Psicoanalizzando

Inutile ripetere allo sfinimento quanto sia vero. Quanto non sia il luogo, la temperatura, la musica di sottofondo, il cielo o il soffitto bianco a scrivere una serata. Le persone. Le persone fanno tutto. E vi giuro, come non sono mai stata capace di fare, vi giuro che sto vivendo adesso le mie serate più belle. Forse non lo capivo, o erano gli altri a non capire me, a non sapermi seguire, so soltanto che questa è l’età della mia rivincita, delle mie piccole minute conquiste, nell’ombra di chi mi dice che sono un pilastro portante. Sì, molti sono qui adesso, fuorisede universitari, e domani chi lo sa, chi può dirlo? Ma io sto bene, sì, adesso, e non sono mai riuscita a godermi il momento come ora. Senza ansie, senza paure, senza il terrore di dover riempire il tempo, soli a parlare attorno a un tavolo, come amici di vecchia data che in realtà si stanno ancora conoscendo. Sono stanca di dirlo, di sforzarmi per farlo capire: unitevi, così, attorno a un tavolo, con una carbonara e delle semplici patate, una Sacher e una bottiglia di vino rosso, unitevi a parlare, seguite il filo dei discorsi che scivolano tra le onde, lasciatevi trasportare dalle idee che vi invadono, dite, dite tutto senza timore, apritevi in quella stanza, con quelle persone vicine, per condividere nel frangente di una serata i ricordi, le risate, le brutte figure dei pochi anni di vita. Fatelo. Vorrei poterlo insegnare, ma forse finché un giorno non capita, anche solo per caso, si tende a non crederci. Io non ci credevo. È la disillusione, la sensazione che una bella serata debba essere vissuta in capo al mondo, sempre all’estremo, giocando con la vita. Eppure si cresce, si cambia, la maturità porta con sè la consapevolezza di ciò che conta davvero. Conta stare insieme, condividere, mangiare la torta con le mani e sporcarsi anche il naso, ridere per i racconti sui piccioni, discutere sui social network e sugli usi eccessivi, dimenticarsi di guardare l’orologio. È questo che probabilmente un giorno ci mancherà. Perché questi sono i momenti in cui non ci sono più barriere, ci si conosce, ci si scopre un po’ uguali, ci si affeziona all’occasione sperando che non finisca, non adesso, non in questa notte. Non è il casino di una discoteca o lo sporco di un pub affollato. È il sentore di un’amicizia che va creandosi, aggiustandosi, rafforzandosi, un muro di cinta rivestito di spine, che protegge al suo interno i segreti delle belle serate. È sentire di essere parte di qualcosa di vero, e di bello. È sapere di poter portare con te la tua vecchia vita, e le persone preziose di allora, tutto in quella stanza, sempre grande abbastanza per chi merita di riscaldarvisi, tutto in pochi metri quadrati. Ho imparato prima tutto il resto, e poi questo. Ed è stato come entrare in un nuovo mondo, quello delle cene in casa e l’ospite che porta il vino, il dessert, un pensiero, il mondo delle ciabatte anche il sabato sera, perché ogni tanto è bello coccolarsi così. C’è di strano che non è semplice trovare un equilibrio in tutto questo, bilanciare quella voglia matta di uscire a esplorare il mondo, e la pigrizia calciante che avvolge come un laccio emostatico il collo. Si trova, con la facilità della risposta: provaci. Ti sembrerà a volte di perdere tempo, di essere incoerente, di cambiare da una settimana all’altra, di non avere un’opinione ma mille in battaglia, eppure la psiche umana è tanto complessa come un labirinto di specchi, e se da un lato ci sembra di scorgere il nostro volto, dall’altro è deformato dall’angolo, riflesso del riflesso in diagonale, e non è quello che parla, non è la sorgente della voce che racconta. Sì, mente. A volte mente il nostro riflesso, guardandoci intensamente negli occhi, ma non è una menzogna cattiva, che sa di perfidia, è un’innocente bugia di chi ancora non ha compreso che la bellezza ha il dono dell’ubiquità.

Se siete tanto fortunati da trovare il tipo di vita che vi piace, dovreste trovare anche il coraggio di viverla

(John Irving)

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Zia Petunia ha detto:

    Che bello Penny goditi i tuoi giovani anni con questo spirito ❤⚘

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie mille! Mi impegnerò 😘😘

  2. Gloria ha detto:

    Ha ragione Paola, godersi gli anni! 🌸 una bella riflessione che mi ha dato anche una sensazione di tranquillità infinita!

    1. ehipenny ha detto:

      Grazie infinite! Proverò a godetrmeli senza sprecare un solo giorno 😘

  3. Un micio nel Web ha detto:

    La Penny gode 😂😂😂😁👍😋🍕

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