Alluvione a Moena

E’ il testo del messaggio che ho inviato ai miei genitori questa mattina, alle otto precise. In allegato, una fotografia della piazza di Moena, sommersa dal fango.

Non dovrebbe essere diverso da qualsiasi altro alluvione in qualsiasi altra parte d’Italia. Ma è diverso, troppo diverso da tutto. Sono stata in vacanza a Moena per quattordici anni della mia vita, sempre nella stessa casa in affitto, sempre con la stessa signora anziana che curava il giardino, che mi regalava le bambole, che si faceva fotografare nella casetta dei nani. Poi siamo spariti per quattro anni, dediti ad un altro tipo di viaggio, magari all’estero, magari al mare. Sabato ci siamo tornati, proprio lì, a Moena, nel cortile di quella casa che è stata un po’ mia per quattordici anni. Abbiamo fatto una sorpresa alla signora, che è sempre rimasta in contatto con noi, sempre con la speranza di vederci un giorno ritornare. Sai quando si dice “scherzo del destino”? Quella piazza, quelle strade, quel fiume, io li conosco bene, li ho davanti agli occhi come se non fossi mai andata via. Conosco Moena come conosco Bologna, mia città natale, perché non è che un paese di montagna del Trentino, con gli stessi negozi e le stesse fontane ogni anno immacolati, con le stesse passeggiate da fare, le stesse malghe in cui mangiare, gli stessi passi da attraversare. Ho negli occhi le immagini di Moena illuminata dal sole, con i suoi fiori variopinti lungo le vie, con il dolce rumore del torrente Avisio, con il profumo del panettiere che sforna i biscotti, con quel caldo anomalo di fine giugno che mi ha fatto girare in canottiera. Tre giorni fa io ero lì, a dire quanto non fosse cambiato niente, quanto in quattro anni sia rimasto tutto uguale, tutto ben tenuto, tutto quasi perfetto. Tre giorni fa notavo con mio padre quanto il livello d’acqua del torrente fosse basso, e ricordavo di quando un anno lo stesso torrente s’ingrossò, marrone e cattivo, ma senza traboccare di una sola goccia. Mi sembra tutto così assurdo, pensare che tre giorni fa mi scendevano le lacrime davanti alla casa, al cortile, alla casetta dei nani in cui mi facevo fotografare, pensare che piangevo perché fa effetto tornarci, e sentirsi come se non fossero esistiti quei quattro anni di vuoto. Invece oggi è tutto fango, tronchi d’albero, grandine come un manto nevoso, oggi la pioggia ha distrutto una perla delle Dolomiti, e ha macchiato un mio ricordo dolcissimo. Non riesco a pensare ad altro. E la casa? Come sarà messa la casa? E il piano interrato? Il cortile? La casa dei nani? Aveva il fiume proprio accanto… Come starà la signora? E la pizzeria, sarà distrutta? I negozi? Il bar della piazza in cui abbiamo preso il caffè? Il barista era pure carino… Il giornalaio! E le fontane saranno ancora così potabili? E l’albergo abbandonato avrà subito altri danni? Le gallerie? Il parcheggio fuori dal centro? E la gelateria? Le strade interne che non facevamo quasi mai? Quelle in cui organizzavano la festa del rione Turchia… E la fiorentina? Doveva essere lì in trasferta!

E io? Io sono qui, davanti alle immagini del disastro, a scorrere quelle fotografie che ho scattato appena tre giorni fa. E’ difficile descrivere quello che ho in testa, perché non ci sono stati morti né feriti, ma l’acqua ha deturpato tutto. Sono triste per la città, preoccupata per le persone che conoscevo, sconvolta da come a volte la vita sembri quasi prenderti in giro. Mi era già successo, quando in Sicilia finì sott’acqua Giardini Naxos, una settimana dopo il mio ritorno a casa. Ma ora è diverso. Moena è nel mio cuore da sempre, io ci sono cresciuta, era una mia sicurezza, una mia culla, un mio rifugio da tutto il resto del mondo. Moena era bellissima. Con i suoi palazzi colorati, con i fiori sempre tenuti, con le persone cordiali che ci lavorano, con l’acqua buona, con il fiume celeste che sussurra una ninnananna, con il silenzio e la pace di chi non ha mai fretta, con l’aria pulita di montagna. Moena è tutto questo. Moena è bellissima, e lo sarà sempre, perché dal fango si risorge e si ricostruisce, a testa alta e con forza. Ma oggi è un giorno triste. In questi momenti vorrei che esistesse un modo per proteggere i luoghi che amiamo, per tenerli al sicuro da un cielo pazzo che a volte si sfoga, e distrugge i lavori di un’intera vita. Penso ai due pizzaioli calabresi, che si erano trasferiti a Moena e avevano avuto un bambino. Penso alle impiegate della panetteria, le stesse di sempre, con lo stesso grembiule rosso e gli stessi biscotti da servire. Gente comune, che vede il proprio paese soffocare senza poter fare nulla. Perfino io, dalla lontana Bologna, provo una sensazione di impotenza tremenda.

