Conosciamoci un po’ meglio ancora di più – Tag

Ringrazio https://ilmondodishioren.wordpress.com/2018/10/04/conosciamoci-un-po-meglio-tag/  per avermi nominata. E’ un Tag che avevo già svolto tempo fa, ma le nuove domande con la firma di Shioren mi hanno ispirata a tal punto che ho deciso di ripropormi. Eccomi qui, di nuovo. Per farmi conoscere ancora meglio.

In cosa consiste il Tag? Eccovi le regole:

– Seguire il blog che ti ha nominato

– Rispondere alle dieci domande

– Nominare dieci blogger

– Formulare dieci domande per i blogger nominati (le domande potranno essere su vita  privata, viaggi, musica, cinema, serie tv, libri e cibo)

– Informare i blog della nomina

– Taggare nel post il blog che ti ha nominato

E cominciamo subito con questa intervista virtuale!

1. Qual’è la vostra colonna sonora? La mia colonna sonora rispecchia perfettamente il mio carattere arlecchino, carico di sfumature e sbalzi d’umore, gioia, tristezza, rabbia, malinconia, tutto insieme in un’unica lunga storia. Ho una colonna sonora rock come i Green Day, romantica come Ed Sheeran, aggrappata al passato come Bob Dylan, un po’ italiana come Tiziano Ferro, un po’ internazionale come i Beatles, un po’ esplosiva come i Queen, un po’ dolce e limpida come Whitney Houston, un po’ calma e placida come Ludovico Einaudi, un po’ dance come la musica commerciale.


2. Un libro che ti ha fatto piangere… Mi commuovo molto raramente per un libro, o forse ho semplicemente scelto i libri meno commoventi mai scritti. Ma piango poco, perfino per il mondo reale. Ricordo precisamente il primo libro che mi ha fatto piangere, singhiozzare con i lacrimoni pesanti negli occhi: “Storia di una ladra di libri”, che ho finito di leggere una domenica sera d’inverno, velocemente prima di cena, e che nonostante la fretta mi ha lasciata immobile davanti all’ultima pagina, con i fazzoletti accanto.


3. Un oggetto a cui tenete particolarmente e perché? Sono una collettrice assidua di oggetti, colleziono tutto, dai soprammobili alle cartoline, dai biglietti dei concerti a quelli delle mostre, dalle matite ai portachiavi, tutto per me ha un senso, un ricordo racchiuso, una memoria che mi risveglia non appena tengo in mano quegli oggetti uno ad uno. Quindi non lo so, non c’è un oggetto con cui vado a dormire, non uno con cui mi sveglio, nemmeno uno che porto con me ovunque. E quindi dico: il mio cellulare. In esso c’è tutto, ci sono fotografie, testi, promemoria, compleanni salvati in agenda, vecchie conversazioni, vecchi messaggi, perfino con mia nonna che non c’è più, e poi ancora canzoni, video, i contatti delle persone a cui tengo. Un mondo racchiuso in una memoria virtuale, come il mondo moderno ha stabilito.

4. Un ricordo che conservi con piacere? Ho solo vent’anni, anzi, ancora da compiere, ma paradossalmente ne ho tanti. Ricordo perfino qualche episodio della scuola materna, con una strana sensazione, come se fosse mentalmente impossibile riviverlo ora. Ricordo episodi delle scuole elementari, delle scuole medie, del liceo, dell’università che sto ancora frequentando. Ricordo mia nonna, e l’altra mia nonna. Ricordo mio zio, e i bei momenti trascorsi in montagna davanti al caminetto, a bruciare le cartacce per vedere il fuoco zampillare. Ricordo i miei genitori, mio padre che mi insegna ad andare in bicicletta o a preparare i biscotti, mia madre che mi aiuta a fare i compiti o che ascolta gli 883 a tutto volume in salotto. Ricordo le mie vacanze, sempre in posti diversi, e la casetta in montagna che abbiamo preso in affitto per anni ad agosto, sempre uguale, sempre fresca, ma io più grande e con la sensazione di vederla rimpicciolire. Ho tanti ricordi tra cui non saprei scegliere, e forse è giusto così, perché siamo fatti anche di questo, siamo fatti anche di ricordi, un puzzle sempre incompleto, dove nessun pezzo è più grande degli altri per importanza. 

5. Chi è la persona della vostra vita? (non intendo esclusivamente morosi) Della mia vita? Non saprei. Ne esiste solo una? Ci sono così tante persone, al mondo, tante persone che ci incontrano, ci parlano, ci conoscono più o meno a fondo, ci lasciano qualcosa. Non riesco a scegliere. In effetti, non ci riesco quasi mai. Mi verrebbe da dire: i miei genitori. Come se fossero una persona sola, un agglomerato di tutta l’esperienza di vita che mi hanno donato, e che continuano a donarmi giorno dopo giorno, con i consigli e le sgridate, con i complimenti e con i silenzi, perché arriva un’età in cui un figlio deve andare avanti da solo. I genitori saranno sempre un punto di riferimento, un faro, una luce sempre presente anche durante il più lungo viaggio verso l’oceano.

