propria squadra. Il Liverpool ha trionfato in Chanpions. Doppietta per le sciatrici Goggia e Brignone, che hanno conquistato oro e argento al super-G. Nel nuoto Federica Pellegrini ha vinto l’oro ai mondiali e Pilato l’oro agli europei. Tortu ha raggiunto la finale dei 100 metri ai mondiali di atletica. Leclerc ha vinto il GP d’Italia. Messi ha vinto il sesto pallone d’oro. La nazionale italiana di basket, con sindrome di down, è campione del mondo.

I matrimoni dei vip hanno riempito le pagine dei settimanali di gossip, facendoci sognare tra abiti bianchi e viaggi di nozze stellari: Sergio Ramos e Pilar Rubio, Charlotte Casiraghi e Dimitri Rassam, Dwayne “The rock” Johnson e Lauren Hashian, Heidi Klum e Tom Kauliz, Ellie Goulding e Caspar Jopling, Justin Bieber e Hailey Baldwin, Joe Jonas e Sophie Turner, Nick Jonas e Priyanka Chopra, Tiziano Ferro e Victor Allen, Matt Bellamy e Ellie Evans, Nicki Minaj e Kenneth Pretty, Francesco Motta e Carolina Crescentini, Hilary Duff e Matthew Koma, Rafael Nadal e Maria Perecco, Jennifer Lawrence e Cocke Maroney, Chriss Pratt e Katherine Schwarzenegger, Eva Grimaldi e Imma Battaglia, Lady Gabriella Windsor e Thomas King Ston, Ilaria Spada e Kim Rossi Stuart, Marc Jacobs e Char Defrancesco.

Ma qualcun altro non ha vissuto il miglior anno della propria vita, per lo meno in ambito familiare. Si sono lasciati in questo 2019 Khloe Kardashian e Tristan Thompswon, Bella Hadid e The Weeknd, Bradley Cooper e Irina Shayk, Colin Firth e Livia Giuggioli, Miley Cyrus e Liam Hemsworth, Katie Holmes e Jamie Foxx, Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinelli, Diana Del Bufalo e Paolo Ruffini.

Come vedete, non ho il dono della sintesi. E vi assicuro che riassumere dodici mesi di eventi non è semplice. È frutto di ricerche, selezioni, e a volte mi stupisco perfino io, perché mi ero persa tante cose durante l’anno. A voi questo personale riepilogo, che vi serva come promemoria di quello che abbiamo vissuto, perchè il 2020 sia migliore del decennio trascorso e regali a tutti voi gioia e serenità.

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