E pensare che ho dedicato a Moena una poesia, tre giorni fa, felice e commossa perché il tempo sembrava non essere passato mai… E pensare che ho abbracciato la signora davanti alla casa dei nani, senza bambole in regalo perché sono cresciuta, ma con quella sensazione come se stessi abbracciando una parente lontana, una nonna. E pensare che lei ha 96 anni, ha vissuto tutta una vita, e non merita di vedere quella distruzione portarsi via il suo paese. E pensare che i miei genitori hanno promesso di tornare, quando io avrò la mia vita e i miei viaggi di fare, gli amici con cui andare, più avanti una famiglia. E pensare…

Salvate Moena dalla fuga dei turisti, perché è così bella quando è vestita a festa, con i fiori vivi, le piazze soleggiate, gli zaini in spalla alle persone, i bambini a correre in giro, le altalene mai ferme, i cani felici. Salvate Moena dai brutti ricordi, perché ci sono persone che lavorano, persone che amano questo paesino di montagna, persone che hanno tutto in quelle poche strade, che hanno vissuto da sempre nelle stesse case. Salvate Moena dal fango, perché il marrone non le si addice. Salvate Moena, i palazzi, i negozi, la pizzeria, il bar della piazza, le fontane, le aiole, la casa dei nani, vi prego, salvatela. Voglio che il mio ricordo di quattordici anni di vita, e i pianti che mi facevo prima di tornare a casa, vedendo le valigie chiuse, voglio che torni ad essere un bel ricordo, pulito dalla paura per gli altri, dalla tristezza e dalla nostalgia. Moena sarà sempre il mio piccolo paradiso.

21 commenti Aggiungi il tuo

  1. emcquadro ha detto:

    Se posso rassicurarti, i danni sono in prevalenza nella piazza principale; decine di volontari sono al lavoro, e Moena tornerà bella più che mai in poco tempo 😉

    1. Ehipenny ha detto:

      Mi rende felice! Ammiro e posso solo ringraziare chi ha lavorato e lavora nelle emergenze 🙂

  2. pikaciccio ha detto:

    a Moena sono forti e si stanno sistemando gia tutto alla grande

    1. Ehipenny ha detto:

      Ho visto, è vero, sono fortissimi 💙

  3. Emozioni ha detto:

    Speriamo bene!
    💪🏻❤️

    1. Ehipenny ha detto:

      Speriamo si ❤

  4. Se non ci sono stati morti, tutto si può sistemare.

    1. Ehipenny ha detto:

      Questo è più che vero 🙂

  5. SaraTricoli ha detto:

    Immagini che fanno venire i brividi, come le tue dolci parole. Ma seguo la vicenda e sembra che le persone stia facendo tutto il possibile, e anche di più, per ripristinare. Anche se non ci sono mai stata, mi sento molto vicina a tutti loro…
    Un abbraccio ❤

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie del pensiero! Sono affezionata a Moena ma ogni disastro è sempre triste… è bello vedere la gente che non si arrende ed anzi si rimbocca le maniche, hanno una grande forza
      Un abbraccio! ❤

  6. Che bel racconto così accorato..emozionante e coinvolgente..non sapevo nulla di Moena e di quello che è appena successo in Trentino..mi dispiace per questo bel paese di montagna e per i suoi abitanti..sono sicura però che si riorganizzerà al più presto. ❤

    1. Ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Sono affezionata a Moena ed esserci stata da pochi giorni ha reso tutto più triste… ma da ogni disastro si riparte sempre, ho fiducia 😘

  7. Tra le Nuvole ha detto:

    Sono stata a Moena questo inverno, sommersa da metri di neve e me ne sono innamorata. Queste immagini stamattina mi hanno intristita molto… spero che tutto si sistemi al meglio ❤️

    1. Ehipenny ha detto:

      Che meraviglia! Innevata l’ho vista solo dalle fotografie, ma è un paese che sa essere magico… sembra si stia risolvendo, con i tempi necessari, e ho fiducia nella forza dei suoi abitanti ❤

  8. illettorecurioso ha detto:

    Mi sono commossa. Vedere tutto distrutto così fa davvero male al cuore. Però come hanno detto gli altri nei commenti si sistemerà tutto ❤

    1. Ehipenny ha detto:

      È così, quelle foto mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi, soprattutto avendo in mente gli stessi luoghi tre giorni fa… la natura purtroppo è anche questo… sono certa che tutti sapranno da dove ripartire
      Grazie di cuore del pensiero! ❤

  9. cuoreruotante ha detto:

    Le immagini in tv sono davvero da pelle d’oca, ma ho visto che tutti sono già all’opera. Ritornerà a splendere 💪❤️

    1. Ehipenny ha detto:

      È vero, ho sentito anche diverse interviste e sono tutte spaventose… ho visto anch’io tanto movimento e tanta voglia di ricominciare, ho fiducia nel paese ❤

  10. ili6 ha detto:

    Momenti terrificanti, ho seguito in tv, ma come hai ben detto, dal fango si riemerge. Meglio il fango che un terremoto distruttivo. Gli abitanti sono già al lavoro e Moena tornerà presto ad essere la bella cittadina che ci hai descritto. Forse i nani saranno stati spazzati via e in tal caso, dai, non è una grave perdita 🙂

    1. Ehipenny ha detto:

      In tal caso un giorno li riporterò io 😁 Ho visto che si sono dati da fare, hanno una grande forza 🙂

  11. fulvialuna1 ha detto:

    Fa sempre tristezza vedere queste scene.

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