Un bacio

Risultati immagini per un bacio film

Devi raccontarla questa storia, devi raccontare quello che ci è successo. Ma soprattutto devi raccontare che non doveva andare così. Non doveva andare per forza cosi. Che poteva essere tutto diverso, potevamo essere diversi noi. Potevamo essere più bravi, più forti. Questo devi raccontare un giorno
(Blu, dal film “Un bacio”)

Quanto può far paura un bacio? Quanto può sovrastarci, farci perdere tutto, perfino quella che credevamo essere la nostra storia? Un bacio, quanto può cambiare le cose, radicalmente, come una pagina strappata al centro del romanzo?

É un film di Ivan Cotroneo. Ma io non scrivo recensioni, non sono brava, non analizzo le luci, i colori, gli effetti speciali, io guardo la storia, e se sono qui a parlarne è perché qualcosa me lo ha lasciato, dentro. Fa paura un bacio. Fa ancora più paura un bacio tra due ragazzi. L’omosessualità. Ma il protagonista si chiama Lorenzo, veste vivace, si tinge le unghie, dichiara al mondo di essere favoloso, ha un’anima speciale, perché sa sfuggire al male che tra le mura del liceo dilaga, immaginando mondi paralleli, mondi diversi, e si protegge senza cambiare sè stesso. È uno sfondo degradato, quello dell’omofobia, che viene posto quasi in secondo piano, come un cielo di un colore più spento, è uno sfondo che a mala pena si scorge nel complesso labirinto della scuola, e rimane sempre quella sensazione di tragica fatalità, di storia drammatica. Eppure tutto è felice e lieto come il volo di una farfalla. Tre amici che combattono per ritagliare il proprio posto, la propria dignità. Con qualche errore, certo, qualche canna, qualche fuga da scuola, un viaggio a Roma organizzato la mattina, ma in tutto questo c’è qualcosa di bellissimo, una perfezione talmente irreale da sembrare di nebbia. Ma quanto fa paura un bacio? Quanto fa paura l’amore? Siamo qui, ogni giorno, a parlare di uguaglianza, di tolleranza, ma un padre ha detto “Mio figlio non deve essere tollerato, mio figlio deve essere accettato per quello che è”. È che l’essere a volte rovina tutto, ci fa agire d’impulso, senza riflettere, e commettere errori che ci sovrastano fino a spezzarci le gambe. Lorenzo è forse l’unica persona veramente vera di tutto il film, l’unico che non ha paura del suo passato e non ha paura di sé stesso, l’unico che ha il coraggio di combattere dall’inizio, di trovare in un oceano di orrore una luce in cui credere, e nel suo modo eccentrico di porsi non viene capito, perché tutti sono sostanzialmente specchi. Specchi vuoti. Specchi in cui si riflettono le paure, i timori, gli odi ciechi verso il prossimo solamente perché è un prossimo diverso. Lorenzo è talmente uomo che in un contesto sociale distrutto e bruciato perde la sua umanità, diventa altro: fragile nonostante si dica forte, vulnerabile nonostante si dica il più favoloso, romantico nonostante il sorriso immenso e contagioso, vittima nonostante sia il primo a muovere i suoi passi, sempre. Viene distorto ogni contorno, come se i pugni in faccia li ricevesse lo spettatore. È un film costruito per aprire gli occhi, per riflettere in silenzio, per domandarsi davvero dove vogliamo arrivare. Forse sarà l’ennesimo film contro le discriminazioni, contro il bullismo, contro le violenze. Ma non c’è un lieto fine, non c’è alcun segno che dimostri se la lezione sia stata effettivamente imparata, non sappiamo come siano andati avanti gli anni e quale peso abbia avuto questa storia, in fondo si tratta di episodi, di istanti. Come l’istante in cui Lorenzo ha capito di essersi innamorato, ed è stato pronto a dirlo, a urlarlo, lui illuso che ancora l’amore non potesse essere un errore, ma come si può dire al cuore di smetterla? È possibile innamorarsi di un amico? Di qualcuno che ha fatto parte della nostra vita, ma in un modo diverso, in un modo di cui ci siamo sempre accontentati, ma ad un certo punto l’equilibrio si rompe, Lorenzo si spezza, perdendo quell’energia che lo aveva contraddistinto. È un processo di morte che il regista nasconde, come se fossimo ciechi anche noi. È il nostro sguardo che dipinge il film e lo interpreta, scava dentro lo sguardo spento di Lorenzo, preso a pugni dalla persona che amava, Lorenzo che ha paura. Per un bacio. Un solo unico bacio.

Mille storie di problemi, di adolescenti, di famiglie un po’ folli ruotano attorno a Lorenzo, con quel gioco di fotografie che non hanno un motivo, non sanno mostrare un perché a quelle umane tragedie che bruciano di lacrime gli occhi, semplicemente perché un motivo non ci può essere. Sarà la scritta sul muro, sarà il video divenuto virale, saranno le parole che rimbalzano tra le pareti, o gli sguardi duri e taglienti come spade medievali, saranno i pregiudizi, o l’incapacità di capire, di farsi capire, gli errori, la fiducia riposta nelle mani sbagliate, la paura di chiedere aiuto, perché vogliamo farcela da soli, la paura di essere traditi, la paura di veder crollare tutto, e allora non si comincia mai, basta un secondo per svegliarsi da un sogno, come quei sogni in cui Lorenzo amava rifugiarsi. Per lui é stato un bacio. Soltanto un bacio.

Lorenzo nel suo stravagante modo di essere rappresentato ci parla, comunica la voglia di ritagliare in questo mondo un mondo migliore, per tutti coloro che subiscono quando dovrebbero vivere, sopportano quando dovrebbero costruire. Certo, a volte le strade non dovrebbero finire, non dovrebbero rompersi di colpo sotto i piedi. Il rischio, non dovrebbe essere il rischio di morire. Ma in fondo dice una cosa, alla fine del film: “E se arrivato a quarant’anni non hai amici…be’, datti da fare. Perché sono loro che ti salvano, loro e basta“. Salvano te. Non il tuo corpo, macchiato dai pugni, sfregiato in volto dalle coltellate. Salvano te. La parte migliore di te che hai donato per la tua vita.

C’è chi è morto, per questo. Perché nessuno ha salvato l’anima, e allora l’anima ha deciso di spegnersi.

Io non la faccio la loro fine… io ho tanti buoni motivi per vivere

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Micio Alpha ha detto:

    Voglio baciare la Penny 😘😘😘😍😍😍😍😍

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.