M’incazzo

A volte ti viene da incazzarti come una belva, sparare parolacce ai muri, perché non è possibile che ogni volta nessuno si accorga di ciò che fai, di ciò che desideri, di quanto tu sia pronta a metterti in discussione. Ti incazzi con chi sceglie per sè stesso e si dimetica di te. Ti incazzi perché per queste persone eri, anzi sei, sei disposta a fare sacrifici, e ti ritrovi a volerle appendere al muro. Possibile che sia così difficile imparare? E poi ti incazzi perché vedi gelosia ovunque, come se il problema fossi tu e non quelle persone che ti hanno lasciata su di una sedia come un vestito usato. É talmente complicato. Sarà l’incoerenza esasperante di certe persone, sarà quel tentativo inespresso di cambiare le persone, ed è impossibile perché le abitudini, l’anima, quella non cambia mai. E rimani inerte sulla sedia, con le tue possibilità schiacciate dall’evidente menefreghismo che fila dritto come l’autostrada, vorresti ribaltare il tavolo, fare quell’azione eroica ed estrema che tante volte hai sognato ad occhi aperti ustionato dalla rabbia, ma non lo fai. Ti arrendi. Perché le persone sono così, immobili cole manichini di marmo. Ci hai provato con tutta te stessa, ci hai perfino creduto, con quella sana illusione che a volte ci permette di sperare l’impossibile, ma fa male restare delusi, come chi si gioca tutto ma puntualmente perde. La pelle è sempre fragile, non si abitua allo stridore contro l’asfalto dopo una caduta. Ma ci sono quelle giornate che finiscono sul baratro, ad un passo dal burrone, e porti appresso il peso di tutte quelle persone vuote che per dieci, quindici ore hanno ruotato attorno a te. Ti incazzi perché pensavi di tenerci, di non poterne fare a meno, e invece sono sempre le solite scuse, quella mania di non dirsi le cose in faccia, inventare una biblioteca di scuse da sfornare come biscotti della fortuna, perché sarebbe soltanto un portone chiuso a chiave, mentre fa comodo poter scorgere ancora uno spiraglio. A volte ti viene da incazzarti semplicemente perché tutto è incomprensibile. Chi ti cerca soltanto nel momento del bisogno, ti fa sentire amata, voluta, necessari, e poi ti abbandona nell’angolo della vergogna a domandarti a cosa sia servito tutto. Chi invece non ti cerca mai, nonostante tu sia sempre la prima ad allungare la mano. Voltarsi tra quattro mura e scoprire solamente muri rotti, sfregiati, vecchi. Chi non si incazzerebbe? O perderebbe la speranza? Sono momenti di sconforto, momenti in cui ci si accorge di chi vale davvero, e di chi vale la pena aspettare, ci si rende conto delle persone che possono avere il diritto di farci soffrire, e poi nient’altro, perché tutto il resto è solamente aria. Ti viene da incazzarti, perché cerchi nel posto sbagliato, e dal mondo ti aspetti forse fin troppo, una bontà, una sensibilità che proteggi dalla corruzione come diamanti tra le dita, come un abito costoso, e la sensibilità spesso rimane chiusa in un armadio, nessuno gira vulnerabile, solamente chi nasce già ferito. E non è giusto. Pensi che in fondo meriti anche tu di essere felice, di divertirti, di prendere una decisione e portarla avanti fino alla linea del traguardo, nonostante gli sguardi di fuoco, nonostante i calci negli stinchi dei gelosi, nonostante le spalle ad oscurare la vista. Andare avanti nonostante tutto. Non è semplice, perché la vita ti mette davanti le persone più affilate, come coltelli che feriscono la pancia, e devi resistere, mantenere la ragione, comprendere il prossimo come vorresti essere compresa tu, perché mi hanno insegnato che la rabbia può solo peggiorare le cose. Ma non riesco ad incazzarmi quando le persone mi prendono in giro. Promettono, promettono la luna, ma non l’ho mai potuta sfiorare. Basterebbe riconoscere i propri limiti, trovare in sè stessi quei comportamenti duri che logorano gli animi, sfregano la pelle fino a sentirla ustionare, e scrivere una nuova pagina di quella persona, come se fosse possibile cambiarsi, come il finale di un libro. Mi incazzo perché a volte penso sia successo: penso siano cambiate. E invece è tutto esattamente come prima. Non cambiano nemmeno le dinamiche storiche, fossilizzate nella perpetua mancanza di coraggio, perfino tua, che ti arrendi davanti alle persone apatiche e bioniche, troppo diverse per capire che cosa sia successo. Che cosa non sia successo. In fondo per incazzarsi serve un motivo, ma tu ti incazzi perché non succede mai niente di diverso da prima. Sei sempre tu a cercare un binario comune, una stessa stazione in cui riposare, ma qualcosa si è rotto, e quel mondo piacevole che conoscevi è divenuto l’inferno. Una rabbia che è anche delusione. È difficile spiegare quelle battaglie per crescere, e scoprire che qualcuno era sempre più avanti di te, vedere oggi quel qualcuno ormai lontano, fa male, perché ti domandi se forse non sia anche un poco colpa tua. Cosa sbaglio? Dove sbaglio? É un peccato, perché un tempo era bello. Mentre oggi, solo, mi incazzo.

Post del 2017

14 commenti Aggiungi il tuo

  1. Un micio nel Web ha detto:

    Aiuto 😂😂😂😂😁👍🍕

  2. laurettafilippi ha detto:

    Vorrei trovare delle parole per confortarti ma non mi vengono, quindi mi aggiungo a te nel mandarli a quel paese😆

    1. ehipenny ha detto:

      Bello dai, magari un coro lo ascolteranno 😁 Comunque è un post che ho scritto l’anno scorso e che era nelle bozze, ogni tanto li rispolvero 😉

  3. silviatico ha detto:

    Decisamente esplosiva, ma debbo dire che ci vuole, certo che ci vuole in certi momenti…
    Un saluto ed un fiore…

    1. ehipenny ha detto:

      Eh già, fa sentire meglio, almeno me… questo in realtà è un post che ho scritto l’anno scorso, ma ho deciso di non abbandonarlo tra le bozze, in fondo può essere sempre attuale 😉

  4. AnubiPhantom ha detto:

    fai bene ad esplodere.. purtroppo le persone sono ipocrite ed egoiste, almeno la maggior parte. A essere buoni si rimette e basta, in questo mondo bisogna anche incazzarsi per bene 😉

    1. ehipenny ha detto:

      È vero, anche se le persone che sanno apprezzare e ricambiare esistono e con un po’ di fortuna si trovano :))

  5. Un micio nel Web ha detto:

    ATTENZIONE PREGO: LA PENNY DIVENTA SHE PENNY HULK… CHIUNQUE OSI ATTACCARLA, FARÀ UNA FINUCCIA…UCCIA UCCIA…PENNUCCIA.

      1. Un micio nel Web ha detto:

        W LA PENNYYYYYY

  6. occorre PAZIENZA, anche se comprendo che sempre più spesso si esaurisce!!

    1. ehipenny ha detto:

      Eh già, ce ne vuole tanta… questo post l’ho scritto un anno fa ma mnon meritava di essere abbandonato tra le bozze, può essere attuale, e perfino utile da rileggere per sfogare certi momenti :))

  7. etiliyle ha detto:

    Un post simile è sempre attuale

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