Una parola sul caso Bibbiano

Premetto che non è mia intenzione fare politica o propaganda, non ne sarei capace e non mi va. Come tutto ciò che scrivo, saranno righe buttate giù di getto, e se non saranno perfette o logiche, pazienza.

Si scrive, si racconta la propria vita, si esprimono opinioni su come va il mondo. Posso dire che ai telegiornali non sento una notizia positiva da mesi. Posso commentare il nuovo primo ministro britannico. Posso parlare della pena di morte che verrà reintrodotta in tutti gli USA. Posso avere un’opinione sugli sbarchi dei migranti. Posso avere una mia idea sul governo che, boh, forse lavora. Ma una cosa su cui non riesco proprio a dire niente sono i fatti di Bibbiano. Penso sappiano tutti di cosa parlo. Il tremendo vaso di Pandora che ha rivelato una moltitudine di adozioni illegali, di bambini manipolati e strappati alle proprie famiglie, distrutti psicologicamente, convinti dagli assistenti sociali a denunciare violenze mai subite. Quelle stesse persone che avrebbero dovuto proteggere quei bambini, le loro famiglie, e aiutarli a tornare a casa felici, quelle persone si sono rivelate i peggiori aguzzini, armati di una dialettica criminale che ha stravolto l’infanzia di chissà quanti figli. Improvvisamente quei bambini diventano vittime di abusi sessuali, o violenze domestiche, o peggio. E immediatamente vengono portati via, consegnati come dei pacchi alla nuova famiglia adottiva, privati di ogni punto di riferimento, con la testa piena di immagini false e crudeli. Genitori che si sono visti strappare i figli dalle braccia, quelle vite che loro stessi hanno messo al mondo, e per cui avrebbero dato qualunque cosa. Come si fa? È atroce. Non riesco nemmeno a immaginarlo. Mi sembra al limite del credibile, di una malvagità che sembra quasi un film. Ma davvero l’uomo è capace di tanto male? Distruggere una famiglia dopo l’altra con la freddezza chirurgica dei serial killer. Mi fa rabbrividire. Poteva capitare a chiunque. È normale fidarsi di chi dovrebbe aiutare il prossimo, è il lavoro dei dipendenti dei servizi sociali. Sbaglio? E invece guarda cosa è successo… Quelle famiglie si sono fidate, e le armi in possesso contro di loro hanno fatto la propria parte. I legami spezzati non possono essere più ricuciti, di certo non da un giorno all’altro, come se non fossero passati gli anni, vissuti tra le bugie. Anni trascorsi a chiamare mamma e papà due persone certamente buone, ma sfruttate per un gioco macabro al solo scopo di guadagnare. Guadagnare sulla vita umana. Ci rendiamo conto dello schifo? Mi sembra talmente folle che spesso fatico a crederci. Ma i video e le foto sono ovunque, i racconti sono sulle bocche di tutti, uno scandalo da prima pagina che ha sconvolto una nazione. Eppure mi sembra sempre tutto lì, fermo. Fermo a quelle famiglie che non avranno mai giustizia, perché il tempo non si può riportare indietro, e non basta un arrresto, un paio d’anni di carcere per il cattivo della situazione. Non si può ripagare, nè tantomeno recuperare, il tempo perduto lontano da un figlio. È la ferita più dolorosa e inguaribile che esista, uno squarcio invisibile con cui si deve convivere a forza, con le immagini del parto e poi dell’ultimo abbraccio, prima che il piccolo venga portato via. E poi c’è un’aggravante, il pensiero che quel figlio sia convinto di aver subito violenza, e da chi?, da coloro che lo hanno messo al mondo, e che avrebbero dato la vita per lui. Come si può convivere con questo? Con il peso di una colpa infondata, l’impossibilità di difendersi, un’accusa che proviene dal sangue del proprio sangue. Una menzogna che ha la stessa lama di un coltello affilato.

