Secondo parziale di diritto pubblico

Un bell’esame, lo voglio dire. Un esame facile, nonostante i dieci crediti che lo facevano sembrare uno scoglio insuperabile. Abbiamo avuto una professoressa disponibile, gentile, come una madre davanti a duecento suoi figli, una persona che si è messa a nostra disposizione, dandoci mille e più possibilità per raggiungere anche un Trenta. Certo, potrei rimproverarle di non essere mai stata puntuale, sempre in ritardo di mezz’ora o quaranta minuti, sempre con una scusa diversa, il traffico, l’autobus rotto, la benzina. Potrei rimproverarle di essersi a volte persa, ripetendo all’infinito le stesse identiche cose per amore della materia. Potrei rimproverarle di averci concesso troppe pause dopo neanche un’ora di lezione, a discapito di tutto quello che non è riuscita a spiegare. Avrei voluto imparare di più, o imparare cose più utili a noi economisti presunti e futuri. Il diritto amministrativo lo ha spiegato in tre lezioni, mescolando le informazioni nella fretta di finire, e ha poi buttato all’ultimo le sue ultime due ore in cambio di una lezione studentesca, di un gruppo di ragazzi che hanno esposto la politica italiana. Eppure diritto mi è entrato in testa sin dall’inizio, con una semplicità che non immaginavo nemmeno io. Per questo esame ho studiato poco, non ho fatto in tempo, sommersa dalle scadenze dei lavori di gruppo e dagli appunti persi per una vacanza con le amiche a fine maggio. Ma all’esercitazione ho scritto quello che dovevo scrivere, senza lasciare una sola domanda da parte. Non lo so come sia andata, ma mi sono promessa di approfittarne, di sfruttare ogni occasione per alzare quel voto, anche a costo di rifare l’esame o affrontare il da me temutissimo orale. Del resto, mi hanno detto tutti che il voto può crescere, che merita di crescere. Questo è stato il primo esame che ho affrontato con la consapevolezza di non aver per niente dato il massimo, e forse potrei giustificarmi dicendo che allora era un’esercitazione, che avevo in testa il pensiero di rifarlo proprio oggi. Non pensavo che me la sarei cavata, e che mi sarei ricordata quei due capitoli letti in autobus la mattina stessa, reggendomi in piedi con una mano e tenendo il quaderno con l’altra. Non ho copiato, non ho chiesto, non mi è stato chiesto, non ho parlato. E’ strano, perché a tutti gli altri esami ricordo di aver aperto bocca, anche solo per confrontare un risultato, una risposta, una crocetta. Forse semplicemente diritto pubblico è diverso. E’ la materia della precisione, dei termini che hanno un significato, dei sinonimi che sinonimi non sono, delle frasi che sono costruite apposta per significare una certa cosa. Abbiamo imparato tanto, anche se da grande non vorrò avere a che fare con il Governo o il Parlamento. Abbiamo imparato a leggere la Costituzione, ad analizzare una legge, a estrapolare le scadenze, abbiamo capito come funziona il nostro sistema giudiziario, abbiamo capito come si svolgono le elezioni e il conteggio dei voti. E al di là dell’utilità di tutto questo, c’è un’enorme componente di cultura personale a cui non rinuncerei mai.

I risultati sono poi usciti, ed ho scoperto che nonostante le mie lacune ho strappato alla professoressa un 29. Un poco penso di non meritarlo, ma un’altra parte di me salta di gioia, perché questa materia mi è piaciuta, il mio primo parziale mi ha regalato un 30, e il mio quaderno è una miniera di informazioni che mi tengo ben stretta.

19 commenti Aggiungi il tuo

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille! 😘

  1. Kikkakonekka ha detto:

    Io ho patito in privato (24) ma in pubblico riuscii a portare a casa un più che onorevole 29. Pareggio.

    1. ehipenny ha detto:

      Ottimo! Privato lo avrò il prossimo anno, mi dicono sia tosto

      1. Kikkakonekka ha detto:

        Dipende.
        Se fai giurisprudenza ovviamente è un fondamentale, io ho fatto statistica ed era un complementare. Tuttavia lo trovai ostico, ma solo perché me la cavavo meglio con i numeri rispetto agli articoli di legge.

      2. ehipenny ha detto:

        A economia credo sia abbastanza complementare, ma sarà comunque un esame da 10/12 crediti, tenendo conto che 12 è il massimo… 🙂

  2. Brava Penny! 💪
    Ogni esame è una storia a sé. Mi sono portata dietro per pigrizia fisica dal primo anno, l’ho data tre volte: la prima senza fare esercizi solo teoria e ovviamente ho consegnato in bianco, la seconda il prof si dimenticò di preparare il compito così per recuperare posticipa l’esame e prende tre esercizi dal libro, massimo a cui aspirare 18/20 e per assurdo, nonostante l’estrema facilità, nessuno lo supera. Riprovo il 15 maggio con la consapevolezza di poter fare bene, di aver studiato e che o andava bene o si passava a fisiologia. Vado dal prof dopo una settimana di ansia (non so ancora dovuta a cosa visto che potevo stare tranquilla) e mi dice 24, alla correzione me lo ha alzato a 27. 😁😁

    1. ehipenny ha detto:

      Complimenti! Fisica deve essere ostica, io già al liceo non capivo una mazza 😂 però é vero, ogni esame ha una sua storia, una sua difficoltà, un suo lato piacevole e uno meno 🙂

      1. Alla fine comunque vada è un esame in meno ed è una piccola liberazione. Al liceo la facevo solo orale niente esercizi e me la cavavo ragionando e parlando bene, all’università è stata un’altra storia, come per matematica.

      2. ehipenny ha detto:

        È vero all’università cambia il modo di verificare le conoscenze 🙂

      3. Il problema ero io che partivo prevenuta perché mi nascondevo dietro la scusa di aver fatto un linguistico 😆

      4. ehipenny ha detto:

        Tutta una questione psicologica allora 🙂

      5. Noi donne siamo così dolcemente complicate 😂

  3. Interessi Sconosciuti ha detto:

    La giurisprudenza è uno studio continuo anche dopo la laurea, sicuramente più duro, Complimenti

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Studio economia in realtà, ma ho anche esami di diritto: pubblico, privato il prossimo anno e commerciale al terzo ☺

      1. Interessi Sconosciuti ha detto:

        Anche questa materia è in continua crescita e non è distante alla giurisprudenza che io trovo stupenda, e per sentito dire molte persone prendono la laurea in Economia e poi in Giurisprudenza

      2. ehipenny ha detto:

        È vero sono molto vicini, il mio corso poi ancora di più rispetto alla classica economia aziendale… vedremo come andrà il prossimo, mi hanno detto che privato sarà tosto 😀

      3. Interessi Sconosciuti ha detto:

        Dipende da te soltanto se è tosto molto, vuol dire che tu dovrai essere molto più tosta.
        Notte Buona

      4. ehipenny ha detto:

        Serena notte 😘

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