6. Un incubo ricorrente? Litigare con una persona a cui voglio bene. Rimanere delusa. Perdere quella persona. Chiunque essa sia. Un incubo che forse è un po’ anche una mia paura, perché nei pochi anni che ho vissuto sono stata delusa, ho perso persone a cui volevo bene. Un incubo che non è come la caduta nel vuoto, la sensazione di uno sparo, un incendio in casa, non ti sveglia di soprassalto salvandoti dal peggio: è un incubo che si vive fino al mattino, e ci si sveglia con una stanchezza pesante addosso, come se durante la notte aveste combattuto una battaglia sul campo.

7. Il vostro dolce preferito? Mascarpone con le scaglie di cioccolato, come lo faceva mia nonna. Lo preparava in due porzioni, e a me riservava quella senza il pandispagna al caffè, me lo serviva a cucchiaiate, riempiendo la ciotola il più possibile, perché sapeva quanto mi piacesse e quanto mi sarei vergognata a chiedere il bis. Non era la migliore delle cuoche, non sapeva cucinare come le nonne di una volta, ma un mascarpone come il suo, io, non l’ho più trovato.

8. Un libro che non leggerete mai. Non escludo mai alcun libro a priori. Potrebbe capitare, un giorno, un’occasione. Potrei ritrovarmi davanti a quel libro, alla prima pagina del primo capitolo, e potrei cominciare a leggerlo. E potrebbe piacermi. E potrei finirlo. No, non escludo niente dalla mia vita.

9. Il rimpianto più grande. Aver taciuto troppo. Ci sono tante parole che non ho detto, tanti messaggi che non sono giunti a destinazione, che fossero semplicemente di affetto, di amore, di gratitudine, di buon compleanno, o che fossero sfoghi, ammonimenti, una difesa della mia persona dopo un torto subito. Sono stata zitta. Per timidezza, paura, pigrizia, per un carattere complicato che ancora non riuscivo a capire, e che forse nemmeno ora mi appare del tutto chiaro. Ma sarà sempre un rimpianto, perché quelle risposte e quelle frasi giunte alla mia mente in ritardo, rimarranno chiuse nel cassetto delle occasioni mancate, come spine che rischiano di pungere il dito ogni volta che questo le sfiora. 

10. Una canzone che vi ha segnato nell’adolescenza? Non mi ha segnata, ma “Albachiara” di Vasco Rossi mi ricorderà per sempre la mia adolescenza. E’ stata un’importante colonna sonora dei miei anni al liceo, delle gite scolastiche, delle ore di lezione, delle uscite improvvisate con gli amici, dei primi e degli ultimi giorni di scuola. Una canzone che tutti sapevano, che tutti cantavano a squarciagola, e poveretti gli autisti dei pullman che ci hanno portati in giro! Quante volte l’abbiamo intonata in coro, nonostante la nostra fosse una classe complessa, nonostante oggi si sia smembrata come un puzzle bruciato, e nonostante i legami fossero fragili come fili di lana usurata. Cammini piano per non far rumore, ti addormenti di sera e ti risvegli col sole… Sei chiara come un’alba… Sei fresca come l’aria…

Non lascio nomine, avendo già partecipato una volta, ma invito tutti a rispondere alle mie stesse domande, a tutte o soltanto ad una, perché il confronto è una delle strade più belle per conoscere, e conoscersi.

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Hai condiviso dei ricordi splendidi! 🙂 A me ha fatto piangere lo splendido “Prima che il vento” di Antonella Boralevi: l’hai letto?

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore!
      Non l’ho letto, ma apprezzo tutti i consigli, me lo segno :))

      1. wwayne ha detto:

        Ottima decisione! Colgo l’occasione per dirti che ho sfornato un nuovo post molto ironico… spero che ti strappi qualche sorriso! 🙂

      2. Ehipenny ha detto:

        Ottimo! Lo leggo volentieri 😊

      3. wwayne ha detto:

        E io corro a risponderti! 🙂

  2. shio76 ha detto:

    Aver letto le tue risposte mi ha emozionata, sei una persona così piacevole e sono sempre più felice di averti nominata in questo tag. Grazie per aver accettato il mio invito a avermi permesso di conoscerti meglio. Buona domenica ❤

    1. Ehipenny ha detto:

      Troppo gentile, grazie mille davvero! Mi piacciono questi Tag, permettono di esplorarsi 😘

  3. disastermindblog ha detto:

    Bella iniziativa, mi ha fatto piacere leggere tutto. Sei ancora piccolina ma mostri tanta sensibilità, mi ricordi un po’ me qualche anno fa 😘

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Sono sempre stata sensibile, un’arma a doppio taglio a volte, ma sono felice di essere così 😘

  4. Perseide💫 ha detto:

    Rispondo alla 9🙂 il mio rimpianto più grande è non esser riuscita a spiegarmi come avrei voluto. Non mi sono impegnata abbastanza in faccenda di un “affetto” e si è inesorabilmente frantumato tutto. Ecco l’ho detto finalmente. Ci volevi tu. 😐

    1. Ehipenny ha detto:

      Mi spiace davvero, so in parte cosa vuol dire e ci si sta male… purtroppo ci sono casi in cui nemmeno le parole più sincere possono molto, ma il rimpianto rimane lo stesso… un abbraccio 😘

  5. ❤️🌹🌼🌸💙❤️🌹🌼🌸💙❤️🌹🌼🌸💙giovane e fresca come l’acqua… bellissima, ti auguro buona settimana ❤️🌹🌼🌸💙❤️🌹🌼🌸💙❤️🌹🌼🌸💙❤️🌹🌼🌸💙❤️🌹🌼

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazcie mille! Un abbraccio 😘😘

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