Le canzoni del 2018 secondo X Factor

Seguo il talent show di Sky da un paio di edizioni a questa parte, nonostante gli alti e bassi, nonostante la presenza di giudici non sempre qualificati, nonostante concorrenti adatti più ad una serata karaoke che ad un live canoro. Lo seguo perché è un programma di musica, un programma che ti stimola e ti fa conoscere, che ti fa affezionare ai cantanti in gara, che intrattiene lo spettatore con spettacolari scenografie e giochi di luce, ospiti internazionali e diatribe tra i giurati. E’ un programma che funziona, una grande macchina che regala ai finalisti l’esibizione al Forum di Milano, e che in passato ha sfornato cantanti del calibro di Marco Mengoni, Francesca Michielin, Giusy Ferreri, di certo lontani dall’essere stelle abbaglianti, ma con una dose di bravura dalla loro parte. Giunti alla dodicesima edizione, X Factor si è inceppato. L’abbandono del direttore artistico Tommassini ha tolto la percentuale di puro spettacolo al programma, il caso di Asia Argento, scaricata in porto dopo aver registrato metà delle puntate, ha alimentato polemiche e dure accuse, e Lodo Guenzi, cantante dello Stato sociale, ha afferrato il testimone subendone il contraccolpo. Si sa, X Factor ha attraversato i suoi momenti duri, con Simona Ventura piovuta dal cielo al bancone, con Arisa ubriaca in diretta, con Levante per cui se il cantante non incontrava il suo gusto era un NO. Ma quello di cui mi interesso è la musica, e mai come quest’anno ne sento terribilmente la mancanza.

La seconda puntata live è stata dominata da un tema: le canzoni uscite nel 2018. Ovvero, in meno di dodici mesi. I giudici hanno scelto i brani da far cantare ai concorrenti sotto la propria ala protettiva, che in questo caso è stata più un’arma assassina che uno scudo. Coloro che siedono sul trono, e che dovrebbero lavorare seriamente per donare cultura ed esperienza a persone giovani e ancora inesperte, si sono limitati a catturare quanto più pubblico possibile con brani che sono stati in vetta alle classifiche, brani che non si possono far cantare a certe voci, e che invece si conducono da sole al macello. E’ il caso di “Next to me” degli Imagine Dragons, che Mara Maionchi traduce per semplicità in Immagina draghi facendo sfoggio di ignoranza, e che l’inglese scolastico di Leo Gassman riesce ad imbruttire. E’ il caso di “Amore e Capoeira”, un tormentone estivo irritante fatto cantare ad una band prettamente indie-metal. E’ il caso di “Zingarello”, brano trap di Ghali che ha rovinato la voce penetrante e calda del sedicenne Emanuele, dimostrando ancora una volta che la generazione odierna ha un’idea totalmente confusa della bella musica. E’ anche il caso di Thoiry, canzone trap insignificante che si ascolta in discoteca quando è presente il dj di riserva, assegnata ad una band rock e trasformata in urla da circo. E’ il caso di “Sober”, brano in cui Demi Lovato canta i suoi problemi di dipendenza dall’alcol e dalla droga, messo in bocca ad una pulitissima ragazza di diciotto anni. Ed è il caso di Ariana Grande, fatta cantare ad una sedicenne alta un metro e cinquanta travestita da Cleopatra. E’ forse anche il caso di “No roots” di Alice Merton, suonata in ogni radio e assegnata ad un gruppo dai tratti esotici e ricercatissimi. Qualcuno giustamente prova a farlo notare, tre ore gestite in questo modo uccidono la musica e gli stessi cantanti. L’imbarazzo viene nascosto dai complimenti per la bella voce, per il coraggio, per le scenografie del nuovo direttore artistico, che altrimenti viene discriminato, ma una cosa è certa: tra trapper, commercialità e canzonette da spiaggia, forse sarebbe stato meglio spegnere il televisore. Sono ben lontani i tempi in cui giudici impegnavano la propria testa per trovare i brani adatti, brani che sapessero valorizzare i concorrenti e che rappresentassero una fetta di buona musica che un po’ ci manca. Siamo arrivati al punto in cui sono gli stessi ragazzi a scegliere per sé stessi canzoni migliori, Frank Sinatra, Lucio Dalla, Cat Stevens, un’altra epoca, un’altra musica. Siamo arrivati al punto in cui il talent show serve puramente come una vetrina, da cui solo personalità forti saranno in grado di uscirne senza le ossa rotte. I concorrenti sono buttati sul palco come marionette, vittime sacrificali di un programma televisivo che ha deciso di abbassarsi a livello degli ignoranti.
L’ennesima dimostrazione viene servita su un piatto d’argento quando è il turno degli ospiti, nazionali o internazionali che siano. Prima Sting e Shaggy, al quale viene brutalmente spento il microfono durante l’esibizione e a cui le scuse giungono solamente dopo mezz’ora di gara. Poi la Dark Polo Gang, un trio di disturbati vestiti con l’interno delle borse frigo, che hanno balbettato palesemente in playback quella che non si può definire nemmeno una canzone. Perfino il presentatore Cattelan è costretto a trattenere una fragorosa risata, e alla domanda sul significato del testo non sanno rispondere altro che ESKERE. Cosa potremmo mai aver fatto di male?

