Quando la paura ti prende

Paura che è più un presentimento, un timore leggero che svolazza minaccioso come un piccione, paura che ti tormenta con il suo pungiglione d’oro, perchè è una paura aristocratica, di quelle che esigono una vittima speciale: quella che pensa. Paura che si impossessa del tuo corpo e pizzica nella carne viva, paura che si insinua nel cervello e ti fa viaggiare nel futuro, immaginando quel giorno che non vorresti vivere mai. Paura che vada tutto storto, paura che non basti la fortuna a fare andare avanti le cose, paura che il traguardo sfumi un istante prima che il tuo piede possa superarlo. È forse la paura peggiore. Quella paura che ti stringe la gola in una morsa profumata di sangue, ti blocca il respiro come se mancasse l’aria, ti impasta la saliva, ti lega le gambe al pavimento, ti fa sentire come sul punto di svenire. Paura che non lascia la presa, ti guarda soffrire, agitarti nel sonno, abbracciare il cuscino all’una di notte fissando l’oscurità della stanza. Non è una paura razionale, non è una paura che puoi spiegare. É la paura dell’ignoto, della mancanza di certezza, paura che la terra possa aprirsi in una voragine sotto i tuoi piedi e inghiottire ciò che fa parte di te. É la paura che in un modo o nell’altro la volontà non basti a intraprendere un percorso, perchè c’è sempre quel masso, quella frana in equilibrio sul versante che minaccia di cancellare tutto. E allora abbiamo paura, perchè si teme, a volte, di ciò che consapevolmente non possiamo conoscere. Abbiamo paura di un’amara sorpresa, paura di una porta in faccia, paura di rimanere bloccati davanti alla stessa verità che per respirare ci ostinavamo a negare. Una paura strana, una sensazione di insicurezza, di incapacità di essere totalmente padroni di noi, sensazione di buio, di notte perpetua, e un bisogno opprimente di percorrere i giorni e vedere le ore passare inesorabili, di correre insieme alle lancette dell’orologio e smettere di avere paura. Possibile? A meno che il futuro non faccia di nuovo paura. Ma non possiamo sapere nemmeno questo. In fondo siamo noi stessi gli architetti di questo dubbio incontrastabile, noi che non ascoltiamo nemmeno la voce della nostra anima razionale, che bisbiglia di lasciar perdere, di fidarsi delle parole, noi che perseguiamo i nostri fantasmi invisibili e la nostra sete di conoscenza. Abbiamo paura di avere paura, paura che il futuro ci faccia paura. E alimentiamo questa giostra traditrice fin quando la paura non rimane schiacciata dalla verità che irrompe, e allora restiamo noi, senza più paura. È forse sbagliato temere? Fantasticare, ipotizzare? La paura per caso uccide? So che la paura lega, la paura blocca, la paura immobilizza. Lecito è avere paura, ma l’uomo deve uscirne vincitore, la paura vinta. Non dobbiamo essere prigionieri di noi stessi e della paura, che nasce dalla sensazione istantanea di potere, di essere in grado di prevedere, di conoscere prima del tempo. Siamo tutti fallibili e terribilmente umani, tutti possibili vittime della paura. Ma tutti possibili vincitori.

24 commenti Aggiungi il tuo

  1. da Zero a Infinito ha detto:

    La paura c’è e frequentemente siamo noi a tenerla viva. Un po la teniamo viva per controllarla di modo che non possa arrivare all’improvviso. Ma c’è tanto altro e noi siamo tutti molto di più. C’è anche ciraggio e c’è anche tenacia e amore…dio se c’è amore. Post pieno il tuo eh🙄

    1. Ehipenny ha detto:

      E certo che ci sono! Per fortuna oserei dire… un post pieno sì, quando mi svuoto lo faccio per bene 😁

  2. annaecamilla ha detto:

    Io vivo di paura, ci convivo cercando di curarmi. La mia è una patologia che mi opprime e non ti fa vivere. Paura delle malattie, ipocondria. Sembro normale ma quando mi prende mi soffoca e il mio cervello smette di funzionare normalmente. Meno male che esiste lo Xanax. 💖💖💖

    1. TADS ha detto:

      questa si chiama fobia

      1. TADS ha detto:

        forse sono stato troppo sintetico, intendevo dire che tra paura e fobia esiste una differenza sostanziale, direi abissale.

    2. Ehipenny ha detto:

      Brutta roba quando ci sovrasta, purtroppo a volte servono armi più potenti di quelle che abbiamo… ma nulla ci impedisce di riuscire a controllarla :))

      1. annaecamilla ha detto:

        Certo ne no so qualcosina 😳

    1. Ehipenny ha detto:

      È vero, difficile da domare

      1. Sì, controllare la paura è uno sforzo smisurato.

  3. TADS ha detto:

    bella riflessione, chapeau!!
    se sostituisci il termine “paura” con “amore”, ottieni lo stesso effetto 😀 😀 😀
    lo dico ai malati cronici di questo sentimento.
    La paura nasce dalla inconsapevolezza, veniamo al mondo senza chiederlo e ce ne andiamo senza volerlo, non abbiamo nessun libero arbitrio, non decidiamo dove nascere e nemmeno in quale situazione economica e sociale, non scegliamo neanche il sesso o la razza. Bussolotti tirati fuori dal cilindro. Perché avere paura?

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Beh si in effetti è vero, non possiamo scegliere i punti di partenza e di arrivo, soltanto il percorso che vi sta in mezzo… e dopo la paura iniziale dovrebbe prevalere il coraggio e la voglia di fare :))

  4. Mastro Pellecchia ha detto:

    Pensa che conosco chi ha paura di voler star bene.

    Entro certi limiti è utile, poi però se è troppa – e la si analizza bene dall’esterno – nel 99% dei casi trattasi di seghe mentali portate all’estremo (e allo stremo).

    1. Ehipenny ha detto:

      Mi fai venire in mente una ragazza che quest’anno a X factor ha portato un suo inedito, cherofobia, la paura di essere felici… cercala se ti va, è interessante :))
      Le seghe mentali me le faccio anch’io, ne sono consapevole 😅

      1. Mastro Pellecchia ha detto:

        Ce le abbiamo un po’ tutti quelle 😄

  5. fulvialuna1 ha detto:

    La paura è un grande alleato. Per me.

    1. Ehipenny ha detto:

      Se cominci ad andarci d’accordo si :))

  6. Kikkakonekka ha detto:

    Ci sono mille tipi di paure e di fobie. I per esempio ho sempre paura dei cambiamenti, tanto per dire, e quando (magari al lavoro) sento “profumo” di cambiamento mi metto in agitazione.

    1. Ehipenny ha detto:

      Anche questa mi è abbastanza familiare, non è facile trovare la giusta attitudine verso i cambiamenti..

  7. L'Uomo dei Mici ha detto:

    Se quel piccione caga… son cazzi amari 😀

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