Il post dei fatti del 2018

365 giorni di roba, un ammasso di cose belle e cose meno belle, eventi piacevoli e tragedie, morti e nascite, matrimoni e divorzi, scoperte scientifiche e battaglie legali. È stato un anno impegnativo per la politica italiana, con le elezioni del 4 marzo e il governo Conte, frutto dell’alleanza tra la lega di Salvini e il Movimento 5 stelle di Di Maio, la manovra di bilancio bocciata più volte dall’Unione europea, il reddito di cittadinanza, la riforma delle pensioni che molti aspettano, le buche di Roma da sistemare, l’Etna che a Natale ha ripreso a eruttare. Ma anche in Francia il governo di Macron ha dovuto occuparsi delle proteste dei gilet gialli, degli accoltellamenti nella zona dell’Opéra di Parigi, dell’attentato a Strasburgo durante i mercatini di Natale, dove è morto anche il giornalista italiano Antonio Megalizzi. La Spagna, non da meno, ha visto l’arresto di Puigdemont e il cambiamento del governo Rajoy, che ha lasciato il posto a Sanchez. Il Regno Unito, in piena Brexit, ha perso il primo ministro Theresa May, in Germania la Merkel ha lasciato la guida della CDU, l’Austria ha proposto il doppio passaporto per gli altoatesini italiani. La Russia ha eletto Putin presidente per la quarta volta, così come Erdogan è stato riacclamato in Turchia, mentre in Ungheria sono cresciute le proteste sociali, e il Qatar ha lasciato l’Opec. Dall’altra parte dell’oceano Donald Trump si è confrontato con il fiume di migrazione dal Messico, costruendo un criticabile muro antiuomo lungo il confine, ha rotto l’accordo con l’Iran sul nucleare, ha imposto dazi sulle importazioni dall’estero, ha alimentato continui battibecchi con il dittatore nordcoreano Kim Jong-Un, nonostante una pacifica stretta di mano avvenuta dopo settant’anni di astio. Gli Stati Uniti non sono stati risparmiati dal sangue, tredici sono stati i morti per la sparatoria in California dentro ad un locale, mentre diciassette sono le vittime morte in una scuola della Florida per mano di uno studente. Poco più a sud, Rio de Janeiro ha sofferto, con l’incendio al museo nazionale che ha distrutto anni di storia, e con l’omicidio di Marielle, attiva femminista nera. Anche il Brasile ha vissuto momenti di tensione, con l’uccisione del candidato alla presidenza Bolsonano. I cambiamenti climatici non hanno risparmiato nessuno, prima gli uragani Florence e Michael sulle coste degli Stati Uniti, poi la strage degli alberi nelle Dolomiti provocata dal maltempo, poi ancora il crollo del Ponte Morandi a Genova dopo giorni di pioggia, i nove morti a Palermo nella villa di Casteldaccia sommersa da acqua e fango. Anche i casi fortuiti hanno fatto aumentare le lacrime, l’incendio della petroliera Sanchi, i roghi ad Atene, il terremoto e lo tsunami in Indonesia, l’eruzione del vulcano Krakatoa che ha provocato una seconda ondata distruttiva sull’Indonesia, il rogo nell’area di servizio a Rieti, il terremoto ad Osaka, l’incidente stradale a Brescia il 2 gennaio che ha visto morire sei persone. Non sono mancate le guerre e gli attentati, l’attacco chimico in Siria, il furgone sulla folla a Toronto, l’attentato a Kabdul, che ha ucciso anche la reporter Shah Marai, il rapimento in Kenia della volontaria Silvia Romano, la sparatoria di Follonica. L’uomo è stato capace di tanto male, in questo 2018… il treno deragliato a Piotello, il raid razzista a Macerata contro persone di colore, la tragedia del viadotto dell’A14, dove Fausto Filippone ha gettato prima la figlia e poi se stesso, l’esplosione di un’autocisterna in autostrada a Bologna, l’uccisione dei giornalisti Marinova e Khashoggi in circostanze misteriose, lo stupro di Desidee a Roma, lasciata morire ad appena sedici anni, la morte di Duccio Dini per una bravata tra due ragazzi, l’omicidio di un bimbo di un anno a Scarperia per mano del padre, il treno che a Firenze ha travolto Gioiei Stucchi mentre attraversava i binari, la strage di Corinaldo al concerto di Sfera Ebbasta, che ha visto la morte di sei minorenni schiacciati dalla folla per colpa di uno spry urticante. Il 2018 è stato l’anno della nave Diciotti, del movimento #metoo contro gli stupri alle donne, del caso di Asia Argento che ha denunciato abusi sessuali ed è stata poi