Forse nel secolo scorso…

Forse nel secolo scorso la discriminazione era quotidiana, e ancora si doveva lottare per poter esprimere le proprie idee. Abbiamo attraversato due guerre mondiali, aperto i mercati, stipulato trattati, aiutato i paesi in difficoltà, parliamo spesso di progresso, globalizzazione, ventunesimo secolo, ma oggi, come forse un secolo fa, la discriminazione esiste.

Un professore, che dovrebbe essere un punto di riferimento, una guida per i propri studenti, e che invece minaccia di ritorsioni e violenze chi ha un’idea diversa dalla sua.

Follia.

Discriminare per un’idea diversa dovrebbe essere considerato un reato. Ma individui nocivi come costui se ne possono trovare ovunque, e questo fa paura. Fa paura perchè le manie di onnipotenza possono fare male, ma spesso a sopportare il dolore maggiore sono le persone più fragili, più insicure, più giovani.

Siamo tornati alla discriminazione per un’idea. Il primo passo verso l’assenza di dialogo, la rassegnazione, il timore, la mancanza di parola. E come si può costruire un futuro, se intorno regna il silenzio e la paura?

20 commenti Aggiungi il tuo

  1. Adriano ha detto:

    I deliri di onnipotenza si trovano da entrambe le parti. Il comportamento del professore non è molto corretto ma non mi sembrano dei santi da glorificare nemmeno quelli che hanno inventato sta buffonata, sopratutto quando dicono: “Grazie ai nostri padri e nonni avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare”. Cos’è, solo loro hanno diritto di parlare e di essere ascoltati? No, non va bene nemmeno questo.

    1. Ehipenny ha detto:

      Infatti sono d’accordo sul fatto che valga a prescindere, il mio discorso va oltre la protesta delle sardine e si riferisce al fatto che un professore, con un ruolo che mi sento di definire importante, si comporti così nei confronti dei propri studenti. Ovviamente sarebbe valso anche a parti invertite

      1. Adriano ha detto:

        Su questo hai pienamente ragione, ma penso che il preside o al ministero prenderanno dei provvedimenti.

  2. lisa ha detto:

    Con un sonoro vaffanculo a mio nonno soldato(obbligato da Mussolini) che torno'(più fortunato di altri) zoppo e mia nonna obbligata a cedere l’unica cosa d’oro (la fede)per la patria,che avrebbe potuto vendere per sfamare lei e i miei due zii piccoli…. Che schifo….

    1. Ehipenny ha detto:

      Come darti torto…

    2. Spiral Red Earth ha detto:

      Questa è memoria storica, invece il fascismo non è un idea, disse bene Pertini al riguardo, per cui la libera espressione non centra nulla col fascismo, il fascismo è una dittatura prende di mira ogni diversità per annientarla e restare solo lui lo dice la storia, leggerla per quella che è realmente è tutt’altra cosa.
      Anche mia nonna fu costretta a vendere la fede alla patria (patria-padrone-patriarcato dice niente?) e siccome non era fascia con 7 figlie non riceveva da mangiare, eccolo cos’era e cosa sarà sempre il fascismo, affamare chiunque non la pensa come uno psicopatico che governa o che ha un minimo di potere (come questo “professore”) e questa è la verità, e la verità non si discute è un dato di fatto acclarato, mia nonna si rifiutò comunque di fare la tessera al fascio, questa è storia, non i complotti, ne lo sbandierare la libertà di espressione per sottrarre libertà a qualunque umano che non si inchini ad un dittatore socio e psicopatico. Grazie Lisa e grazie a EhiPenny per questo post.

      1. lisa ha detto:

        Grazie a Penny e grazie a te.

  3. silviatico ha detto:

    Costui non è un prof. , è solo uno squadrista con manganello ed olio di ricino. Spero che ci sia ancora un po’ di senso civico al Miur e venga sospeso, se non licenziato: esercitare l’intimidazione dal suo ruolo d’insegnante, è abuso di potere. E’ un po’ come se un agente di polizia minacciasse ritorsioni sui suoi vicini di casa, se non lo lasciano parcheggiare dove vuole lui.

    1. Ehipenny ha detto:

      La penso come te, anche se dubito che verrà licenziato, sono scettica davanti a certe possibilità, ma mi auguro sinceramente che non passi sotto silenzio

  4. Micio Alpha ha detto:

    Le Sardine hanno ragione a dire quelle frasi. Chi ha i nonni partigiani e rivoluzionari deve dirlo, dato che i diritti vennero portati da loro.
    Quel prof, parlo da figlio di maestra, dovrebbe essere in galera.
    Un prof deve insegnare la Resistenza, non il fascismo o il nazismo.

      1. Micio Alpha ha detto:

        Le Pennyne direbbero “NO ALLA LEGA E NO AI BUS” 😂😂😂😂😂💘
        Seriamente, mai mollare tesoro… prima o poi le cose cambiano sempre, in meglio.

      2. Ehipenny ha detto:

        Soprattutto ai bus HAHAH

  5. Kikkakonekka ha detto:

    Speriamo che vengano presi provvedimenti disciplinari contro questo personaggio.

    1. Ehipenny ha detto:

      Me lo auguro anch’io

  6. aquilanonvedente ha detto:

    E io che avevo in programma un tranquillo pomeriggio domenicale, domani devo andare a Fiorenzuola dalle sardine!

  7. Paola Bortolani ha detto:

    Il punto non è questo pseudo-insegnante che minaccia certe ritorsioni, perchè questo sarà sempre stato il suo pensiero. Il punto è che si sente autorizzato a esternarle, sicuro di avere l’appoggio di molti. Abbiamo già avuto una dittatura (e personalmente ho avuto racconti precisi di chi c’era), vediamo di non crearcene un’altra, basata su odio e insulti

    1. Ehipenny ha detto:

      Già, e qualcuno magari a conoscenza dei suoi pensieri gli ha conferito quel ruolo… ultimamente comunque sembra che l’odio si diffonda a macchia d’olio

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