Colori

Rosso, che penetra lo sguardo chiamandolo a gran voce, piccante, turbolento, come un’onda di sangue dal sapore verace, rosso porpora morbido come velluto, una carezza leggera, un velo appena percepito, che di lontano scorgo dipingere l’orizzonte in un puntino, rosso rubino, che tra il grigio delle rocce emerge, corpo in mezzo al lago, denso di colore, è il rosso che brilla nella notte, di pericolo, di timore, di rabbia incandescente, di amore, batticuore.

Verde, smeraldi vivi che intercorrono tra i prati, sorprese virenti che nascono, fragili e poi grandi, come piante dal fusto lieve, verde che si spande come una lingua d’oceano tra le terre più fertili, un lenzuolo di abeti, di querce, di chiome folte nidi d’uccello, polmoni della terra, così li chiamano, verde dal sapore fresco della menta, che scivola tra i nervi e distende i muscoli, posato sulle spalle un verde gioia, perché speranza reca appresso nei bracciali, e l’occhio non dimentica di inquadrare.

Giallo, come il sole che nessuno mai vede, solo qualche ciglia bruciata dai suoi raggi, ribelle, giallo infantile, che non rispetta le regole, e corre e sbircia e spira come un vento violento, a violare gl’usci delle case con un senso di pazzia, giallo del canto del canarino, morbido come uno spartito bagnato, di cui ancora si distinguono le note, e scende come pioggia morendo sul terreno, un giallo povero, che non costa affanno, caldo nel suo abbraccio, ruvido, irrequieto, silenzioso, lesto.

Blu come il mare, esempi banali, blu come il cielo, come orizzonte a mezzogiorno che taglia il mondo in due perfette metà, blu in cui m’immergo con la testa senza vedere, buio di colori un poco chiari, brillanti, per lo meno vivi, che m’inglobano nella sfera celeste chiudendo le pareti, blu che ha un sapore denso, salato, intenso, un profumo d’incenso, pungente, penetrante, nel suo corpo massiccio di un volume che non varia, infinito dalla sua nascita, quando tutto era oceano e nient’altro. 

Rosa confetto, pallido, tiepido, tenero come un impasto in cui s’affonda il dito, il sapore dello zucchero filato, a volte croccante come un granello da masticare, rosa che s’accartoccia come carta velina, e mormora quasi fosse una mosca al passaggio di due mani, rosa colore da femmina, categoria universale, ripudiato perché troppo, nel suo semplice apparire, quieto, bonario, rosa senza mai passi in avanti, sempre sfondo, sempre un retrogusto strano, e quella sensazione d’essere nel rosa come una bomboniera il giorno del matrimonio, non ha un luogo, una cttadinanza, ma soltanto un ruolo. 

Grigio delle fabbriche, del fumo che sprigionano i camini, dei topi delle fogne che rincorrono i lor sogni, grigio che rende sempre l’umor nero, povero di pigmenti, mesto, serio, porta in spalla il peso dell’assenza, schiacciato da arcobaleni, da graffiti, da cartelli pubblicitari, grigio liscio e senza grumi, una passata di vernice sopra il muro, uniforme come il manto stradale, qualche ombra soltanto, di grigio un po’ più scuro, ed un sapore freddo, di pietra, che tengo in bocca senza masticare. 

Bianco invernale, nella neve più soda, colore freddo, gelido a pelle, frizzante sulla lingua, rimbalza tra le mani senza rompersi mai, bianco come l’anima più vera dei ghiacciai, trasparenti tra il bianco, specchio di un colore dall’anima serena, dormiente, avvolta dal cappotto, bianco morbido come carezze materne, che solleticano la pancia al suo passare, tenue, ispido, come tanti aghetti senza lame che sfregano la pelle senza ferirla mai.

Arancio brillante, colore dal sapor aspro, come le arance, fresche e mordaci, arancio che corre veloce tra le strade a portare allegria, che scivola in un fiume sereno dal letto tortuoso, in una curva e poi un’altra curva, arancio che sulle braccia balza come una fiamma viva, e caldo e nervoso palpita, coprendo vecchie cicatrici del passato, un colore all’apparenza chiaro, con un’anima pregnante e pura.

Viola come l’uva in tempo di vendemmia, una fiaba della volpe, per bambini, ti trasporta nella fantasia più pura, colore scuro, freddo, che vive negli angoli più stretti, là dove si mescola la folla e scoppia il caos, viola dal sapore dolce, quasi troppo, che non si lascia prendere da due mani sitibonde, e sfugge come l’aria inconsistente senza cancellarsi mai, viola mi ricorda sempre l’impossibile, il sogno, il profumo vero dei mondi umili, che intemperante si abbandona all’oblio. 

Nero, color morte, che uccide, che cancella, che freddo come il ferro annulla gli abbracci, disegna distanze, costruisce muri di prigioni colossali, nero che confina con sé stessi e cerchia i peggior difetti, è uno schiaffo che punisce, una sberla che ferisce, che piomba sulle spalle, pesante come roccia dura, nero colore senza odore, forse di bruciato, della cenere volata via, nero incommestibile, indigeribile, come un torto imperdonabile, è un colore brusco, scabro, che lascia il segno al suo passaggio, un lutto che si porta appresso come inchiostro del migliore tatuaggio.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lucy The Wombat ha detto:

    Questo pezzo è magnifico. MAGNIFICO. 👏👏👏

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille, davvero! 😍

  2. massimolegnani ha detto:

    Mi piace la tua tavolozza di colori. Dissento solo sul grigio che io vedo morbido e sincero rappresentante del nostro essere una (con)fusione dei due opposti, il bianco e il nero.
    🙂
    ml

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille! È forse anche la dimostrazione di come ciascuno veda i colori, delle emozioni diverse che suscitano in ognuno di noi 😀

  3. fulvialuna1 ha detto:

    Che meraviglia hai scritto!

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie di cuore!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.