accusata a sua volta dello stesso crimine, dei mondiali di calcio vinti dalla Francia in finale con la Croazia, della stretta di mano tra le due Coree in occasione dei giochi olimpici invernali, dello scandalo dei dati rubati da Zuckemberg, della superluna del 31 gennaio e dell’eclissi del 27 luglio, della guerra al diesel, del nuovo regolamento per la privacy, della storia di Alex, bimbo di 18 mesi con una rara patologia genetica che tutti hanno cercato di aiutare. Il 2018 è stato l’anno della #inmyfeelingschallenge, una sfida diffusa in rete che consiste nel ballare accanto a un’auto in movimento la canzone di Drake. Il 2018 è stato l’anno del videogioco Fortnite, della canzone di Fedez “La prima volta” dedicata al figlio Leone, del passaggio di Ronaldo alla Juventus, della prima clonazione di una scimmia, della morte dell’ultimo maschio di rinoceronte bianco sulla terra, dell’apertura dei tour subacquei nel Titanic, del passaggio di Versace a Kors, del settimo scudetto della Juventus, del tumore di Nadia Toffa, del ricovero in un centro di disintossicazione dalla droga per Demi Lovato. C’è da dire che i momenti belli non sono mancati, come il miracolo che ha salvato i nove piccoli calciatori intrappolati nelle grotte della Thailandia, sommerse dall’acqua. O come l’inizio dello sgombero delle ville dei Casamonica. Ancora, come l’ergastolo a Stefano Binda che ha chiuso il caso Macchi del 1987. O la confessione del carabiniere Tedesco, che ha ammesso il pestaggio a Stefano Cucchi e dato una spinta alle indagini. Lo sport, dal canto suo, ha regalato all’Italia qualche momento indimenticabile, basti ricordare Cecchinato al Roland Garros di tennis, le 22 medaglie italiane ai campionati europei di nuoto, e il record di Filippo Tortu nei 100 metri. Nel 2018 è stata scoperta un’incisione che ha cambiato la data dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nel 2018 Michelle Obama ha confessato di essere diventata madre tramite fecondazione in vitro. Nel 2018 Google plus ha annunciato di chiudere i battenti. Nel 2018 Netta ha portato l’Isrlaele a vincere l’Eurovision Song contest, mentre la coppia di Fabrizio Moro ed Ermal Meta ha trionfato a Sanremo con il brano “Non mi avete fatto niente”. Nel 2018 abbiamo pregato per Lele Spedicato dei Negramaro, colto da malore durante il tour. Nel 2018 nuove coppie si sono unite in matrimonio, la coppia reale di Harry e Megan d’Inghilterra, i Ferragnez – Fedez e Chiara Ferragni per essere precisi, Kit Harrington e Rose Leslie, Priyanka Chopra e Nick Jonas, Carlo Cracco e Rosa Fanti, Noemi e Gabriele Greco, Daniele Bossari e Filippa Lagerback, Ilenia Lazzarin e Roberto Palmieri, Miley Cyrus e Liam Hemsworth. E quelle serie televisive che vedevo da bambina, Hanna Montana e i Jonas Brother, sono ormai lontane, i loro attori si sposano ed io mi sento vecchia… Anche le separazioni non sono state poche, Camila Mendes e Victor Houston, Claire Foy e Stephen Campbell Moore, Emma Watson e Chord Overstreet, Brandon Flynn e Sam Smith, Jennifer Anninston e Justin Theroux, Natalie Dormer e Anthony Byrne, Ariana Grande e Pete Davidson, Harry Styles e Camille Rowe, Lucy Hale e Riley Smith, Jessie Williams e Minka Kelly. Viva l’amore! Proprio nel mondo dello spettacolo hanno dominato film come Black Panter, gli Avengers, Jurassic world, Bohemian Rapsody dedicato ai Queen, A star is born debutto al cinema di Lady Gaga, gli incredibili 2, il ritorno di Mary Poppins, Ritorno al bosco dei cento acri per gli amanti di Winnie the Pooh, mentre 13 statuette degli Oscar sono andati al film La forma dell’acqua. Le serie televisive di Netflix più viste sono state Orange is the new black, Insatiable, Chiamatemi Anna, Hill house, Fastest far, Bodyguard, Last chance U, 13 season why, Making a murderer. Parlando di musica, è stato l’anno di Taylor Swift, Drake, Post Malone, Ariana Grande, Dualipa, Cardi B, Capo Plaza, Sfera Ebbasta, Salmo, un trionfo di musica rap e trap che potrà non convincere, perché è dura da accettare, ma si aggiungono Ultimo e Maneskin, nuove rivelazioni di questo 2018, e poi ancora gli artisti dai concerti con più pubblico: Eminem, Guns ‘N Roses, Foo Fighters, Vasco Rossi, Imagine Dragons, Pearl Jam, Cesare Cremonini.

