Genova

Si pensa sempre che le tragedie abbiano fine, un giorno, chissà quando, per l’intervento di una mano divina dal cielo. E invece siamo noi, con la responsabilità addosso di troppe vite umane. Genova soffre, per un ponte crollato ingiustamente, sulle case e sui corpi di gente ancora senza nome. Questa sera prego per lei. Perché non ci sono altre parole.

5 pensieri su “Genova

  1. “Quel ponte era il nostro ponte
    quello di Brooklyn
    quello che quando ci arrivavi sopra dopo un qualsiasi viaggio sapevi di essere arrivato a casa.
    Quello dal quale ci guardavi un tramonto o un’alba dopo una nottata in discoteca a ponente
    quello che in fondo alla strada ti faceva scegliere se uscire a Est o ad Ovest “che belin fai la sopraelevata e si fa prima”.
    Quello che da bambini ci faceva pensare come era incredibile che quelle arcate così tiranti lo tenessero in piedi e ci affascinava incredibilmente.
    Quello che negli ultimi anni era sempre in manutenzione.
    Quello in cui hanno trovato dolore e morte in questo quattordici di agosto tutte queste persone.
    Questo era il nostro ponte
    E non sembra vero …”
    Condivido le toccanti parole di Daniele Massa

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