2 settembre

Sebbene l’estate non sia ancora finita, nella mia testa ogni settembre mi riporta ai mesi freddi, alle giornate più corte, alla routine quotidiana, agli amici non più in vacanza, al tempo da gestire al meglio, agli impegni che si sovrappongono. Se ieri era il tempo di accogliere settembre con un sorriso, assaporando le già tiepide temperature e qualche nube lontana, oggi è tempo di un bilancio di questi tre mesi estivi. I miei tre mesi estivi.

È stata un’estate strana, un’estate che avrei potuto vivere in mille altri modi, cogliendo mille e più occasioni, o cambiando la mia vita in maniera migliore. È iniziata con tanto, troppo tempo libero davanti a me, io che sono stata la sola a finire gli esami a maggio, io che non ho più pensato all’università mentre ancora tutti avevano le teste sui libri. Ho ricevuto dei complimenti per questo, ma a me il tempo vuoto mette un po’ d’ansia, come se dovessi riempirlo per forza di tante cose. Così ho cercato un lavoro, e sono finita a fare la dogsitter per Zoe, una cagnolina di taglia medio piccola che vive nel mio quartiere. Inutile dire quanto io mi sia affezionata a lei, quanto lei sia stata in due mesi il cane che ho sempre desiderato da bambina. L’ho portata al parco per un’ora ogni giorno, l’ho guardata giocare, le ho insegnato a riportarmi la pallina da tennis, a bere dalle mie mani, a incontrare con educazione gli altri cani. Ho sentito la sua mancanza ad agosto, ma come se fosse un’amica, le vacanze ci hanno separate per forza di cose. A colmare la sua assenza c’è adesso Mattia, un bimbo di sei anni che ha finito la prima elementare, figlio di alcuni parenti di mia madre. Sono stata nominata per aiutarlo a finire i compiti, perché non riesce a concentrarsi, non ha voglia di fare niente, non ascolta… ed è vero. Non ascolta nemmeno me. Faccio una fatica esagerata per farlo stare seduto con la faccia davanti al libro, perché lui vorrebbe giocare ma io non ho la faccia cattiva, non ho la faccia per dirgli di no, al massimo gli rispondo “dopo”, e così dopo poche pagine lo trovo sul mio pavimento insieme alle macchinine. Lavoretti da pochi euro a parte, ho trascorso la mia estate con persone nuove, quelle che ho conosciuto all’università e che fino a luglio hanno continuato a frequentare Bologna per via degli esami. Siamo andati in piscina, siamo usciti la sera, siamo andati al cinema, ci siamo salutati quando é venuto il momento, e per tutto agosto nessuno si è più incontrato. Ognuno ha le proprie vite, e anch’io. Una delle ultime uscite è stata verso fine luglio, quando una ragazza del gruppo è ricomparsa in città e mi ha invitata per cena: è stato come un arrivederci, a settembre!, abbiamo parlato tanto, mangiando una pizza in totale tranquillità, abbiamo riso ricordando l’anno trascorso, come se ci conoscessimo da una vita, abbiamo parlato dei nostri progetti, dei nostri desideri, e un po’ di gossip per ragazze che non fa mai male. Pochi giorni più tardi sono andata in piscina con i ragazzi, nostri amici, e mi sono ritrovata ad essere la sola ragazza con sette maschi attorno. Tra di loro, Luca, quello che è stato il mio breve ma intenso amore estivo. Posso chiamarlo così? Forse nemmeno quello. Il gruppo ci ha lasciato il gonfiabile a forma di anguria, e abbiamo parlato del più e del meno, andando alla deriva da un lato all’altro della piscina. Due bambini ci hanno chiesto se fossimo fidanzati, e la porta si è spalancata: il giorno dopo mi ha chiesto di uscire, ci siamo visti per due settimane quasi ogni giorno, ci siamo baciati quasi subito, ci siamo tenuti per mano, ci siamo rincorsi nel parco, mi ha offerto gelati e una cena, mi ha augurato la buonanotte quasi ogni giorno… Poi siamo partiti entrambi per le vacanze, io con i genitori e lui con gli amici, e al ritorno mi ha lasciata davanti al cancello di casa mia dicendomi di non volere una cosa seria. Rimaniamo amici? Sì, certo. (In quale universo parallelo?). Mai più sentito. È stato bello finché é durato. Per quanto riguarda le vacanze, tocchiamo un tasto dolente. Ho chiesto da aprile di organizzare qualcosa con le amiche, ho insistito ricevendo per tutta risposta un “non ho tempo e non ho soldi, ci divertiamo qui”. Mi ero rassegnata finché, un lampo di luce, pensiamo di andare a Gallipoli per una settimana. Ma il gruppo sceglie il periodo in cui io sarei stata in Spagna con i miei genitori, io litigo pesantemente con la mia migliore amica, e me ne vado in piscina con altri. È stata la litigata più dolorosa che io abbia mai fatto, non che io abbia mai litigato davvero così. Ma non ci siamo parlate per un giorno intero, nonostante lei continuasse a cercarmi disperatamente ed io facessi fatica a non rispondere. Poi abbiamo fatto pace e coronato la storia della nostra amicizia con quattro giorni a Riccione in corrispondenza della notte rosa. E loro sono andate a Gallipoli senza di me, facendomi morire di gelosia in totale silenzio. In Spagna non è stato brutto, anzi, non potrei mai dirlo. Una vacanza impegnativa e priva di tempo da perdere, a tappe forzate, ecco: Siviglia, Cordoba, Granada, Malaga, Ronda, e una settimana a Conil de la Frontera per godere del suo oceano-mare. Tanti bei posti, tante belle foto, tanto sole, tanta storia da scoprire. Un viaggio di quelli che piacciono a me. Mi aspetta un settembre pieno di tante altre cose. Tornerà Zoe da portare a spasso, torneranno i compagni di corso dell’università, mi iscriverò ad un corso di inglese per ottenere la certificazione, andrò al concerto degli Imagine Dragons a Milano, festeggerò gli esami della sessione settembrina delle mie amiche, insomma, una nuova vita frenetica. E mi piace. Perché in estate vince la pigrizia, i momenti vuoti, la sensazione di doversi divertire per forza, quando a me non dispiace giacere sul letto con un libro in mano, in estate sembra che il tempo scorra più lento, che un giorno duri più di ventiquattr’ore, mentre a settembre tutto torna a girare più in fretta, e le avventure si susseguono con un’intensa adrenalina. Io sono fatta per questo. Sono fatta per settembre, sono fatta per l’autunno, nonostante detesti la pioggia o dover portare con me sempre una felpa. Questo primo weekend di settembre, così fresco e nuvoloso da dover chiudere i vetri delle finestre, mi ha fatto immergere nel futuro prossimo che avevo rimandato. Settembre è qui. E benvenuto sia.

