AcousticTrench

Siete in cerca di una dose abbondante di dolcezza? Di buona musica e infinita tenerezza? Digitate AcousticTrech su YouTube o su qualsivoglia social network. Vi troverete davanti ad una chitarra, due mani senza volto che la suonano, e un cagnolone color panna, un incrocio tra un Border Collie e un Golden Retriever. Maple the pup, ha un suo profilo su Instagram e fa la sua parte in ogni video, stringendo a sè i suoi peluche, il cappello di Babbo Natale o il pupazzo di Woody, con il muso tra le gambe del suo padrone. È un concentrato di amore, probabilmente la prima attrazione di chi lo vede per la prima volta, è la dimostrazione dell’affetto incondizionato, della venerazione che un cane sa dimostrare. In sottofondo, la musica. Un modo unico di suonare, dolce, morbido, lineare, con pochissime percussioni, una cura attenta della melodia, ed è raro che si preferisca a quei chitarristi spettacolari, che giocano con le accordature, con la cassa armonica, con le ritmiche delle dita sul legno. È raro perché va ascoltato, anche ad occhi chiusi come fa Maple. Dell’artista non si vede mai il volto, le inquadrature sono fatte apposta, e lui stesso lo ha dichiarato:

Non ho mai voluto essere famoso quindi preferisco che l’attenzione sia rivolta alla musica, allo strumento o a Maple (la vera star!)

L’uomo senza volto regala brevi arrangamenti, che non superano quasi mai i tre minuti, ma è capace di spaziare tra gli strumenti più esotici, oltre alla chitarra si contano arpa, pianoforte, batteria, armonica, banjo, ukulele, mandolino, violino, violoncello, glockenspiel, kalimba. Un’orchestra che non si abbandona mai al chiasso, ai rumori forti, agli accordi striduli, il suo è sempre un suono pacato, che basta a sè stesso. A volte è Maple che con una zampa picchia il pedale di una batteria, ne è capace per soli venti o trenta secondi, ma ti scioglie il cuore. Sono un duo bellissimo, inseparabile, che ti cattura anche se di musica non capisci niente, che ti trascina dentro le cover dei brani famosi, ti fa riconoscere le note, senza più la ritmica dei bassi e delle batterie, e ti fa socchiudere gli occhi per un ascolto attento, sereno. Siamo tutti un po’ Maple, quando il musicista suona. E se non c’è lui a cullarsi abbracciato ai peluche, vuol dire che la bravura è reale.

Nel 2019 AcousticTrench ha pubblicato il suo primo album di cover. Per tutti coloro che lo hanno scoperto, si sono commossi, poi affezionati, e infine ne hanno amato la musica, prima di qualunque altra cosa. Perchè quella, in fondo, è ciò che fa emozionare.

Poi c’è Maple, che io seguo assiduamente sui social e che vorrei stritolare di coccole.

6 pensieri su “AcousticTrench

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