Sproloquio sulle serie tv

Ho sempre detto a me stessa che non mi piacevano le serie TV. E quante bugie, prima di ritrovarmi in piena sessione d’esame con la mania per la prima stagione, con l’ansia da un altro episodio, immaginando una giornata che sia sufficiente per arrivare al finale. Ora lo capisco: capisco l’amore per le serie TV, che nella loro lunga eternità ci accompagnano, per settimane, mesi o anni che siano. Da bambina erano il mio pomeriggio, Zack e Cody al Grand hotel, Raven, Kim Possible, Hannah Montana, Lizzie McGuire, Life Bites, American Dragon, Buona fortuna Charlie, I maghi di Wawerly, Il mondo di Patty, Cory alla casa bianca, Quelli dell’intervallo, Sonny tra le stelle, Phineas e Ferb. Erano, sono e rimarranno sempre il cuore della mia infanzia, la sorgente dei miei sogni più folli, come quello di vivere in un hotel di lusso in una stanza con uso cucina, e i corridoi in cui sfrecciare sul portavaligie. Crescendo ho portato con me il ricordo di quel canale che oggi, disdetto il contratto, non si vede più. I miei genitori mi hanno fatto amare certe serie televisive italiane da adolescenti, dai Cesaroni a Fuoriclasse, da Provaci ancora prof ai Liceali, rispecchiavano il mio mondo, il mondo della scuola, delle amicizie, degli amori, dei compiti in classe, delle bugie, delle feste, delle bravate. Non saranno ricordate come i capolavori del secondo millennio, e neppure saranno premiate per un livello di recitazione sublime, ma nel weekend mi immergevo negli equilibri artificiali, nei discorsi astrali dei professori, nei casi fortuiti che nella vita non mi erano mai capitati. E mi piaceva. Poi con l’età, ho cominciato a capire che forse era tutto fin troppo finto, tutto troppo costruito ad arte per appassionarmi davvero. Ho iniziato ad adorare i polizieschi, il Commissario Rex, il Commissario Montalbano, Profiling, Candice Renoir, True Detective, mi piacevano anche se puntualmente non capivo, non trovavo il colpevole, nemmeno quando il colpevole veniva arrestato. Generi diversi, italiani e stranieri, inglesi e francesi. Dal poliziesco sono passata al thriller, Big little lies, Modus, Riviera, Secrets and lies, The fall, io e mia madre ci siamo tenute per mano come bambine, e abbiamo forse raggiunto il record di tre puntate in una sola sera, per la paura di non sapere come andasse a finire. Il thriller ti tiene incollata allo schermo, ti cattura le emozioni e le frulla assieme, ti fa sentire quasi protagonista in quelle strade minacciate da serial killer. Al limite del surreale, forse. Ma a volte si ha solo bisogno di essere rapiti da una storia. No? La prima serie tv che ho deciso di guardare da sola è stata Desperate Housewives, la prima stagione. L’ho guardata di nascosto, di sera, quando tutti pensavano che io stessi dormendo, e invece con gli auricolari seguivo ogni episodio nel buio della mia stanza. Su consiglio di un’amica ho iniziato Shameless, salvo poi dimenticarmene completamente prima di finire il primo blocco di episodi. Mia zia mi fece guardare The Carrie Diaries, una specie di prequel di Sex and the city con un tocco di serietà in più, ma non ho finito nemmeno questa. Con mio padre ho visto ben cinque stagioni di Homeland, la serie thriller che racconta le operazioni della Cia, la lotta al fondamentalismo islamico, il governo statunitense. È forse la serie tv che mi ha stancata di meno, la sola che riguarderei dall’inizio, e a cui rimarrei fedelissima anche se registrassero altri duecento episodi. Ogni stagione è un racconto, una trama labirintica e contorta, un messaggio nuovo, una realtà nuova. Per conto mio ho visto da poco Stranger Things, nonostante non ami il genere, e lo ammetto: ho dovuto guardarla alla luce del sole, perché nel buio notturno della mia camera rischiavo un attacco di cuore. Ne parlavano tutti, e mi sono decisa a vederlo anche io. É stata una scelta di cui non mi sono pentita, perché è ben fatta, perché ti tiene incollata allo schermo, perché ti incuriosisce nonostante sia totalmente surreale. Poi sono passata a 13 reason why, che ho finito pressappoco in una settimana. È la serie tv che tipicamente sogneresti di notte, perché è terribilmente vicina al reale, perché tratta tematiche forti che in pochi hanno il coraggio di affrontare: il bullismo, il suicidio, gli abusi sessuali, l’omosessualità. Sono gli anni difficili del liceo, in una scuola americana, ma potrebbero essere i personaggi qualunque di una qualsiasi scuola del mondo. Fa riflettere, tanto. Che cosa sto guardando adesso? Riverdale, che alla prima stagione sembrava promettere un luminoso futuro, e che adesso si è trasformata in un agglomerato di scene trash, che deludono le aspettative. Del resto l’ho sempre pensato, le prime stagioni sono tipicamente le migliori. Si tende sempre a far proseguire una serie tv, anche se apparentemente non ha più niente da dire, ci si arrampica sugli specchi costruendo trame artificiose, conseguenze fuori da ogni logica, per la semplice mancanza di coraggio per ammettere che sia finita. Probabilmente è per questo che tante serie tv le ho abbandonate, nonostante stagioni nuove continuassero a uscire. Sono poche, quelle che hanno sempre trovato il modo di migliorarsi. Ultimamente, poi, ho cominciato a preferire le puntate in lingua originale, sottotitolate in italiano. La recitazione è più vera, l’audio non sbaglia, e l’orecchio si abitua all’inglese parlato, anche quello che tende a mangiarsi le parole a metà. Ho riflettuto che nel passato ho trascurato tante serie televisive, quelle che andavano di moda, quelle di cui tutti parlavano, e mi è capitato di fingere di conoscere i personaggi, ma per guardare una serie tv ci vuole tempo, e soprattutto curiosità. Senza la voglia di proseguire, episodio dopo episodio, ci si ferma ai primi dieci minuti. E all’epoca mi mancavano entrambe le cose, il tempo e l’interesse per le storie lunghe.

