Tour dell’Andalusia – Siviglia 1

E’ stata la mia vacanza dell’estate, con i miei genitori, con la valigia da rifare ogni giorno e un albergo diverso ogni notte, stancante ma ben preparato. Lo abbiamo affrontato con una guida e una cartina in mano, con i resoconti dettagliati del blog di una ragazza, con la rinuncia ad una settimana di mare per visitare le città principali.

Dopo un viaggio in aereo di circa due ore, abbiamo noleggiato l’auto per le future due settimane: una Fiat 500 X di colore nero, piena di comandi e pulsanti sconosciuti, piena di elettronica che poteva impazzire da un momento all’altro. Siviglia è una città enorme, che ci ha accolti a mezzanotte passata con il suo traffico e le sue strade a tre corsie, con le sue rotonde sovradimensionate e la sua assenza di cartelli di indicazione. Ma alla luce del sole si è aperto un paesaggio mozzafiato, sì, di asfalto e viali alberati, fontane e alti palazzi, ma perfetto. Ogni mattonella sembrava essere sistemata al posto giusto, ogni ombra proiettata era della dimensione corretta. I quarantadue gradi si sentivano, non lo si può certo negare.

Da freschi e riposati, ci siamo immersi nell’alcazar, il palazzo reale di Siviglia, un intricato percorso di stanze e patii, con i soffitti decorati e i laghetti chiari a riflettere le facciate. Ogni ingresso apre un mondo diverso, con un’atmosfera a tratti islamica e a tratti gotica, con dei giochi di luce che emergono dalle finestre e degli scorci sui giardini immensi e verdeggianti che completano la struttura. Un labirinto di siepi e rametti vede i bambini rincorrersi senza sosta, mentre qualcuno si sofferma ad osservare i fiori brillanti che colorano il cortile.

Poi ci siamo diretti alla cattedrale, dove una lunga fila ci ha ingannati e ci ha portati a partecipare ad un rito tipico e religioso di Siviglia: il bacio alla statua della Madonna all’interno di una cappella sacra e chiusa al pubblico. Io, che sono non credente, ho partecipato per rispetto del luogo, ed ho potuto in cambio ammirare quella piccola parte dorata e ricca della chiesa più importante della città.

Per pranzo ci siamo fermati in un locale di tapas, il tipico servizio spagnolo a base di piccole porzioni di piatti: bistecca di tonno e paella, due specialità ottime che nonostante le dimensioni ridotte hanno riempito lo stomaco. La Cattedrale si innalzava davanti a noi, in attesa di aprirci le porte ed essere visitata da cima a fondo. Siamo saliti immediatamente sul campanile, che dopo trentaquattro piani ci ha deliziato gli occhi con una visuale panoramica della città sui quattro lati, un’immagine da cartolina.

La Cattedrale è la più grande cattedrale gotica del mondo, ed entrarci con questa consapevolezza ti fa sentire quasi un essere minuscolo e fragilissimo. Il sarcofago vuoto di Cristoforo Colombo, il più grande retablo del mondo nella Cappella maggiore, l’organo a canne, tutto è finemente decorato e arricchito, tutto è di dimensioni oltreumane.

La giornata si è conclusa con la piacevole scoperta delle tendillas, teli bianchi stesi a proteggere le strade più affollate dal sole a picco.

Ed infine una cena in un locale piccolo piccolo, tra i primi in lista su Tripadvisor, con una fila di persone in attesa di un tavolo e delle portate di tapas squisite. Patè di pesce spada e salmone affumicato, due piattini variopinti grazie alle salse, un pesce di qualità e un prezzo irrisorio, tutto ci ha permesso di affrontare la breve attesa per sederci e gustare la cena.

19 pensieri su “Tour dell’Andalusia – Siviglia 1

  1. Articolo scritto molto bene e invitante, la città dev’essere stupenda… però i complimenti vanno alle fotografie senza turisti che fanno photobombing, mi devi spiegare qual’è il trucco.

    • Grazie di cuore davvero! Oh ti assicuro che lì era pieno di cinesi che impallavano metà delle mie foto, il trucco è fare a spallate per le inquadrature migliori e cogliere l’attimo 😅

  2. Un paio di anni fa avevo già pianificato il tour dell’Andalusia con annesso passaggio per Gibilterra, ma poi non se n’è fatto nulla perché non avevo trovato la quadratura con noleggi auto e alberghi. Ma prima o poi lo faccio, almeno spero.

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