Del resto vi voglio presentare Sherol, una concorrente di questa edizione, che per lo meno mi fa tirare un sospiro di sollievo in mezzo al mortorio:

Non è che forse l’ospite internazionale voleva essere lei?

19 commenti Aggiungi il tuo

  1. Menti Vagabonde ha detto:

    D’accordo su tutta la linea!

  2. Mastro Pellecchia ha detto:

    Io l’ho sempre messo nella categoria Trash al pari dei vari GF, isole, fattorie e altre bestialità televisive, quindi non mi interessa. Ciò che mi stupisce è come facciano ad avere sempre ascolti alti pur essendo palesemente spazzatura sia il contenitore che il contenuto.

    1. Ehipenny ha detto:

      Mah, io credo che un qualcosa in più dei programmi che hai citato lo possa avere, per lo meno un potenziale non sfruttato appieno… nelle edizioni scorse la musica era decente, intrattiene senza scadere in siparietti ridicoli ogni 5 minuti, e almeno non parliamo di programmi in cui viene sbattuto sullo schermo sesso, tradimenti, tronisti e tentatori che fanno solo squallore

      1. Mastro Pellecchia ha detto:

        Penny cara (a proposito ti posso adottare come figlia? 😁), hai detto tutto giusto, e sì magari è sfruttato male ma è proprio questo che FORSE (e sottolineo forse) fa fare ascolti lo stesso, perché in una qualche maniera non offre più un minimo di cultura musicale (almeno nelle ultime edizioni) nello spettatore ma mette solo quello che viene passato in radio più spesso, oltretutto come hai descritto tu da gente che non è adatta a cantare quel tipo di canzoni.

        Sui “giudici” sorvoliamo parecchio. Non basta essere cantanti o famosi per esserlo.

      2. Ehipenny ha detto:

        Hahaha adozione a distanza, io ci sto!
        Oserei dire addirittura che nell’ultima edizione o due il livello é sceso… ascoltare le hit delle radio è come guardare i vari Summer festival o concerti di capodanno, è deprimente…
        Riguardo ai giudici, riconosco a Fedez il saper “commercializzare” chiunque, anche il più inascoltabile concorrente, ma del resto ha un’etichetta discografica per qualcosa… su Mara Maionchi stendo un velo pietoso, non ci si può fermare alla discografia italiana senza saper nemmeno leggere una sola parola in inglese, soprattutto visto il panorama culturale che l’Italia ultimamente non offre..

      3. Mastro Pellecchia ha detto:

        Mara Maionchi sa l’inglese quanto me 😂 Ma io non sono né famoso né giudice, quindi un pochino posso permettermelo 😜

      4. Ehipenny ha detto:

        Anche tu Immagina draghi?? 😂

      5. Mastro Pellecchia ha detto:

        No, non ci ero ancora arrivato a questo punto ma adesso me lo segno ahahahahahahah

      6. Ehipenny ha detto:

        Farai colpo 😂😂😂

      7. Mastro Pellecchia ha detto:

        Ah sicuro, farò tanti colpi in testa 😂

  3. L'Uomo dei Mici ha detto:

    Le sentenze della Penny 😀

    Onestamente non ho mai avuto tempo di seguire questi programmi. Da quel poco che ho visto, credo che alcuni abbiano reale talento e vogliono provare a mettersi in gioco (un gesto che bene o male facciamo tutti, non vale solo per la Musica) ma alcuni (secondo me) sopravvalutano le loro “capacità” e dato che si vive in un Paese di furbetti…
    Molti di questi “artisti” dovrebbero venire con me in cucina, poi si che potranno capire la vera fatica 😀

    Ho un’ambizione da realizzare (per andare fuori tema, perdonami Penny): comprare una catapulta medioevale, lanciarmi in cielo e mentre mi lancio urlo “ARRIVO PENNYYYYY” 😀

    1. Ehipenny ha detto:

      E mi sa che hai ragione, e almeno qui conservano un briciolo di umiltà… sono capitata per caso a vedere uno spezzone di Amici dove dei ragazzi polemizzavano con i giudici con arroganza… loro altro che cucina, in miniera li manderei 😂

      1. L'Uomo dei Mici ha detto:

        La Penny si arrabbia… ti piace l’idea della catapulta?

      2. Ehipenny ha detto:

        Controllerò dalla finestra se ti vedo 😁

  4. disastermindblog ha detto:

    Lo seguo spesso ma quest’anno per mancanza di tempo non ho potuto. Beh dalla tua panoramica direi che mi sto perdendo tante cose 😅

    1. Ehipenny ha detto:

      Oh si! Certi obbrobrii andavano visti assolutamente! 😅

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