Domande di contorno, guardate qualche serie tv? Avete qualche serie tv preferita? Qualche serie tv che consigliereste all’intero genere umano? O solo a me?

18 commenti Aggiungi il tuo

  1. gaialor95 ha detto:

    Adoro le serie tv! Se vuoi ti dico le mie preferite, sono circa una decina 🙂

    1. ehipenny ha detto:

      Volentieri! Si!

      1. gaialor95 ha detto:

        Sono Glee, Chuck, Once Upon a Time, How I met your mother, The big bang theory, The Mentalist, The OC, How to get away with murder, Downton Abbey, The Crown, New girl e Six feet under. Spero che qualcuna di queste ti possa piacere 🙂

      2. ehipenny ha detto:

        Once upon a time la sto vedendo proprio ora, sono ancora alla prima stagione ma mi sta piacendo molto; the big bang theory me l’hanno fatta vedere qualche volta a spezzoni ma non mi ha mai convinto… le altre le terrò presente 😊

      3. gaialor95 ha detto:

        Poi fammi sapere, se ti va! 🙂

  2. Il Signore dei Mici del Web ha detto:

    Sproloquio sulla Pennu

    1. Il Signore dei Mici del Web ha detto:

      Ehm… Penny 😂😂😂😂🤣

  3. illettorecurioso ha detto:

    Io sono fissata con le serie tv ahah 🙂 Tra le mie preferite Sherlock, Friends e Game of Thrones

    1. ehipenny ha detto:

      Non ne ho vista nemmeno una 😅 Però sono fissata in questo periodo, ho trovato quelle giuste :))

  4. Kikkakonekka ha detto:

    Io non ne guardo neppure una e non le conosco proprio… sorry!

    1. ehipenny ha detto:

      Non preoccuparti, anche io prima di appassionarmi non le seguivo 😀

  5. Papillon ha detto:

    Faccio outing: conclusa l’età adoloscenziale (tanti anni fa) non ho mai più guardato serie TV , telefilm o consimili. Il motivo? Mi sembra di perdere tempo, sono fatti per dare dipendenza e questo non mi va. E’ una cosa mia istintiva…

    1. ehipenny ha detto:

      È vero però, son fatti per creare dipendenza e hai ragione… io ci perdo tempo, ma cerco anche di fare altro… del resto anche i libri mi creano dipendenza 😁

      1. Papillon ha detto:

        Il libro stimola, la tv anestetizza… poi cmq dipende da noi approcciare con equilibrio

      2. ehipenny ha detto:

        Certo assolutamente!

  6. fulvialuna1 ha detto:

    Penny salto, le serie tv non fanno per me.

    1. ehipenny ha detto:

      Nessun problema 😘

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