Le mestruazioni sono un bene di lusso. Ah.

Vi spiego brevemente come funziona l’IVA in Italia, altresì detta Imposta sul Valore Aggiunto.

È di norma pari al 22%, salvo aumenti pseudo-scongiutati da governi nati in fretta e furia.

È pari al 10% per prodotti come birra, biscotti, caffè, cioccolato, spettacoli teatrali, antiquariato.

È pari al 5% per i tartufi freschi.

È pari al 4% per giornali, notiziari, fiori e piante ornamentali, vini.

Ma sugli assorbenti non si accettano reclami, come se il ciclo mestruale fosse una scelta, come se noi donne fossimo contente di dover spendere ogni mese fior di soldi, perché un pacco formato gigante non ci basta mai.

Non solo la fame assassina, non solo i crampi addominali, non solo gli sbalzi d’umore, non solo un’emorragia interna in corso e una vita da mandare avanti, no. Dobbiamo pagare anche l’Iva. E mute!

Beate le birre che sono privilegiate. Beati i tartufi freschi. E beati i fiori ornamentali, che sembra siano considerati un bene essenziale!

Certo, gli assorbenti invece li mettiamo così, per bellezza. Perché ci va. Perchè sembra comodo. Meglio ancora se abbiamo paura che si vedono, e allora anche in estate con quaranta gradi noi dobbiamo infilarci per forza i jeans. Meglio ancora se abbiamo il terrore di sporcarci. Adrenalina pura. Meglio ancora se dobbiamo usarne due. O se vorremmo stare a letto con la borsa dell’acqua calda, ma per il mondo è soltanto un ciclo mestruale.

Che paroloni.

Alzati e cammina, vorrebbero dirci.

Ma noi ci alziamo, camminiamo, corriamo, e paghiamo pure l’Iva. Tiè.

Poi dobbiamo tacere, perché il progresso andrà avanti da solo, perché le donne hanno già ottenuto il diritto di voto, cosa vogliono di più?, perché ci sono problemi più seri da affrontare.

Ma sapete una cosa? Io sono stanca. Tutti possiamo sopravvivere senza i fiori sul davanzale, anzi, meglio per loro dato che ho il pollice nero e faccio morire anche i cactus. Ma provateci voi a uscire senza assorbenti in quei cinque giorni infernali.

Ah, ma così lo stato ci guadagna. Già un assorbente costa come un lingotto d’oro, perché lo fanno traspirante, profumato, a sette strati, con fibre di cellulosa, con ali aerodinamiche, e il pacco da dieci viene a costare quasi venti euro. Voi capite che vorremmo tenerceli cari, usarli con moderazione, ma non possiamo.

Ironia dello stato italiano, su quei venti euro dobbiamo pagare anche l’Iva. Più di qattro euro di tasse. TASSE, signore e signori. Tasse per gli assorbenti, che ancora rientrano tra i beni di lusso. Come un paio di scarpe. Come un libro. Come un vestito da sera.

È stato giudicato – cito testualmente – inammissibile abbassarle.

2019, signore e signori.

Venitemi a parlare di progresso o di uguaglianza di genere. Vi aspetto.

E non mi venite a dire che la colpa dei cambiamenti climatici è degli assorbenti che inquinano… I giornali sono fatti con gli alberi della foresta Amazzonica. State muti voi.

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. lisa ha detto:

    auguro a tutti loro un’ermafroditismo improvviso con scarica ormonale da ciclo per almeno tre volte… così magari capiscono razza di rincoglioniti Ignoranti. 🤨

  2. Miss Elena ha detto:

    Avevo fatto un articolo un paio di anni fa anche io, perché quando lo scoprii ne rimasi davvero sconvolta. E incavolato a bestia.
    Tutti i prodotti femminili sono tassati di più rispetto ai maschili… Se guardi bene noterai che anche le lamette da donna sono tassate di più di quelle da uomo… perché sai noi con i peli superflui possiamo andarci in giro… sia mai loro non si facciano la barba un giorno sì e l’altro pure 😡

    1. Ehipenny ha detto:

      Sì la sapevo quella delle lamette, anche se la cosa che mi ha fatto saltare l’ultimo nervo è stata l’aver definito inammissibile la proposta di legge… sono passate certe porcherie negli anni che hanno rovinato il paese ma questa è inammissibile… ah ok

      1. Miss Elena ha detto:

        Esatto, c’è da far saltare i nervi a tutti 😡

  3. Paola Bortolani ha detto:

    Un applauso a Penny e tutta la mia totale solidarietà. Del resto la Boldrini ci ha provato, ma ovviamente la sua proposta non è passata. Evviva

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