Vorrei da ultimo ricordare chi non vivrà questo 2019 in arrivo, il piccolo Alfie Evans, Marina Ripa di Meana, Marchionne, Fabrizio Frizzi, Kamprad fondatore dell’Ikea, Folco Quilici, Gillo Dorfles, Stephen Hawking, Winnie Mandela, Ermanno Olmi, Anthony Bourdain, compagno di Asia Argento, Aretha Franklin, Inge Feltrinelli, Gilberto Benetton, il dj Avicii, Davide Astori, Eddie Clarke dei Motorhead, Dolores O’Riordan dei Cramberries, Edwin Hawkins, Simon Shelton alias Tinki Winky dei Teletubbies, Giuliano Cenci, Vittorio Taviani, Verne Troyer, affetto da nanismo, Antonio Lupatelli, papà di Pingu e altri fumetti, Joe Jackson, Carlo Vanzina, Rick Genest alias Zombie boy, Antonio Pennarella, Riccardo Zinna, Stan Lee dei supereroi Marvel, Bernardo Bertolucci, Stephen Hilleburg, creatore di Spongebob. E tutti quei nomi dispersi nel mondo come cenere, tutte quelle anime dissolte nell’ombra, nell’abbraccio dei propri cari e in un necrologio piccolo piccolo sul quotidiano. Per loro noi vivremo, ancora, un nuovo anno in arrivo. Ogni anno sarà così, ma non ho nessuna voglia di abbandonarli all’oblio.

21 commenti Aggiungi il tuo

  1. noir622224124 ha detto:

    Cari auguri Penny di cuore🌷🌻🌼

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Auguroni per un felice inizio 😘

      1. noir622224124 ha detto:

        😘😘😘

  2. Micio Alpha ha detto:

    Auguri da Big Pennone!
    365 Penny 😁😁😁😍😘

  3. Mastro Pellecchia ha detto:

    Caspita che riepilogo, degno di una giornalista 🙂

    Auguroni cara, ancora qualche ora e si comincerà di nuovo da zero e al massimo della carica 🙂😘

    1. Ehipenny ha detto:

      È stato impegnativo in effetti 😅 ma mi piace, è un po’ una “tradizione” perché l’ho fatto da quando ho aperto il blog
      Auguroni a te di cuore, felice inizio!

      1. Mastro Pellecchia ha detto:

        Grazie cara 😘

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    1. Ehipenny ha detto:

      Auguroni carissima! 😍😘

  5. silvia ha detto:

    Tanti cari Auguri Penny 🙂

    1. Ehipenny ha detto:

      Auguroni di cuore 😘😘

  6. valter Scarfia ha detto:

    Ciao!

    Ottimo articolo da conservare. Posso ribloggarlo?

    Un mondo di auguri.

    1. Ehipenny ha detto:

      Ma certamente anzi! Mi farebbe più che piacere :))
      Auguroni!

  7. illettorecurioso ha detto:

    Bellissimo articolo, un grandissimo lavoro!
    Un felice anno nuovo 💕

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore! Auguroni 😘

  8. Paola ha detto:

    Non ho capito se hai una memoria di ferro o se tieni tutto registrato man mano che succese 🙂

    1. Ehipenny ha detto:

      In realtà è frutto di ricerca haha, alcune cose me le ricordo ma per scrivere il post cerco su google nei siti di notizie e seleziono, poi compongo il riepilogo 😊

  9. sergioferraiolo ha detto:

    Ecco perché si dice: speriamo in un anno migliore!!!

    1. Ehipenny ha detto:

      E ogni anno si ripete 😥

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