PAPÀÀÀ, MI SI È ALLAGATA L’AUTO!!!

Uno si organizza la propria giornata, ha mille cose da fare, mette in conto tutti i tipi di inconveniente, il traffico, il negozio chiuso, il parcheggio pieno, una tromba d’aria, un’invasione aliena, eppure ci prova comunque, calcola le tempistiche, esce di casa determinato, sorridente, positivo…

Ma.

Non bisogna mai sottovalutare il caso. Se di caso si tratta, perché a volte mi pare più un accanimento.

Ma dicevo.

Salgo in auto dopo due settimane, perché tra un compleanno, una lezione e una giornata di lavoro non ho avuto modo di guidarla. Sono state due settimane di pioggia, di diluvio incessante, di freddo polare. La mia auto è sepolta sotto uno strato di foglie bagnate, perché qualche omino poco intelligente ha deciso che fosse il momento di potare la siepe. Mi armo di fazzolettini e santa pazienza, butto a terra le foglie una per una e salgo in auto. La accendo. Parte. Meno male, mio padre pensava che sarei rimasta a piedi. TIÈ. Ma i vetri non si sbrinano. Ci passo sopra una mano e mi rassegno: altri fazzolettini e ulteriore santa pazienza per asciugare anche i vetri. Inizio a uscire dal parcheggio. Ingrano la prima e giro il volante. BLEAH. Il volante umidiccio sembra pelle di anguilla morta, e lascia un alone marrone color terriccio che non se ne va. Sembra che io abbia lavorato in miniera. Mi dico che non è un problema, mi laverò le mani. Accendo la radio e sgaso per affrontare la salita. Alla prima curva ho la sensazione di aver sentito un rumore. Sì, un rumore strano, come… l’acqua di una bottiglia che scivola da destra a sinistra. Un’onda anomala. La risacca del mare. Mi dico che sarà un’impressione, in fondo dai, è proprio impossibile. In fondo alla strada freno, in discesa. E i miei piedi vengono travolti da un fiume in piena, una pozza d’acqua che sta viaggiando nel mio abitacolo bagnando tutti i tappetini.

NON CI POSSO CREDERE!

Riporto l’auto nel parcheggio e scendo. Mi volto e vedo una specie di laguna tra un sedile e l’altro, ‘che mancherebbero solo le paperine a cui dare le briciole di pane per pranzo. Mi rendo conto che i miei mitici fazzolettini sarebbero inutili, la mia santa pazienza si è già esaurita, e non ho alcuna pompa idraulica per aspirare l’oceano dall’abitacolo. Quindi che faccio? Chiudo l’auto e me ne torno a casa. A quanto pare qualche entità superiore voleva suggerirmi che oggi non è giornata.

Ah, già. Devo fare una telefonata…

PAPÀÀÀ, MI SI È ALLAGATA L’AUTO!!! COSA DEVO FARE???

In allegato:

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. romolo giacani ha detto:

    Noi papà risolviamo questo e altro! 💪💪💪

    1. Ehipenny ha detto:

      Meno male che ci siete! 😍

  2. oh si come ti capisco: normale amministrazione per la mia opel— da un paio d’anni succede pure me, allora l’anno scorso ho preso il coraggio a due mani di spendere 700 euro farmi smontare il cruscotto e tutto li davanti… perchè secondo gli esperti l’acqua arrivava di là… fatto…pagato… ed ora tra tutte queste allerte -ok- non c’è il lago ma l’umidità sul sedile la sento.. sembra di sedermi su un muretto bagnato… i vetri tutti appannati, e ormai ho deciso che la terrò cosi.. ha fatto la sua vita, ok… diciamo che non piove piu’ come una volta…. perchè se no non lo spiego… visto che succede a tanti… buon fine settimana all’asciutto spero 🙂 kisss

    1. Ehipenny ha detto:

      Ecco uguale, umidità e vetri appannati, il laghetto è la prima volta che mi succede ma ieri ha davvero piovuto tantissimo… armiamoci di stracci e pazienza, buon weekend!

      1. 🤷🏼‍♀️🚣‍♀️🌩🌨🌧🌨

  3. silviatico ha detto:

    A me è capitato due volte in vita mia. La prima con una 850 Fiat comprata di seconda mano che aveva già vent’anni nel’78: era sul lato posteriore, sotto i piedi del passeggero, che ci stava con i piedi a mollo come in un 9ediluvio, quando pioveva. La seconda è stata una r4 della Renault: le ho tentate di tutte, fino a spargerci il catrame. Nulla da fare: quando pioveva si stava con i piedi a mollo.

    1. Ehipenny ha detto:

      Anche la mia è una Renault, chissà che non sia solo una coincidenza 😅 a me è la prima volta che capita, sarà che prima avevo il garage, ma se non si sta con i piedi a mollo di sicuro si patisce l’umidità

  4. Kikkakonekka ha detto:

    Anni fa beccai un nubifragio in vacanza, e la mia auto (che era in parcheggio) venne di fatto invasa dall’acqua.
    Dovetti lasciarla aperta una giornata intera con i tappettini al sole per asciugarla un po’.
    Belle esperienze, vero?
    🙂

    1. Ehipenny ha detto:

      Eh ci fosse almeno il sole… qua continua il diluvio universale 😫

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.