Arthur Conan Doyle e Il mastino dei Baskerville

Risultati immagini per il mastino dei baskerville

Il solo libro che fui in grado di leggere in un pomeriggio porta il titolo de “Il mastino dei Baskerville”. L’ho letto con un misto di curiosità e di senso del dovere, come se qualcosa dentro di me mi stesse imponendo di finirlo. L’ho letto in un pomeriggio, ma ho temporeggiato parecchio. Ogni capitolo si concludeva con una possibile spiegazione del tutto, ed un enigma irrisolto, uno solo, apparentemente fuori dall’incastro armonico a cui si era giunti. E si rimetteva in discussione tutto. Leggere Conan Doyle ti fa entrare direttamente nella mente di Watson, seguire i suoi schemi, le sue analisi psicologiche, i suoi dubbi, le lezioni del signor Holmes, e la storia procede, così come procede nella sua coscienza, in un perpetuo rimbalzo di domande e risposte. Lettere, diari, ricordi, nulla si distingue, perché l’occhio è in cerca di altro.

Mi pareva impossibile finire il libro entro sera, ma dopo ogni capitolo ne iniziava un successivo, ne leggevo poche righe e non riuscivo più a smettere. A dir la verità, per un buon blocco di pagine ho atteso il signor Holmes. Era il primo romanzo di Conan Doyle che leggevo, e non sapevo resistere al vano desiderio di conoscerlo, dalla carta, attraverso lo sguardo di Watson. Un personaggio affascinante e inspiegabile, di quelli che normalmente ti attraggono, ma al tempo stesso suscitano un particolare timore reverenziale. Il signor Holmes conosce tutto, di tutto. A partire da uno sguardo, un anello, un gesto delle mani, la tua vita gli sarà chiara dal primo minuto dopo la tua nascita. E’ calmo, irremovibile, una roccia che non s’incide con le unghie. E’ appassionato, ma in un modo ligio e severo, rigoroso, quasi cattedratico. Aspettare Sherlock Holmes è stato come aspettare un parente lontano, di ritorno dall’estero. E poi c’era la storia, il mistero, la sensazione di farne in qualche modo parte, e uno strano senso di colpa, come se chiudere il libro lasciasse la ricerca sospesa, i pensieri interrotti.

L’ambientazione è comparsa nel mio buio mentale pagina dopo pagina, dipingendolo come una notte stellata e facendovi crescere una fitta brughiera, poi una palude, lontano un castello. Non è stato facile, ma del resto la mente di Watson viaggiava, tra un incontro ed una sensazione, poi il dovere e poi l’istinto, a volte indeciso e a volte ingannato. Leggendo, ho ammirato il Maestro, come lo ammira Watson che ancora a tratti riesce a sorprendersi di lui. Alla fine, sono arrivata all’ultima pagina. L’ho finito, prima di sera. Ed è stato un po’ come aver visto un lungo film, soffermandomi su ogni scena come se Watson fosse al mio fianco, a indicarmi col dito gli angoli da controllare, un film talmente frammentato da sembrare una vecchia pellicola tagliata in pezzi più piccoli. Ho svelato il mistero, alla fine. Watson e il signor Holmes hanno svelato il mistero. Il surreale che a volte sembrava prendere piede, nelle pagine impregnate del pregiudizio della gente comune, evapora come debole nebbia in una giornata d’agosto.

Apprezzo Conan Doyle, per aver costruito un genio. Un uomo che può ingannarsi, come tutti, ma conosce talmente a fondo l’animo umano da correggersi ancor prima che scenda l’oblio sulle sue verità. Ha quella mente fulminea che forse, se esistesse davvero, potrebbe anche far girare il mondo all’incontrario.

Non sono mai stata capace di fare una recensione, ma gettare alla rinfusa un paio di pensieri lo considero un poco il mio gratuito mestiere. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.