Da questa vicenda abbiamo perso tutti. Abbiamo fallito tutti. Tutti noi che guardiamo quelle stesse immagini ogni giorno, ascoltiamo i politici buttare il caso di Bibbiano in mezzo ai loro discorsi, leggiamo gli appelli dei giornali e dei post in rete, seguiamo le indagini aspettando la condanna definitiva. Ma la realtà è che non ce ne frega niente. Il dramma ha già avuto inizio anni fa, e il nostro pensiero vola fisso lì, a quegli affidi forzati e violenti, a quegli abusi psicologici che sono stati inflitti a dei bambini. E ci arrabbiamo. Certo che ci arrabbiamo. Perché forse non saremo bravi a cambiare le cose, forse ci manca quell’iniziativa determinata, ma questa volta non sarebbe bastato. È come se fossero stati compiuti una miriade di omicidi. Si possono riportare in vita i morti? No. Si possono riportare in vita legami distrutti così? No.

E allora che strumentalizzino quello che vogliono, in fondo lo stanno già facendo con i migranti, tenuti in ostaggio in mare per poter trattare con l’Unione Europea. Lo stanno già facendo con i cambiamenti climatici, da anni, e il risultato è che i mari sono pieni di plastica e la temperatura si è alzata di almeno due gradi. Lo hanno fatto addirittura con l’omidio del brigadiere Mario, prima ucciso per mano di due nordafricani, e poi, solo dopo la confessione dei colpevoli, accoltellato da due americani: ma tu guarda come cambiano i titoli dei giornali! Tutto ha una sua funzione nascosta, se si guarda bene. Ma passerà anche questa. Ci saranno delle conseguenze. Forse avremo imparato qualcosa. Me lo auguro. Ma quelle vite rovinate, nessuno me lo toglie dalla testa, resteranno per sempre una macchia nera per questa umanità, incancellabile, dolorosa come un giorno qualunque di un genitore a cui è stato sottratto il proprio bambino.

È come privare un uomo di un arto, all’improvviso e senza anestesia.

È atroce.

26 commenti Aggiungi il tuo

  1. Il commercio sulla pelle dei bambini è immondo, a cominciare dalla pedofilia. A questo riguardo mi domando se sia stato sempre così o se la conoscenza abbia prodotto una sorta di emulazione.

    1. Ehipenny ha detto:

      Non lo so, tutto è possibile ormai… ma non si può fermare la conoscenza perché persone imbecilli hanno la libertà di agire indisturbati, mi chiedo solo come sia stato possibile non essere riusciti a fermare questo dramma prima..

      1. Il magistrato che per primo ne parlò fu rimosso dall’incarico. Il fatto è che quando è una rete di delinquenti protetti dalla politica poco si fa. Mettici poi che avranno pene ridicole.

      2. Ehipenny ha detto:

        Non me lo ricordare… che vergogna

  2. Mario Angelo ha detto:

    Da Caino e Abele in poi (storia direi citata esclusivamente emblematica,poiché la veridicità oggettiva/soggettiva è “tutta da verificare” e mai lo potrà), da quelle due figure discendono studi e osservazioni sul genere umano; è lecito ipotizzare (quasi fantasticare ma poi non tanto) una componente genetica nel tessuto antropico la quale indirizza – senza contemperamento – al bene o al suo diametralmente opposto. Tale “genetica” pare essere in via di modificazione in modo terribile, efferato, cruento,con un ottundimento progressivo della Coscienza…

    1. Ehipenny ha detto:

      Fa quasi paura, ultimamente mi sembra che il “diametralmente opposto al bene” stia dilagando senza freni, sarà una percezione mia o una percezione che i vertici vogliono diffondere non lo so, sta di fatto che in molti stanno perdendo la bussola

  3. Giovanni Di Rosa ha detto:

    E’ terribile quello che è successo. Non capisco perché debbano strumentalizzarlo a livello politico.
    Ormai non c’è più limite. Si fa politica anche sulla pelle dei bambini. Ma, d’altronde, dovevamo aspettarcelo.