13 commenti Aggiungi il tuo

  1. silvia ha detto:

    Buon mese allora 😉

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Ricambio 😘

  2. Perseide💫 ha detto:

    Tornerà Zoe… le cose più belle, profonde, vere … tornano sempre. Mi viene da dirti questo. “Tornerà Zoe “ buon settembre. Sai una cosa? Mi mancheranno tra un po’ i tuoi “prima immagine ESTIVA sennò vi annoiate “….🎶💙

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie mille del commento! Tornerà tutto, sì… eh lo so, inizierà l’ultima settimana di immagini estive, mancheranno anche a me sai? 😁

  3. Mastro Pellecchia ha detto:

    Che sia un bel settembre allora 👍

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Ricambio 😘

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie! Anche a te 😘

  4. Kikkakonekka ha detto:

    Stavo appunto considerando quanto sia cambiata la tua vita negli ultimi 14 mesi. A livello di amicizie, di uscite, di quotidiano. E anche nello scrivere, se posso dire, le tematiche si sono molto modificate, insieme a te.

    1. Ehipenny ha detto:

      È vero, è cambiata tanto, me ne rendo conto anch’io… mi sento di dire in meglio a distanza di mesi, e mi aspetto che cambi ancora anno dopo anno… lo scrivere, credo anch’io, anche se nell’anno ho pubblicato anche vecchi post, le tematiche sono diverse, non c’è più solo l’ambiente protetto della scuola e lo sento… e mi sento anche più curiosa 😁

  5. Signorasinasce ha detto:

    Ti ho letto con gli occhi umidi di chi ha una figlia suppergiù della tua età (due anni in meno) e a parte la commozione (scema) di una madre apprensiva ho riscontrato quanto mondo vi abita, quante aspettative e quanti desideri fanno di voi dei vulcani in eruzione. Il tuo amico delle due settimane è nella media, puoi ambire a qualcosa di meglio di uno che non sa impegnarsi nonostante sia anagraficamente adulto. Per il resto… in bocca al lupo, Settembre è tra noi e tu sei una botte di ferro, la tua bella testa e la tua sensibilità sono appannaggio di molti.
    Ciao, Stefania

    1. Ehipenny ha detto:

      Che dire di questo tuo bel commento? Ti ringrazio davvero 😍 Avere il parere di persone adulte è come entrare negli occhi di chi mi è più lontano, o negli occhi dei miei genitori… fa capire tanto, quando questa età tende invece a non farci capire… il ragazzo delle due settimane l’ho rimosso dalla mia testa, vado avanti, meglio senza di lui… grazie ancora! 😘

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.