    1. Ehipenny ha detto:

      Aggiungono schifo allo schifo, è terrificante

  4. Adriano ha detto:

    Io dico solo che dovrebbero sbatterli tutti in galera, buttare via la chiave e farli marcire lì dentro fino a quando camperanno, politici inclusi (c’è anche il PD lì dentro, ecco perché hanno paura e minacciano chi ne parla sviando allo stesso tempo l’attenzione su altro ‘sti luridi schifosi, poi con tanto di faccia tosta vengono pure a parlare di una non meglio precisata “strumentalizzazione” quando dovrebbero solo vergognarsi ma si sa, allo schifo rosso non c’è mai fine!)

    1. Ehipenny ha detto:

      Io preferisco astenermi dai discorsi sulle fazioni politiche, ripudio più o meno tutti, di sicuro in questo caso chi ha coperto questo schifo merita la galera a vita come gli stessi responsabili… chissà se accadrà mai

      1. Adriano ha detto:

        No non accadrà mai. Pure io non patteggio per nessuno, ma guardando la realtà dei fatti ne esce fuori uno scenario se possibile ancora peggiore, con il silenzio della maggior parte di giornali e telegiornali che tutt’oggi, se non in qualche sporadico servizio, stanno zitti sulla vicenda. Anche loro incrimierei per averli coperti.

      2. Ehipenny ha detto:

        Si sarebbero tanti da condannare… in fondo se è passata sotto silenzio vuol dire che in tanti hanno fatto scudo..

      3. Adriano ha detto:

        Ahimè, e chi ci ha rimesso sono i bambini e i genitori, ma a quanto pare di loro non gliene importa a nessuno.

      4. Ehipenny ha detto:

        Vengono sempre dopo lo scandalo

      5. Adriano ha detto:

        Sempre, tesoro, sempre.

  5. Evaporata ha detto:

    Come carne da macello.

  6. silviatico ha detto:

    Per quel poco che so della storia,non posso che astenermi dal commentare. Soltanto una cosa vorrei scrivere: la storia è piena di teoremi e indagini gonfiate all’inverosimile. E che, alla prova del giudizio,si sgonfiano inesorabilmente. Chi si ricorda più di mani pulite e di mille altre storie di orchi, di pedofilia,di prostituzione minorile? Penso che è la nostra società malata,ma più ancora l’essere umano…

    1. Ehipenny ha detto:

      Sì sono d’accordo, e temo che questa malattia porti sempre a qualcosa di peggio..

  7. Kikkakonekka ha detto:

    Se fosse la trama di un film horror stenteremmo a crederci, tanto può apparirci inverosimile e irreale.
    Ed invece è tutto vero, ed accadeva non in un remoto paesello sperduto lontano dagli occhi del mondo, ma in un paese popolato, in una città, sotto gli occhi di chi non capiva, oppure capiva e taceva.

    1. Ehipenny ha detto:

      Già, è così… si fa fatica addirittura a crederci, neanche nei peggiori scenari sarebbe stato possibile immaginarlo e invece…

  8. loredana ha detto:

    Tanto sconvolta da questo fatto che non sono riuscita a commentarlo.

    1. Ehipenny ha detto:

      Io l’ho fatto con una rabbia addosso…

  9. Paola Bortolani ha detto:

    Ci sono indagini in corso e mi pare non sia emerso niente di preciso, solo supposizioni dei giornalisti (che qualcosa devono scrivere) strumentalizzate prontamente dalla politica. Aspettiamo le indagini, auguriamoci una giustizi giusta, vigiliamo in futuro e, soprattutto, non facciamoci strumentalizzare noi

    1. Ehipenny ha detto:

      Spero solo la giustizia arrivi, solo questo mi basterebbe

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